Citazione di: Aquila1979 il 07 Mar 2022, 09:50
invece se sei povero in venezuela, russia, cina te la spassi.
una cosa fondamentale: crepare di fame ha un significato preciso, è un abuso verbale vero e proprio.
beh per fare un esempio un povero a cuba se la passa molto, ma MOLTO meglio che nella civilissima NYC.
Ho già scritto MOLTO? Forse poco, sottolineo ancora che se la passa MOLTO meglio.
Nonostante la disparità di PIL e un embargo decennale da parte della prima potenza mondiale.
Ritengo sia un dato interessante. In URSS e Cina uguale.
OT
La democrazia è stata applicata a più riprese. In età antica (Atene e Roma le più celebri) si basava però sul concetto di
civis, che definiva la cittadinanza dagli oggetti (gli schiavi). E il concetto di civis su quello di proprietà. Ma comunque parliamo di diverse migliaia di persone. Dentro quell'ambito - limitato - le decisioni erano più democratiche di quanto non lo siano oggi.
Nel senso che - eccetto casi di pericolo urgente, quelli che necessitavano di un dux - i passaggi erano diversi. Altro che un voto ogni cinque anni tra alcune squadre con le maglie identiche (cit.)
In età medievale abbiamo i casi dei Comuni.
Ma anche qui non è che Comuni=democrazia. C'erano comuni che la democrazia l'hanno esercitata e altri che l'hanno soppressa nel sangue (Ciompi a Firenze).
Machiavelli, che non a caso ho citato qualche post fa, parlava di "repubblica tumultuosa" come regime auspicabile. E allo stesso tempo parlava del Principe, perché sapeva che i due termini non erano in contraddizione. Un Principe che sente i tumulti e sa agire è più democratico di una repubblica corrotta sorda ad ogni tensione sociale (ne sappiamo qualcosa di questi tempi).
A cavallo tra medioevo ed età moderna abbiamo la Riforma.
Spesso questa viene studiata come disputa teologica, quando in realtà è forse l'espressione politica più elevata del tempo. Le eresie più radicali erano il corrispettivo dei socialdemocratici e comunisti ante litteram. E anche loro, nelle loro comunità praticarono la democrazia.
In età moderna c'è un grande scontro sul tema perché emerge un elemento non banale a complicare il quadro. Lo Stato nazione. Ossia un apparato burocratico - in particolare dalla Francia - che governa un territorio lasciando molto meno spazio di manovra rispetto al passato.
O che magari la lascia su un piano di libertà di parola - vedi in Inghilterra - ma è pronto a fucilare se dalle parole si prova a passare ai fatti. Spesso si dipingono i luddisti come movimento antiprogressivo, che odiava le macchine e quindi le distruggeva. In realtà se andiamo a studiare minutamente la situazione (es E.P. Thompson) vediamo che la pratica luddista era una necessità della lotta di classe dell'epoca laddove era vietata l'organizzazione sindacale. Se non posso organizzarmi alla luce del sole ti minaccio gli investimenti.
La Comune di Parigi è stata forse la forma più avanzata di democrazia e di socialismo.
Altro che URSS. Non a caso Marx ne fu affascinato e cambiò sostanzialmente idea su molte cose davanti ad essa. Purtroppo dopo tre mesi venne sterminata (20mila morti) perché i francesi preferirono allearsi col nemico alle porte piuttosto che vedere il socialismo realizzato. A dimostrazione che i privilegi, quando vengono messi in discussione sul serio, hanno nettamente la meglio sulle velleità nazionalistiche.
Marx era talmente democratico da dire "
chiunque rediga un programma di società futura è un reazionario".
Scusate la mina, OT, ho fatto una rapida scarrellata per dire che nella storia la democrazia è stata esercitata come repressa.
E che no, non è un'invezione recente del liberalismo. Al massimo il liberalismo ci ha dato la sua interpretazione imperfetta. é finora l'espressione più avanzata? Io direi assolutamente di no.
Questa convinzione dipende dal modo superficiale con cui si studia la storia. Ma su questo sarebbe bello dibattere in altro topic
EOT