Citazione di: FatDanny il 08 Mar 2022, 08:15
No, nel senso che se sei coinvolto affettivamente l'altra persona non riesce a "stare" a quel che le dici.
L'interpretazione sarà tendenzialmente quella meno comprensiva, anche solo per il fatto di aver appena ricevuto una coltellata.
Dobbiamo fare i conti, anzi rassegnarci, al fatto che alcune cose non possono essere capite.
Sì, molte cose non possono essere capite, ma a priori non puoi dire quali. Lo sai dopo.
Ti faccio un esempio personale: ho convissuto sei anni con una donna, che un giorno mi ha lasciato in maniera per me inaspettata. Le ho chiesto se avesse un altro, mi ha detto di no (anni dopo ho scoperto casualmente che invece c'era, ma poco importa).
Io avrei voluto sapere: ti lascio perché non voglio stare più con te, mi sono stancata, quello che sia. Avrei accettato qualsiasi spiegazione.
Ci siamo rivisti, ho cercato di rispettare la sua confusione, allo stesso tempo ero innamorato e volevo capire se fosse una rottura definitiva o soltanto una crisi (era andata via di casa portando via alcuni vestiti). Volevo la sua versione, lei mi disse "non voglio farti soffrire". Ma io stavo già soffrendo. Perdere l'amore è già una sofferenza estrema, che i motivi per cui è finita al confronto sono insignificanti. A me serviva solo un perché, per mettermi l'anima in pace. Usando un'altra frase fatta: per farmene una ragione. Certo, anche quella frase era una risposta, la sua, che ho incassato senza fiatare. Ma è una risposta implicita. Che non chiarisce.
Mi avesse detto "mi fai schifo, non ti sopporto più, non vali niente come uomo e come amante" sarebbe stato molto meglio. Non mi sarei messo a discutere, al più lei avrei risposto che mi dispiaceva. Non sono il tipo che pretende di stare con una che non lo vuole, anzi quelle persone le detesto.
Citazione di: FatDanny il 08 Mar 2022, 08:15
E infatti, sempre per una questione di parità, ci sono cose che io non voglio sapere.
Altro che Verità. Non le voglio sapè. Ma non per cullarmi nella menzogna.
Più razionalmente perché so che per quanto io possa essere lucido quella roba io non la posso capire fino in fondo e la interpreterei necessariamente attraverso le mie paure (di perdere l'altra persona).
Dunque mi FIDO. Questo è. Questa è per me fiducia e soprattutto fedeltà.
Siccome io non posso sapere lo devi sapere tu. Tu devi sapere se una sera te sei divertita oppure quella cosa cambia il nostro rapporto perché in testa hai un altro.
Se ti sei solo divertita non mettermelo sto dubbio, altrimenti se ne parla e si affronta.
Mi fido che in qualsiasi scenario punterai a non farmi soffrire e avrai rispetto di me. Ma massima autonomia in questo, sennò che fiducia è?
Sì, finche funziona. Quando non funziona è meglio parlarsi. Prendendo il triangolo di Christina: per me il fatto che la futura sposa si sia arrabbiata è segno di qualcosa che non va.
Una relazione non sta in piedi solo per un atto di fede. Nel tempo si cambia come individui, possiamo sviluppare ritmi diversi, a volte vogliamo andare in direzioni diverse.
Citazione di: FatDanny il 08 Mar 2022, 08:15
voglio dire che, ad esempio nel mio caso, la libido sessuale era (e come meccanismo latente resta) una forma di evasione in particolare da un lavoro che non mi piaceva. Per questo ti ho detto "come una droga".
Questa cosa non c'entrava niente con la mia partner specifica, né poteva essere risolta da lei che faceva anch'essa parte della stessa quotidianità. Anche stando benissimo con lei io avevo bisogno di rompere quella quotidianità attraverso altre persone. Sentire altri odori, toccare altri corpi, cercare modi di sentire piacere altrui diversi.
Anche sviluppare situazioni diverse, giochi erotici ecc con la mia compagna non funzionava, anzi andavo ancora più in crisi come se il mio inconscio notasse e punisse il tentato inganno.
Come avessi provato ad andare a lavoro e mi fossi messo a disegnare invece di amministrare un dominio. L'inganno non funzionava.
Quello che voglio dire non è che per tutti sia così. Ma che i meccanismi specifici sono tantissimi. Innumerevoli. Quasi infiniti. Dunque giudicarli dall'esterno come semplici egoismi volti "a scopà" è un po' semplicistico. Tutto qui.
Più che egoismi io li considero comportamenti immaturi. Comunque giudicare dall'esterno superficialmente è l'essenza di questo topic.
(per gli altri, scusate la sleppa)