Il giorno più bello e quello più brutto

Aperto da Goceano, 15 Mar 2022, 10:13

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Adler Nest

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Citazione di: biancocelestedentro il 15 Mar 2022, 21:55
Però credo che Damiani abbia giocato con noi qualche anno più tardi.
😳 chi segnò per la Lazio?


Adler Nest

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Avevo rimosso il rigore dì Citterio.
E avevo confuso Damiani con Bigon.....
Si, ricordo il gol del Taranto così presto....
Resta Moggi che ride e se ne sbatte beato.
Una delusione è una umiliazione feroce.

Adler Nest

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Così tanto per non dimenticare e far capire ai giovani cosa cazzo abbiano passato.....

La somma di due delusioni, quella della Lazio per la mancata promozione e quella più viva e presente del Taranto per la retrocessione, hanno prodotto una partita malinconica e scialba nella quale trovano spicco più gli errori del chiacchierato Menicucci che non le imprese agonistiche dei giocatori. Abbandonati nel ritiro di Martina Franca (caldo, zanzare e noia) giocatori e allenatore hanno inutilmente cercato motivazioni che' di rado hanno avuto nel corso della stagione anche in momenti più felici. Convinti del destino ormai fatalmente avverso sono andati in campo pronti a soccombere, immediatamente aiutati da una bella rete segnata a freddo dopo due soli minuti di gioco da Pavone. Il pareggio rabberciato con un rigore che proprio non c'era (poi però è stata annullata una rete di Garlaschelli che era in posizione regolare e non in fuorigioco) serve a chiudere con un minimo di dignità la peggior stagione di questa strana società che appare al momento come la più dissestata d'Italia. Una delusione per la mancata promozione è tanto più bruciante se si considerano le premesse con cui la Lazio era partita.

Questa stessa squadra che non è stata in grado di ottenere la promozione dalla serie B avrebbe dovuto lottare alla pari con Juventus e Roma, Napoli e Inter, perché è bene non dimenticare che la notizia della retrocessione è arrivata a campagna acquisti chiusa. C'è stato quindi un errore di impostazione mascherato dai risultati della serie utile iniziale, nella quale la Lazio ha fruito spesso di un forte vantaggio psicologico nei confronti di avversari intimiditi. Eppure Castagner ha voluto, o per lo meno ha provato, gli acquisti di giocatori come Chiodi e Greco che ieri non abbiamo visto in squadra per scelta tecnica, o di Spinozzi e Sanguin che hanno invece giocato, maluccio come di consueto. Fino a ieri la squadra è rimasta abbandonata poi sono comparsi un paio di dirigenti a dar non si sa quale forza d'animo, visto che l'abbandono dura da tempo, da tutta la stagione. Era iniziata male con la battaglia per il predominio in consiglio direttivo, conclusa con il passaggio della carica di presidente da l'uno all'altro dei due Lenzini, Umberto e Aldo e si è continuato peggio. In questa continua vacanza di potere sono maturati contrasti abnormi (mezzo milione a punto come premio per ogni giocatore, ingaggi dai 60 milioni in su per tutti i titolari con parte della retribuzione in...nero..., contratto triennale a Castagner come allenatore meglio pagato d'Europa) che hanno provocato l'insolvenza continua della società, ed ora una pesantissima situazione in bilancio con la quale si rischia di non riuscire a far fronte agli obblighi del mutuo agevolato. Una seconda stagione in serie B è una delusione per i tifosi ma è soprattutto una mazzata per la società che si trova con impegni gravosi da affrontare, incassi che già sono stati ridotti in quest'annata e minori saranno in prospettiva, e una squadra da rifare senza poter contare nemmeno su un pezzo pregiato da vendere.

Il miglior prodotto laziale è quel Marronaro, tracagnotto e nevrotico, che in tutta la partita di ieri ha toccato esattamente tre palloni: è in vendita, ma finirà a Frosinone per quattro spiccioli. Castagner che non ha saputo dare un gioco a questa piccola Lazio, nemmeno è riuscito a salvare in questi ultimi mesi di continuo declino il capitale che si era venuto a creare con il lancio di giovani come Pochesci e Perrone, affrettatamente messi dà parte in troppe occasioni. C'è poco da salvare nella Lazio sconfitta ed è singolare che l'atto conclusivo del campionato si sia venuto a giocare qui a Taranto dove si è verificata una situazione analoga. Società in piena bagarre con quattro presidenti in due anni, bilancio in passivo nella campagna acquisti, ingaggi fortissimi per tutti i giocatori. C'erano ambizioni di promozione prima della penalizzazione, ed ora Taranto si ritrova dopo 12 anni con la squadra in C1. Il pubblico, quella piccola parte che ha voluto presenziare all'ultimo atto, ha contestalo i giocatori, gladiatori un po' troppo indifferenti alla loro sorte, ha punito i dirigenti con una multa che non potrà mancare dopo il lancio in campo d'ogni oggetto possibile compresa la classica scarpa, si è impossessalo a parziale risarcimento dei danni di ogni pallone che è finito in tribuna. Del resto questo povero pubblico ha potuto vedere ben poco: al 2' la rete di Pavone, un bel tiro dal limite su una corta respinta di Mastropasqua, un libero che solo Castagner valuta positivamente. Al 10' si ripeteva Pavone, ma fuori, mentre al 22' era Marigo a rispondere da campioncino qual è sempre sul tiro del capitanò avversario. La Lazio compariva per la prima volta pericolosamente in area avversaria al 58' con Garlaschelli che però doveva aggiustarsi un paio di volte con la mano la palla prima ili segnare una rete (o forse era soltanto palo interno ?) ovviamente annullata. Al 62' il rigore con Albertino Bigon che si lasciava cadere a terra in mezzo ai due accorrenti difensori Beatrice e Falcetta: Citterio realizzava. Al 71' ancora Citterio, unico vivo e vivace, dalla sinistra centrava per Garlaschelli che scattava da posizione regolare, anticipava tutti e metteva in rete di piatto: Menicucci aggiungeva errore ad errore ed annullava.

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biancocelestedentro

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1598 paganti per quell'ultimo atto del campionato.
Anche io avevo rimosso. Per me, che all'epoca avevo 14 anni e mezzo, avevo appena terminato la prima superiore con tre materie da portare a settembre, ignoravo chi fosse Moggi e non andavo ancora allo stadio, quel campionato è finito sul rigore di Chiodi, che fecero vedere in diretta a novantesimo minuto. Per noi che non avevamo le tv private romane solo i gol della B in chiusura di domenica sprint su rai due, un servizio di un paio di minuti in tutto, e, se andava bene, la sintesi della partita di B, sempre sul secondo, alle 18. Il resto era costruito sulla nostra fantasia innescate dalle poche foto in bianco e nero sul corriere dello sport.

omentielvo

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Il più brutto forse quel 23 marzo del 1980 quando in tv vedemmo le camionetta della polizia allo stadio ad arrestare Giordano Manfredonia Wilson e Cacciatori... Che brutte immagini.
Di bei ricordi tantissimi, certo scudetto e coppe, ma forse i due più... gustosi sono la danza di Grobbelaar il 30.05.1984 e la coppainfaccia del 26 maggio

Parken

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il piu´bello la finale di coppa italia 2019, l´ultima partita allo stadio con papa´  :(( ero tornato a Roma da Copenhagen solo per stare con lui e vederci la partita insieme dopo un anno memorabile fatto di dimissioni, viaggio da buenos aires via puerto natales fino a cartagena. pioveva, faceva freddo pure essendo maggio inoltrato. abbiamo goduto come ricci

Il piu´brutto quando, dopo una faticosa e reticente disdetta Sky, ho passato due ore spazientito a fargli online dalla Danimarca l ´abbonamento a DAZN per vedere la Lazio. Fu la  prima volta che mi disse che stava male. Oggi piango

.Christina.

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Per me quel goal di Klose al derby è stata un'emozione unica, anche perché è stata una delle ultime con papà...  Di brutto non mi viene in mente niente  :since

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Aquila Romana

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Quando cominci ad aver superato gli "anta" diventa difficile rispondere con due partite, la più bella e la più brutta, anche perchè se cominci a pensarci ti si aprono i cassetti e ogni ricordo sovrascrive quello precedente..

Non sempre un ricordo "bello" o "brutto" è associato al risultato del campo o alla vittoria di un trofeo (anche se aiuta), vale soprattutto come vengono vissute quelle 3/4 ore che contengono la partita, ognuno le vive a modo suo, magari per un tifoso rimane indimenticabile una partita e per quello accanto non troppo (ad esempio il giorno di quel Lazio Vicenza ero talmente in trance, stravolto dalla sofferenza di 80 minuti sullo 0-0, che ripensandoci mi rendo conto di non essermi goduto in pieno la vittoria)

Quindi vado a sentimento, in ordine sparso, così come capitano

Momenti al top, dove ti senti in Paradiso, che solo a ripensarci ancora oggi ti affiora un sorrisetto:

La promozione in A contro il Taranto nello stadio senza Nord, il derby pareggiato 2-2 con doppietta di D'Amico, il derby dell'1-0 di Di Canio, la Coppa Italia di Nesta, un Lazio Perugia contro quella merda di Cosmi, il derby del 3-1 con gol di Cesar e bruco a passeggio in Tevere, un 2-0 alla Juve con gol di Fiore visto in Tevere con tanto di "goliardico" perculeggiamento agli juventini che se ne tornavano a casa a partita in corso (quella sera credo di aver registrato anche il record personale di birre in occasione di una partita di calcio), il 3-0 al Napoli di Maradona in un Flaminio da sogno

Momenti brutti, ma talmente brutti che ancora oggi ci stai un filino male:

Gli arresti a Pescara ascoltati alla radio in chiusura di "tutto il calcio", il rigore sbagliato da Chiodi al 90° (sempre il Vicenza di mezzo..),  tre sconfitte 0-3 senza storia (in B contro il Palermo con tripletta di De Rosa, un derby contro la roma di Mazzone e la finale di Parigi), il 2-2 al 95° dell'Udinese di Zico con Chinaglia che rincorre Michelotti per prenderlo ad ombrellate, una sconfitta contro l'Atalanta al Flaminio (indelebile il nome dell'arbitro, tale Di Cola di Avezzano....), quel Lazio-Bari 0-2 che sembrava far riaffiorare improvvisamente vecchi incubi

E chissà quanti ancora ne verrebbero in mente, di belli e di brutti, solo a starci a ripensare

:beer:

corebiancazzurro

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Il momento più bello vorrei dire lo scudetto del 2000 ma mentirei, è stato stupendo ma lo sentivo quasi "scontato", del tipo "quest'anno ce lo avete rubato ma tanto lo vinciamo il prossimo" e così è stato, avevamo una rosa stellare e troppo poco si è vinto.
Probabilmente sul momento avrei detto il derby della coppainfaccia ma a mente fredda dico Pechino 2009.
dopo aver alzato la coppa italia contro la samp (i pianti allo stadio si sprecavano) dimostrare di essere tornati davvero dopo aver visto in faccia il baratro nel 2004, con i riflettori del mondo puntati, contro quella che sarebbe stata l'armata di mourinho, diakitè contro maicon, rocchi contro eto'o, cambiasso contro baronio...ma abbiamo vinto noi, la Lazio c'era ancora come c'è sempre stata e sempre ci sarà.

Il più brutto direi l'addio di Nesta (con annessi attriti della tifoseria e freddezza sua) , le sconfitte fanno male (vedi Parigi) ma un amore che doveva essere eterno vederlo svanire così non ha eguali

gerdmuller

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Citazione di: Aquila Romana il 16 Mar 2022, 00:20
Quando cominci ad aver superato gli "anta" diventa difficile rispondere con due partite, la più bella e la più brutta, anche perchè se cominci a pensarci ti si aprono i cassetti e ogni ricordo sovrascrive quello precedente..

Non sempre un ricordo "bello" o "brutto" è associato al risultato del campo o alla vittoria di un trofeo (anche se aiuta), vale soprattutto come vengono vissute quelle 3/4 ore che contengono la partita, ognuno le vive a modo suo, magari per un tifoso rimane indimenticabile una partita e per quello accanto non troppo (ad esempio il giorno di quel Lazio Vicenza ero talmente in trance, stravolto dalla sofferenza di 80 minuti sullo 0-0, che ripensandoci mi rendo conto di non essermi goduto in pieno la vittoria)

Quindi vado a sentimento, in ordine sparso, così come capitano

Momenti al top, dove ti senti in Paradiso, che solo a ripensarci ancora oggi ti affiora un sorrisetto:

La promozione in A contro il Taranto nello stadio senza Nord, il derby pareggiato 2-2 con doppietta di D'Amico, il derby dell'1-0 di Di Canio, la Coppa Italia di Nesta, un Lazio Perugia contro quella merda di Cosmi, il derby del 3-1 con gol di Cesar e bruco a passeggio in Tevere, un 2-0 alla Juve con gol di Fiore visto in Tevere con tanto di "goliardico" perculeggiamento agli juventini che se ne tornavano a casa a partita in corso (quella sera credo di aver registrato anche il record personale di birre in occasione di una partita di calcio), il 3-0 al Napoli di Maradona in un Flaminio da sogno

Momenti brutti, ma talmente brutti che ancora oggi ci stai un filino male:

Gli arresti a Pescara ascoltati alla radio in chiusura di "tutto il calcio", il rigore sbagliato da Chiodi al 90° (sempre il Vicenza di mezzo..),  tre sconfitte 0-3 senza storia (in B contro il Palermo con tripletta di De Rosa, un derby contro la roma di Mazzone e la finale di Parigi), il 2-2 al 95° dell'Udinese di Zico con Chinaglia che rincorre Michelotti per prenderlo ad ombrellate, una sconfitta contro l'Atalanta al Flaminio (indelebile il nome dell'arbitro, tale Di Cola di Avezzano....), quel Lazio-Bari 0-2 che sembrava far riaffiorare improvvisamente vecchi incubi

E chissà quanti ancora ne verrebbero in mente, di belli e di brutti, solo a starci a ripensare

:beer:
Menicucci. :beer:

jp1900

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Il giorno più bello? Il 9 gennaio 1900. Senza di quello, non avremmo avuto tanti altri giorni belli (come detto da un altro nette, per chi ha superato gli anta sono molti)... Direi comunque che il biennio 1998-2000 ha cambiato la percezione, e la posizione, della Lazio nel calcio che conta.
Il più brutto? Il giorno della notizia della retrocessione in C, ingiusta, che ci avrebbe fatto sparire.

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Millenovecento74

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Il giorno più bello o brutto da Laziale non riesco a legarlo alle vittorie o alle sconfitte. Quelle fanno parte del gioco.
Le mie emozioni Laziali le ho sempre associate alle persone.
Uno dei giorni più belli fu il Chinaglia Day. Avevo sempre vissuto Chinaglia calciatore che ero troppo piccolo, nessuno mi accompagnava allo stadio, per me non era nemmeno un calciatore... era Superman, Spiderman, Batman. Tutto insieme.
E quando alla fine di quella partita, per una pura casualità, me lo rividi a 4/5 metri con la maglia della Lazio addosso che salutava i tifosi, provai una emozione che ancora oggi ricordo. Il mio super eroe con la maglia della Lazio!!
I giorni più brutti sempre legati alla scomparsa di queste figure quindi, ma due su tutti: Gianni Elsner per il quale mi sono pianto anche l'intestino e Giorgio Chinaglia perché di colpo ho scoperto che anche Batman poteva morire...

Scialoja

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Il più bello Lazio-Bologna del 2014 con l'invasione di campo di Postiga verso metà secondo tempo.
Il più brutto Lazio-Reggina del 14 Maggio 2000, mio padre mi comprò un cornetto algida dal bibitaro e quando tolsi la carta del cono la "punta" di cioccolato cascò per terra.

Sledgehammer

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il giorno più bello il Lazio Parma l'anno prima dello scudetto (l'anno che ci ha rubato lo scudo il Milan). Stadio strapieno e sciarpatona di tutto lo stadio e giocatori in campo) li veramente ho immaginato quello che sarebbe accaduto l'anno successivo
https://www.youtube.com/watch?v=fn8q6skRkn8
il 5 a 1 il giorno più brutto con quel colleone in panchina che cambia modulo per il derby mettendo Baggio 3 centrale di difesa...

TomYorke

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Il più bello sicuramente il 26 maggio.
Il più brutto Lazio-Bari 0-2. Per me era certezza della serie B.

italicbold

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Menicucci Accusa, Lo Bello Esegue, Lega e DC ci vogliono in B.
Uno striscione che trasuda anni 80.

Citazione di: Aquila Romana il 16 Mar 2022, 00:20
[...]il derby pareggiato 2-2 con doppietta di D'Amico

Quello pero', paradossalmente fu una grande delusione.
Eravamo andati sul 2 a 0 per noi e poi pareggiarono. Ovvio che fu un grande risultato per il diverso livello delle due squadre però avevamo accarezzato il sogno dell'exploit.
Vaglielo a dire a chi oggi ha 32 anni che non abbiamo vinto un derby per più di 10 anni.

trax_2400

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Il più brutto è stato un rigore sbagliato da Stefano Chiodi in serie B che ci impedì di raggiungere la promozione. Quel giorno ero proprio in lacrime.
Forse il più bello è stato il successo in finale di Coppa Italia con l'Atalanta. Più bello degli altri perché è stato l'unico successo della Lazio che mi sono goduto allo stadio con gli amici, il che fa tutta la differenza del mondo.

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edge24

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Citazione di: TomYorke il 16 Mar 2022, 09:47
Il più bello sicuramente il 26 maggio.
Il più brutto Lazio-Bari 0-2. Per me era certezza della serie B.

quasi simile. essendo nato ad inizio anni 90, i miei sono piuttosto recenti.

purtroppo il 26 maggio non ero allo stadio, pur essendo abbonato da alcuni anni già. ero certo che avremmo vinto, e che sicuramente ci sarebbe stata guerriglia urbana da parte degli sconfitti. così per paura non andai. quindi il più bello per me è la Coppa Italia 2019, primo e unico trofeo a cui ho assistito dal vivo, in compagnia di tanti amici. faceva freddissimo quel giorno, pur essendo maggio, e la partita bloccata non aiutava. poi un calcio d'angolo di Leiva (pensavo:"ma perché lo va a battere Lucas?!?") illuminò la serata.

il più brutto, o i più brutti, sicuramente solo la già citata Lazio-bari del 2010. era il mio primo anno di "abbonamento" (facevo cambio nominativo con l'abbonamento del fratello del mio vicino di pianerottolo), curva nord centralissima. Tutte le partita ovviamente sempre in piedi 90 minuti. Fu una partita orribile, il Bari si vedeva che stava passeggiando per regalarci 3 punti, ma noi non tiriamo mai in porta. Se non sbaglio ci fu qualche scontro uro in campo, ed il Bari cominciò a giocare. Al 2-0 per loro mi sedetti sicuro che saremmo andati in B, perché la squadra era un encefalogramma piatto. La seconda è Lazio-Catania 0-1 di Bergessio. Anche lì ero abbastanza rassegnato

maumarta

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https://www.laziowiki.org/wiki/Agosto_1986_la_rivolta_dei_tifosi_laziali_-_1

A proposito di "giorni più brutti" qui c'è un bel riassuntino...

PS: Non esistevano Lodi Petrucci o ri-acquisizione del titolo sportivo tipo Florentia Viola.
Esisteva la vita e la morte. Punto.

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