Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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orchetto

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Citazione di: Davy_Jones il 07 Apr 2022, 07:06
mah, a me pare che gli Usa stiano usando con la russia (anzi con Putin, stavolta si) lo stesso copione che hanno usato con S Hussein, Gheddafi e Assad. Fatti come quello di Bucha servono a dire all'opinione pubblica (occidentale) che il livello dello scontro va alzato e che Putin deve essere per forza rimosso (tipo lo Ukraine *must* win di Anne Applebaum). E' chiaro che con l'opinione pubblica funziona (sul campo un po' meno visto che Assad e' ancora li'), quindi ok. In questo caso poi si aggiungono altri due fatti. Uno, che la narrativa degli ucraini che hanno fermato i russi non regge piu', con una battaglia decisiva che incombe in Donbas (dove i russi stanno concentrando quasi tutte le forze) e Odessa ancora sotto scacco. E due, che dopo l'ungheria e la Serbia si rischia seriamente di vedere altri risultati elettorali poco consoni, se non sul piano dell'esito sicuramente su quello dei numeri. Quindi ora Stoltenberg dice chiaro e tondo quello che finora non avevano mai detto ("guerra sara' lunga"), e all'informazione italiana  gia' in modalita' guerra si affianca l'economia di guerra ("cittadini usate meno gas", e immagino pure aziende usate meno corrente elettrica). Secondo me la nostra informazione mainstream e' la perfetta controparte della nostra classe politica. Quindi c'e' poco da dire, speriamo bene. Io non credo che la strategia americana con la Russia funzionera', anzi per noi sara' disastrosa. Pero' per evitare il disastro servirebbero leader europei. Invece sembra che da noi comandi direttamente l'amministrazione Biden. Non promette bene, per me.

La buffonata della rivoltella trovata al bagno alla sede nazionale dell'USB fa pensare, sia per la modalità (in Italia se ti vogliono far trovare delle armi da accollarti non fanno la telefonata finta  che dice esattamente dove è, per farla sbucare al bagno e poi solo una...ma comunque basta guardare i filmati), che per l'obbiettivo (l'USB ha tentato di bloccare le armi all'Ucraina nei porti), che per la tempistica (durante le elezioni RSU nei posti di lavoro)

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Citazione di: Aquila1979 il 07 Apr 2022, 13:01
https://www.corriere.it/esteri/22_aprile_06/putin-imbarazza-cina-segnale-f9f22634-b5ab-11ec-86e5-9f58259fdcbf.shtml

buon articolo, a mio avviso
Il mio pensiero, sin dall'inizio, è che l'unico, vero, mediatore avrebbe potuto essere la cina. Per questo motivo ho trovato folle ( stavolta si) non cercare immediatamente la cina per risolvere la crisi senza cercare di accusarla. Senza la cina la russia sarebbe si, in questo caso, davvero circondata e dubito che putin possa avere la forza di andare avanti con la cina che si presenta come mediatore.  Ora qualcuno dira' "ehhh ma l'americani...", ma ne io ne, credo, nessun altro qui sopra sappia bene di come funziono le diplomazie e tante volte abbiamo visto alleanze improbabili in cui alla fine uscivano tutti vincitori.

Davy_Jones

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Citazione di: phenix il 05 Apr 2022, 16:06
Spero non sia la ripetizione di qualcosa già postato. Giorni fa si discettava amabilmente su quali condizioni avrebbe concesso la Russia all'Ucraina al tavolo dei negoziati. Un esercito un po' più piccolo, scioglimento solo dell'azov, Ucraina nella UE, Crimea alla Russia, Donbass, sì, forse, chissà.

Beh, l'editoriale di Ria Novosti (del bel tipo di cui riporto sotto la foto e che pare molto vicino al sergente Garcia) sembra andare un tantinello più in là (qui l'articolo del Fatto, sotto la traduzione integrale).

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/04/04/guerra-in-ucraina-lagenzia-di-stampa-russa-denazificare-tutta-la-popolazione-processo-durera-25-anni/6547871/

Ma tanto sarà una posizione minoritaria, no, mica l'avrà detto qualcuno di importante da quelle parti che l'Ucraina non esiste.

Continuo a pensare che sarà la posizione della linea del fronte a determinare in quali condizioni dovranno vivere o morire gli ucraini superstiti (ammesso se ne permetterà di pronunciarne il nome, dopo). Come terribilmente è stato il caso di tutte le guerre della storia dell'umanità. E sarebbe un progresso epocale che non fosse così. Ma purtroppo così non è. Al netto delle responsabilità dell'occidente, etc, etc, etc.


Grazie phenix, non conoscevo questo articolo. Vorrei dire tre cose.

Primo: l'autore. Fino al 2014 Sergeitsev e' stato l'organizzatore delle campagne elettorali di uomini politici di primo piano in russia e soprattutto in ucraina, inclusa gente come kuchma e yatsenyuk. (Che piaccia o meno i due paesi erano in osmosi prima del 2014.) Per fare un paragone, e' una specie di Steve Bannon russo. Stessi pregi, stessi difetti. E' uno che calca sempre la mano, a volte ci prende, pero' non e' un maitre a penser del mondo russo, ecco.

Secondo: l'articolo si inserisce in un dibattito molto sentito in russia che non riguarda tanto quello che la russia deve fare in ucraina (cosa su cui si sono concentrati i media italiani), quanto cosa deve succedere in russia dopo la guerra, che per loro significa dopo il tradimento dell'occidente. I russi (media e non media) discutono moltissimo di questo.

Terzo: la parte sull'ucraina. Voglio essere onesto (=mi voglio rovinare). Sergeitsev estremizza, pero' secondo me quello che scrive non e' lontano da quello che i russi hanno in mente di fare. Lo so che in occidente si ride dell'idea di denazificare l'ucraina ("e' una scusa", "e' un pretesto", ecc) ma ti garantisco che i russi non ridono per niente. Per loro i nazionalisti/nazisti ucraini sono un problema vero, che ha causato morti e sofferenze vere alla popolazione russa e ha condizionato la politica di un paese "fratello" facendo da braccio armato contro i russi degli americani, loro peggiori nemici. Quando Putin parla di denazificazione tutti i russi capiscono a cosa si riferisce e cosa significa. Non ha scelto quel termine per colpire le loro fantasie sulla WW2. E' una cosa molto attuale e molto concreta. Molti commentatori moderati dicono cose simili nella sostanza (diverse nella forma) a quelle che scrive sergeitsev. Tipo che in una parte dell'ucraina i russi devono fare piu' o meno quello che hanno fatto in germania dopo il 45. In particolare, quando scrive che non si puo' sapere dove sara' il confine fra la zona russa e il resto dell'ucraina finche' non sara' compiuto il processo di denazificazione, secondo me scrive una cosa vera. Non c'e' modo di sapere quanti sosterranno il progetto russo e quanti invece preferiranno andare a ovest, in un paese che, quanto a nazionalismo ed estremismo, sara' una polonia all'ennesima potenza (non prendiamoci in giro). I 25 anni sono un modo di dire che il processo di assestamento non sara' veloce, o deciso con un tratto di penna su una mappa. Non so se sia una posizione minoritaria ma secondo me, su questo, ha ragione. Anche se forse noi occidentali non capiremo molto di questo processo, mentre avverra'.

Aggiunta: oggi Zelensky ha parlato al parlamento greco insieme a 2 membri di Azov. Svariati parlamentari greci di sinistra se ne sono andati. da noi zero, ma questa cosa in russia sta avendo un'eco enorme.

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Citazione di: Davy_Jones il 07 Apr 2022, 15:45

Grazie phenix, non conoscevo questo articolo. Vorrei dire tre cose.

Primo: l'autore. Fino al 2014 Sergeitsev e' stato l'organizzatore delle campagne elettorali di uomini politici di primo piano in russia e soprattutto in ucraina, inclusa gente come kuchma e yatsenyuk. (Che piaccia o meno i due paesi erano in osmosi prima del 2014.) Per fare un paragone, e' una specie di Steve Bannon russo. Stessi pregi, stessi difetti. E' uno che calca sempre la mano, a volte ci prende, pero' non e' un maitre a penser del mondo russo, ecco.

Secondo: l'articolo si inserisce in un dibattito molto sentito in russia che non riguarda tanto quello che la russia deve fare in ucraina (cosa su cui si sono concentrati i media italiani), quanto cosa deve succedere in russia dopo la guerra, che per loro significa dopo il tradimento dell'occidente. I russi (media e non media) discutono moltissimo di questo.

Terzo: la parte sull'ucraina. Voglio essere onesto (=mi voglio rovinare). Sergeitsev estremizza, pero' secondo me quello che scrive non e' lontano da quello che i russi hanno in mente di fare. Lo so che in occidente si ride dell'idea di denazificare l'ucraina ("e' una scusa", "e' un pretesto", ecc) ma ti garantisco che i russi non ridono per niente. Per loro i nazionalisti/nazisti ucraini sono un problema vero, che ha causato morti e sofferenze vere alla popolazione russa e ha condizionato la politica di un paese "fratello" facendo da braccio armato contro i russi degli americani, loro peggiori nemici. Quando Putin parla di denazificazione tutti i russi capiscono a cosa si riferisce e cosa significa. Non ha scelto quel termine per colpire le loro fantasie sulla WW2. E' una cosa molto attuale e molto concreta. Molti commentatori moderati dicono cose simili nella sostanza (diverse nella forma) a quelle che scrive sergeitsev. Tipo che in una parte dell'ucraina i russi devono fare piu' o meno quello che hanno fatto in germania dopo il 45. In particolare, quando scrive che non si puo' sapere dove sara' il confine fra la zona russa e il resto dell'ucraina finche' non sara' compiuto il processo di denazificazione, secondo me scrive una cosa vera. Non c'e' modo di sapere quanti sosterranno il progetto russo e quanti invece preferiranno andare a ovest, in un paese che, quanto a nazionalismo ed estremismo, sara' una polonia all'ennesima potenza (non prendiamoci in giro). I 25 anni sono un modo di dire che il processo di assestamento non sara' veloce, o deciso con un tratto di penna su una mappa. Non so se sia una posizione minoritaria ma secondo me, su questo, ha ragione. Anche se forse noi occidentali non capiremo molto di questo processo, mentre avverra'.

Aggiunta: oggi Zelensky ha parlato al parlamento greco insieme a 2 membri di Azov. Svariati parlamentari greci di sinistra se ne sono andati. da noi zero, ma questa cosa in russia sta avendo un'eco enorme.

Grazie a te delle risposte e delle informazioni che non avevo su questo simpaticone.

Io non rido affatto della denazificazione. Ci sarebbe da ridere se non la prendessero sul serio nemmeno lor. E purtroppo non mi sembra affatto il caso.

Il problema che sottolineo è che denazificazione per l'estensore dell'articolo (e temo molti altri) non vuol dire eliminare le brigate di ispirazione neonaziste e relativi partiti, la qual cosa è abbastanza normale nell'europa del dopo II guerra. Vuol dire anche:

1) eliminare le regolari forze armate dello stato Ucraino. Per rispondere a chi si immaginava che le condizioni di Putin sarebbero state benevole, la famosa finlandizzazione etc. E non mi si dica che probabilmente le condizioni saranno  diverse alla fine della guerra. Se sarà questo il caso, sarà grazie alla resistenza ucraina, non nonostante questa.

2) eliminare l'esistenza stessa del popolo Ucraino, frutto dell'etnocentrismo artificiale. Si nega l'esistenza stessa del popolo Ucraino, il suo diritto a formarsi uno stato e se ne vuole vietare anche l'uso del nome in riferimento a qualsiasi entità statale. Non mi pare che l'URSS avesse negato il diritto all'esistenza di uno stato tedesco dopo la II guerra.

Io fatico a ricordare una guerra d'invasione giustificata in base al fatto che il nemico in realtà non ha diritto ad esistere e deve essere assimilato (o meglio era già parte di noi, quindi è sostanzialmente una guerra civile e lo stato ha la legittimità a sopprimere i ribelli). La legittimità dell'Iraq, dell'Afghanistan, persino della Serbia, non sono mai state messe in dubbio, mi pare. Probabilmente bisogna tornare indietro alle aggressioni nazifasciste della seconda guerra.

Ora, in uno scenario simile, è davvero pensabile che il governo ed il popolo ucraino non combattano fino alla morte? Sun Tzu consigliava di lasciare sempre una via d'uscita al nemico, per evitare di vederlo combattere per la sua sopravvivenza come un animale. Secondo me fin tanto che non si considera questa (terribile) realtà, ogni considerazione sulla preferibilità di una resa al combattimento, lascia il tempo che trova.

Sul ruolo che stanno prendendo in Ucraina le milizie, mi sembra una conseguenza veramente ovvia della guerra di aggressione subita.

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Da assoluto ignorante, però, vorrei dire che qualunque nazionalismo ucraino, anche se non nazi, per i russi è un problema.

Anche se sono finanziatori di mezza destra mondiale.

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Tra l'altro, lo dico ai più impegnati qui ma che sono anche molto onesti, dovremmo ricordare che i crimini di guerra nel Donbass hanno avuto due espressioni: una ucraina e una russa. E di milizie ce ne sono state due. Quelle nazi- ucraine e quelle russe, armate e addestrate da Putin per provocare la guerra civile.

Poi, lo Spiegel oggi pubblica un'inchiesta che, sulla base di una fonte, il BND avrebbe intercettato i soldati russi concordare le stragi di civili in esecuzione di ordini precisi.
Credo che anche questo fatto, che si più sembrava chiaro, induca a cambiare molti giudizi su questa guerra.

Russische Soldaten besprachen Gräueltaten gegen Zivilisten über Funk

Die Bilder von ermordeten Zivilisten aus Butscha schockieren die Welt. Nach SPIEGEL-Informationen hat der BND Funkverkehr mutmaßlicher Täter mitgeschnitten. Demnach gehören die brutalen Taten zur Strategie von Putins Armee.


https://www.spiegel.de/politik/butscha-soldaten-besprachen-graeueltaten-gegen-zivilisten-ueber-funk-a-9e01662c-aa7e-4828-bf6f-f662d9b6164e

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 07 Apr 2022, 17:44
Tra l'altro, lo dico ai più impegnati qui ma che sono anche molto onesti, dovremmo ricordare che i crimini di guerra nel Donbass hanno avuto due espressioni: una ucraina e una russa. E di milizie ce ne sono state due. Quelle nazi- ucraine e quelle russe, armate e addestrate da Putin per provocare la guerra civile.

Poi, lo Spiegel oggi pubblica un'inchiesta che, sulla base di una fonte, il BND avrebbe intercettato i soldati russi concordare le stragi di civili in esecuzione di ordini precisi.
Credo che anche questo fatto, che si più sembrava chiaro, induca a cambiare molti giudizi su questa guerra.

Russische Soldaten besprachen Gräueltaten gegen Zivilisten über Funk

Die Bilder von ermordeten Zivilisten aus Butscha schockieren die Welt. Nach SPIEGEL-Informationen hat der BND Funkverkehr mutmaßlicher Täter mitgeschnitten. Demnach gehören die brutalen Taten zur Strategie von Putins Armee.


https://www.spiegel.de/politik/butscha-soldaten-besprachen-graeueltaten-gegen-zivilisten-ueber-funk-a-9e01662c-aa7e-4828-bf6f-f662d9b6164e
Ma infatti, qualcuno lo ha appena sussurrato, ma forse bisogna ripeterlo, in Donbass si sono affrontati, fino ad un certo punto nazisti ucraini e nazisti filorussi, scontri tra gente con le stesse svastiche sul corpo, poi ad un certo punto la parte ucraina ha preso il sopravvento.

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pur non avendo alcuna simpatia per i separatisti del donbass è più complessa di così.

In donbass non si sono scontrati i nazisti dei due schieramenti.
per quanto riguarda il fronte ucraino Euromaidan, rappresentando una rottura della sudditanza alla russia, ha alimentato il sentimento nazionalista. Ovviamente la parte armata di questo sentimento è costituita da neonazisti.

Vedendo sopraggiungere questa roba in Donbass è emersa una resistenza a questo processo che al suo interno era un mix filorusso su un piano politico e su un piano culturale (diffidente verso occidente), in cui il richiamo all'URSS c'è e difficilmente si può isolare una ragione.
è un richiamo nostalgico, reattivo, che richiama la storia a più riprese (la seconda guerra mondiale vs nazisti, la repressione staliniana precedente), che richiama una cultura "tradizionale" e spesso contadina, periferica, lontana dalla Kiev contemporanea. Questo porta dentro quella situazione nazionalisti russi (anche nazisti) e sinceri antifascisti.
è un insieme di componenti non distinguibili, non è una sommatoria ma un combinato che forma un'identità spuria.

LaFonte

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Citazione di: 12.maggio.74 il 07 Apr 2022, 18:28
Ma infatti, qualcuno lo ha appena sussurrato, ma forse bisogna ripeterlo, in Donbass si sono affrontati, fino ad un certo punto nazisti ucraini e nazisti filorussi, scontri tra gente con le stesse svastiche sul corpo, poi ad un certo punto la parte ucraina ha preso il sopravvento.

Sta cosa che dove c'è nazionalismo automaticamente c'è nazifascismo è ridicola come l'idea che i russi sono comunisti a prescindere.
Che fossero tutti santi di sinistra no, ma fatico a immaginarmi le carovane di solidarietà dei centri sociali verso dei nazisti eh....

Davy_Jones

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Citazione di: Lativm88 il 07 Apr 2022, 16:08
Ah minchia Steve Bannon c'ha pure pregi

siamo off topic ma, al di la' di quello che pensiamo io e te, bannon in meno di un anno fra il 2014 e il 2015 ha fatto diventare diventare Donald j trump presidente degli Stati Uniti, prendendolo quando era ultimo fra i candidati repubblicani. diventare potus non e' come diventare sindaco di roma. di sicuro non e' uno sciocco. anzi ti diro' che quando vivevo in usa (fino al 2011) era il commentatore di geopolitica piu' notevole, molto di destra ma unico capace di inquadrare problemi su scala globale in un paese dove non sanno nulla del resto del mondo o ne parlano come Kamala harris ha parlato dell'ucraina. dopo il 2016 e' crollato ma non e' sempre stato come lo vedi oggi.

cartesio

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Citazione di: Davy_Jones il 07 Apr 2022, 15:45Lo so che in occidente si ride dell'idea di denazificare l'ucraina ("e' una scusa", "e' un pretesto", ecc) ma ti garantisco che i russi non ridono per niente. Per loro i nazionalisti/nazisti ucraini sono un problema vero, che ha causato morti e sofferenze vere alla popolazione russa e ha condizionato la politica di un paese "fratello" facendo da braccio armato contro i russi degli americani, loro peggiori nemici. Quando Putin parla di denazificazione tutti i russi capiscono a cosa si riferisce e cosa significa. Non ha scelto quel termine per colpire le loro fantasie sulla WW2. E' una cosa molto attuale e molto concreta.

Ai russi bisognerebbe ricordare cosa è successo in Ucraina prima della seconda guerra mondiale. E magari chiedergli se l'atteggiamento degli ucraini durante la seconda guerra mondiale non sia stato una diretta conseguenza dei milioni di morti ucraini, tra cui, sembra, due milioni di bambini. Quindi invece di denazificare un paese che non è più nazista della Russia, dovrebbero fare come fece Willy Brandt, inginocchiarsi e riconoscere davanti al mondo intero  i crimini anteguerra.

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Citazione di: phenix il 07 Apr 2022, 16:11
Grazie a te delle risposte e delle informazioni che non avevo su questo simpaticone.

Io non rido affatto della denazificazione. Ci sarebbe da ridere se non la prendessero sul serio nemmeno lor. E purtroppo non mi sembra affatto il caso.

Il problema che sottolineo è che denazificazione per l'estensore dell'articolo (e temo molti altri) non vuol dire eliminare le brigate di ispirazione neonaziste e relativi partiti, la qual cosa è abbastanza normale nell'europa del dopo II guerra. Vuol dire anche:

1) eliminare le regolari forze armate dello stato Ucraino. Per rispondere a chi si immaginava che le condizioni di Putin sarebbero state benevole, la famosa finlandizzazione etc. E non mi si dica che probabilmente le condizioni saranno  diverse alla fine della guerra. Se sarà questo il caso, sarà grazie alla resistenza ucraina, non nonostante questa.

2) eliminare l'esistenza stessa del popolo Ucraino, frutto dell'etnocentrismo artificiale. Si nega l'esistenza stessa del popolo Ucraino, il suo diritto a formarsi uno stato e se ne vuole vietare anche l'uso del nome in riferimento a qualsiasi entità statale. Non mi pare che l'URSS avesse negato il diritto all'esistenza di uno stato tedesco dopo la II guerra.

Io fatico a ricordare una guerra d'invasione giustificata in base al fatto che il nemico in realtà non ha diritto ad esistere e deve essere assimilato (o meglio era già parte di noi, quindi è sostanzialmente una guerra civile e lo stato ha la legittimità a sopprimere i ribelli). La legittimità dell'Iraq, dell'Afghanistan, persino della Serbia, non sono mai state messe in dubbio, mi pare. Probabilmente bisogna tornare indietro alle aggressioni nazifasciste della seconda guerra.

Ora, in uno scenario simile, è davvero pensabile che il governo ed il popolo ucraino non combattano fino alla morte? Sun Tzu consigliava di lasciare sempre una via d'uscita al nemico, per evitare di vederlo combattere per la sua sopravvivenza come un animale. Secondo me fin tanto che non si considera questa (terribile) realtà, ogni considerazione sulla preferibilità di una resa al combattimento, lascia il tempo che trova.

Sul ruolo che stanno prendendo in Ucraina le milizie, mi sembra una conseguenza veramente ovvia della guerra di aggressione subita.


sul punto 1 secondo me hai assolutamente ragione, e' cosi'. i russi lo hanno detto dall'inizio che quello e' un loro obiettivo. si sarebbe potuto evitare, secondo me. ora e' inutile parlarne ma fino a 8 anni fa la situazione non era questa.
invece sul punto 2 (sempre secondo me) sbagli. non mirano a quello. pero' certamente mirano a qualcosa di simile a quello che e' successo in germania dopo il 45: processi, riscrittura dei libri di storia, cambi di nomi, ecc (cose che per inciso abbiamo fatto anche noi, non solo i russi). pero' vedremo.
il ruolo delle milizie in ucraina e' precedente all'invasione e di molto.
su una cosa pero' secondo me hai totalmente ragione: i russi considerano questa una specie di guerra civile. che ci piaccia o meno, per loro e' cosi'.

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Citazione di: cartesio il 07 Apr 2022, 19:03
Ai russi bisognerebbe ricordare cosa è successo in Ucraina prima della seconda guerra mondiale. E magari chiedergli se l'atteggiamento degli ucraini durante la seconda guerra mondiale non sia stato una diretta conseguenza dei milioni di morti ucraini, tra cui, sembra, due milioni di bambini. Quindi invece di denazificare un paese che non è più nazista della Russia, dovrebbero fare come fece Willy Brandt, inginocchiarsi e riconoscere davanti al mondo intero  i crimini anteguerra.


In italia - che come giustamente ricordate a più riprese è un paese culturalmente più libero della russia - non è conoscenza diffusa e condivisa i massacri che abbiamo compiuto in africa e jugoslavia, che vengono relativizzati e negati (vedi discorso sulle foibe).

Figurati se i russi conoscono l'holodomor, che per decenni è stato descritto come fenomeno naturale.

Davy_Jones

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Citazione di: cartesio il 07 Apr 2022, 19:03
Ai russi bisognerebbe ricordare cosa è successo in Ucraina prima della seconda guerra mondiale. E magari chiedergli se l'atteggiamento degli ucraini durante la seconda guerra mondiale non sia stato una diretta conseguenza dei milioni di morti ucraini, tra cui, sembra, due milioni di bambini. Quindi invece di denazificare un paese che non è più nazista della Russia, dovrebbero fare come fece Willy Brandt, inginocchiarsi e riconoscere davanti al mondo intero  i crimini anteguerra.

Allora meglio andare ancora piu' indietro, perche' i russi oggi tirano ancora fuori Poltava (invasione svedese). Putin nel suo famoso discorso sul legame fra Russia e Ucraina di qualche anno fa (2018?) e' arrivato all'anno 1000.


12.maggio.74

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Citazione di: LaFonte il 07 Apr 2022, 18:58
Sta cosa che dove c'è nazionalismo automaticamente c'è nazifascismo è ridicola come l'idea che i russi sono comunisti a prescindere.
Che fossero tutti santi di sinistra no, ma fatico a immaginarmi le carovane di solidarietà dei centri sociali verso dei nazisti eh....
che si siano affrontati nazisti filorussi e filoeuropeisti non lo dico io, lo dicono le cronache e ricordo anche diversi filmati, Poi ha ragione FD che gli scontri non sono stati solo nel donbass.

phenix

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Citazione di: Davy_Jones il 07 Apr 2022, 19:13

sul punto 1 secondo me hai assolutamente ragione, e' cosi'. i russi lo hanno detto dall'inizio che quello e' un loro obiettivo. si sarebbe potuto evitare, secondo me. ora e' inutile parlarne ma fino a 8 anni fa la situazione non era questa.
invece sul punto 2 (sempre secondo me) sbagli. non mirano a quello. pero' certamente mirano a qualcosa di simile a quello che e' successo in germania dopo il 45: processi, riscrittura dei libri di storia, cambi di nomi, ecc (cose che per inciso abbiamo fatto anche noi, non solo i russi). pero' vedremo.
il ruolo delle milizie in ucraina e' precedente all'invasione e di molto.
su una cosa pero' secondo me hai totalmente ragione: i russi considerano questa una specie di guerra civile. che ci piaccia o meno, per loro e' cosi'.

Sarebbe comunque pesante, ma io lo spero sinceramente di sbagliarmi. Perchè se l'obiettivo fosse annientare l'idea stessa di un popolo, non ci sarebbe alcuna soluzione che non contempli l'annientamento o una guerra permanente, al di là di quante persone fai materialmente fuori. Altro che diplomazia. Non sarebbe una guerra per una disputa di confine, per imperialismo, o per la protezione di una minoranza della propria nazione. Sarebbe una guerra di annientamento.

Tra l'altro, la Russia è una Federazione. E da come parlano, sembrano vagheggiare una annessione non alla Federazione, ma alla Russia stessa.

Poi per carità, questa sarebbe la teoria. La realtà è un altra. Ma continuo a pensare che la distanza tra le due passi dall'equilibrio materiale che si raggiungerà a guerra finita.

12.maggio.74

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Sta cosa che dove c'è nazionalismo automaticamente c'è nazifascismo è ridicola come l'idea che i russi sono comunisti a prescindere.
Che fossero tutti santi di sinistra no, ma fatico a immaginarmi le carovane di solidarietà dei centri sociali verso dei nazisti eh....


qui c'è un ottimo riassunto ( un po lungo ma vale la pena)

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Aquila1979

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una domanda per i più informati.
l'atteggiamento usa è chiaramente volto a una endemizzazione del conflitto.
quindi se i russi porteranno 1000 carrarmati loro manderanno 2000 sistemi anticarro, se i russi useranno di più l'aviazione metteranno a disposizione i sistemi anti-aerei, se poi andassero ancora oltre fornirebbero droni e f35 (io non escludo che proprio in questo momento qualcuno stia addestrando gli ucraini).

ecco la domanda: qual è il punto di rottura?
in quale preciso momento putin sgancerà una bomba tattica nucleare?

AquiladiMare

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Citazione di: Aquila1979 il 07 Apr 2022, 19:56
una domanda per i più informati.
l'atteggiamento usa è chiaramente volto a una endemizzazione del conflitto.
quindi se i russi porteranno 1000 carrarmati loro manderanno 2000 sistemi anticarro, se i russi useranno di più l'aviazione metteranno a disposizione i sistemi anti-aerei, se poi andassero ancora oltre fornirebbero droni e f35 (io non escludo che proprio in questo momento qualcuno stia addestrando gli ucraini).

ecco la domanda: qual è il punto di rottura?
in quale preciso momento putin sgancerà una bomba tattica nucleare?

Mai

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