Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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FatDanny

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Assolutamente vero, la stanzialità è un fattore determinante.
Dunque legata all'agricoltura e al doversi fronteggiare con altre popolazioni che invece restavano nomadi e che quindi avevano altre abitudini.
Dunque Morgan sicuramente non ha del tutto ragione, sicuramente di teorie ce ne sono molte, ma in tutte resta un fattore storico o culturale e non biologico/naturale quello della difesa del territorio.

Ma criticare il concetto di stato nazione non significa propendere per la vita nomadica (per quanto sulla necessità di deterritorializzare e l'antinomia con la territorializzazione Deleuze ci costruì un impianto filosofico. Per altro distinguendo come uno degli esempi principali tra eserciti e "macchine nomadi da guerra").

Significa dire che la nazione come impianto culturale costruisce un tipo di comunità, di "noi", specifico, definito da specifiche esclusioni.
Comunità nazionale ed inclusione sono termini almeno parzialmente antitetici.
Non è un caso che in Russia o in ucraina con l'aumento del nazionalismo sia aumentato il razzismo.
Dunque è una forma di soggettivazione che a me non convince.
Può avere un ruolo progressivo come nel caso della decolonizzazione, ma è un ruolo estremamente specifico e che per altro facilmente si trasforma in altro, in nuove esclusioni a danno di terzi. Vedi in India, tanto per fare un esempio.

Ma non va confusa col senso di appartenenza, la nazione non è semplice senso di appartenenza.
Io non ho un sentimento nazionale sviluppato, per niente, ma mi sento fortemente appartenente a diverse comunità sovrapposte.

cartesio

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Mi sto chiedendo se le parole Crisi ucraina vogliano dire qualcosa di diverso da ciò che ci vedo io.

Chi vuole parlare di antropologia, perché non apre un topic dedicato?

La Russia ha iniziato ad usare bombardieri a lungo raggio.

https://elpais.com/internacional/2022-04-16/rusia-golpea-kiev-y-jarkov-tras-perder-su-buque-insignia-en-el-mar-negro.html

La conquista de la asediada Mariupol, a orillas del mar Negro, es fundamental en la campaña militar emprendida por el presidente Vladímir Putin. En la zona del puerto, las unidades rusas están lanzando operaciones de asalto y han empleado por primera vez bombarderos de larga distancia Tu-22H3, según aseguró el viernes el portavoz del Ministerio de Defensa ucranio, Oleksandr Motuzianik.

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Citazione di: cartesio il 16 Apr 2022, 09:28
Mi sto chiedendo se le parole Crisi ucraina vogliano dire qualcosa di diverso da ciò che ci vedo io.

Chi vuole parlare di antropologia, perché non apre un topic dedicato?

La Russia ha iniziato ad usare bombardieri a lungo raggio.

https://elpais.com/internacional/2022-04-16/rusia-golpea-kiev-y-jarkov-tras-perder-su-buque-insignia-en-el-mar-negro.html

La conquista de la asediada Mariupol, a orillas del mar Negro, es fundamental en la campaña militar emprendida por el presidente Vladímir Putin. En la zona del puerto, las unidades rusas están lanzando operaciones de asalto y han empleado por primera vez bombarderos de larga distancia Tu-22H3, según aseguró el viernes el portavoz del Ministerio de Defensa ucranio, Oleksandr Motuzianik.


Ci pensavo l'altra notte. Forse le parole "invasione dell" o "guerra all" sarebbero più appropriate.

"Crisi Ucraina" non mi pare possa più considerarsi un lemma rispettoso delle migliaia di vittime, militari e civili.

Aquila1979

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Citazione di: cartesio il 16 Apr 2022, 09:28
Mi sto chiedendo se le parole Crisi ucraina vogliano dire qualcosa di diverso da ciò che ci vedo io.

Chi vuole parlare di antropologia, perché non apre un topic dedicato?

La Russia ha iniziato ad usare bombardieri a lungo raggio.

https://elpais.com/internacional/2022-04-16/rusia-golpea-kiev-y-jarkov-tras-perder-su-buque-insignia-en-el-mar-negro.html

La conquista de la asediada Mariupol, a orillas del mar Negro, es fundamental en la campaña militar emprendida por el presidente Vladímir Putin. En la zona del puerto, las unidades rusas están lanzando operaciones de asalto y han empleado por primera vez bombarderos de larga distancia Tu-22H3, según aseguró el viernes el portavoz del Ministerio de Defensa ucranio, Oleksandr Motuzianik.

La mia supposizione è che a una escalation russa corrisponderà un incremento degli armamenti (quantità / qualità) fornito dagli USA. Ed è per questo che la Russia non ha "raso al suolo"

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FatDanny

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Nessuno ha niente da dire su Kramatorsk?  (cit.)

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Citazione di: FatDanny il 16 Apr 2022, 12:16
Nessuno ha niente da dire su Kramatorsk?  (cit.)

Altroché, stavo mezzo morto nel letto ma leggevo  tutto. Di certo rende più urgente la scelta se aggiornare il titolo del tp.

Dopo tutto quello che ho letto, Kramatorsk mi sembra una raffinatissima operazione false flag. Mi pare decisiva la scritta, un "eccesso di bravura" che stana il falso. Spero di essere in grado, tra qualche anno, di poter conoscere la verità.

FatDanny

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ah quindi se qualcuno parla di false flag su Bucha parte - giustamente - l'indignazione.
Invece se scandalosamente  se ne parla su Kramatorsk senza alcuna prova, anzi con molte prove che siano stati proprio gli ucraini, è tuttapposto.

Mi sembra evidente come manchi del tutto l'equilibrio nel giudicare i fatti.

Il nostro Giorgione

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Citazione di: FatDanny il 16 Apr 2022, 13:18
ah quindi se qualcuno parla di false flag su Bucha parte - giustamente - l'indignazione.
Invece se scandalosamente  se ne parla su Kramatorsk senza alcuna prova, anzi con molte prove che siano stati proprio gli ucraini, è tuttapposto.

Mi sembra evidente come manchi del tutto l'equilibrio nel giudicare i fatti.

Mi pare che le due tragedie siano cosi dissimili da autorizzare letture diverse. Aspetto di conoscere la verità anche su Bucha.

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FatDanny

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assolutamente no. Sei tu che ci vuoi vedere una lettura diversa.
e, come detto, siccome in guerra la verità non si conosce ma solo alcuni elementi, è facilissimo in ogni episodio farsi tornare i pochi elementi a conferma della propria narrazione.

Su Bucha allora diciamo che c'erano i pacchi di viveri dei russi e le fasce bianche usate per i traditori.
Questo ci può far ipotizzare che bucha sia stata una rappresaglia ucraina contro collaboratori.
d'altronde è quel che dicono i filorussi.

Tu stai facendo niente di diverso su Kramatorsk. Ti attacchi ad aspetti secondari quando invece si è arrivati all'identificativo del missile di chiara provenienza ucraina.
E infatti mentre se vedi sui media Bucha è ancora roba da prima pagina di kramatorsk non si parla più manco per sbaglio, del tutto azzerata, cancellata dagli eventi.
Strano no?
No, per niente. ed è questo che mi fa schifo dei media occidentali e legittima la definizione propaganda di guerra.
Non informano, devono convincere le persone che è giusto fare la guerra alla russia.
sono delle merde putride ed è giusto non avere nessun rispetto per loro.


ES

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Citazione di: FatDanny il 16 Apr 2022, 14:25
....
No, per niente. ed è questo che mi fa schifo dei media occidentali e legittima la definizione propaganda di guerra.
Non informano, devono convincere le persone che è giusto fare la guerra alla russia.
sono delle merde putride ed è giusto non avere nessun rispetto per loro.
guarda entro a gamba tesa nella tua discussione con altri netter perché una cosa tengo a ribardirla in tutto il topic: la tua tesi è che i media occidentali non spingono più su Kramatorsk perchè forse sono stati gli ucraini e quindi andrebbe contro la legittimazione della guerra contro l'ucraina. Questo tipo di storytelling funzionerebbe se esistesse IL MEDIA occidentale. In realtà, grazie a Dio, esiste la MOLTEPLICITA' dei media e ti bastano due minuti per sentire diverse campane, da "Liberation" https://www.liberation.fr/checknews/le-numero-de-serie-du-missile-ayant-frappe-la-gare-de-kramatorsk-prouve-t-il-la-responsabilite-de-lukraine-20220416_7WYJHQUTDVAQ3MTZIMYUIP6MVQ/ a altre testate inglesi https://www.ukrinform.net/rubric-ato/3459265-kramatorsk-station-attack-ukrainian-armed-forces-shares-evidence-of-tochkau-missile-use-by-russians.html. Sono articoli scritti nelle ultime 48 ore, non giorni fa.
E' una guerra, la disinformazione ne è purtroppo un effetto collaterale, sia per mancanza di accesso ai siti, ma anche per strategia di comunicazione da entrambe le parti. Peccato che ad aggredire è stata la Russia ed è GIUSTO che l'Ucraina faccia RESISTENZA (cosa che ai nostri partigiani non piace, e questo francamente non lo capisco) e che il resto del mondo li aiuti con tutti i mezzi possibili.

FatDanny

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Leggiti storia e critica dell'opinione pubblica di Habermas, poi torniamone a parlare.

Non basta trovare la notizia nel giornale x, il punto è il flusso dell'informazione mainstream perché quella orienta l'opinione.
L'idea che basta che l'informazione esca da qualcuno affinché ci sia la possibilità di informarsi è una stupidaggine da ignoranti.
È la stessa ignoranza che fa dire "vabbè ma basta presentarsi alle elezioni, se le tue idee convincono vinci altrimenti no".

Non capisco la posizione dei partigiani perché non capisci.
Ti attesti ad una visione semplicistica di diritto di resistenza (che qui nessuno mette in discussione) che diventa sostegno acritico a quei pupazzi di merda che vi governano (perché anche Duda è un pupazzo di merda che speriamo termini il prima possibile la sua esistenza politica). Cani rognosi che giocano ai valorosi combattenti sulla pelle del proprio popolo.
Zelensky, Putin e duda devono finire nello stesso luogo.

Io domani se invadono l'Italia non inizio a giustificare Salvini e meloni. Per me restano il male e devono finì male.
Diritto di resistenza popolare e sostegno ai pupazzi sono cose distinte. Se non lo sono già c'è un problema.

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Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 17 Apr 2022, 10:30

Diritto di resistenza popolare e sostegno ai pupazzi sono cose distinte. Se non lo sono già c'è un problema.

È solo velleitarismo

FatDanny

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Velleitario è pensare che ci possano essere posizioni progressive in questa guerra tra gli attori in campo.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 17 Apr 2022, 16:49
Velleitario è pensare che ci possano essere posizioni progressive in questa guerra tra gli attori in campo.

È velleitario perché non ha alcuna possibilità di attuazione in questa generazione

FatDanny

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Superiorità della classe dirigente ex DC rispetto agli ex PCI e agli ex '68-'77

L'intervento di Rosy Bindi da Gruber è molto interessante sul piano filosofico perché conferma - ahinoi - che la Democrazia Cristiana ha lasciato in eredità una classe dirigente molto più avanzata degli ex PCI e degli ex gruppettari purissimi.

In questi ultimi, l'attesa messianica del socialismo come portato inevitabile delle leggi della storia è stata sostituita dall'adesione volgare all'Assoluto reinterpretato nella forma di quei valori universali astratti che sono propri della liberaldemocrazia vittoriosa. E in quella del dirittumanismo inteso come lato ideale della religione immanente del capitale.

La trascendenza che della storia era il fine ultimo e lontano, è adesso sempre presente in atto presso di noi nell'immagine televisiva del trionfo della libertà liberale e della società di mercato e dei consumi. Una società oltre la quale non c'è nulla e che garantisce a ciascuno il suo, tanto che la storia stessa si può dire finita.

(Caso particolare, gli anarcodesideranti, per i quali il comunismo era già la trasfigurazione del supermercato e che non hanno dovuto nemmeno subire un minimo di dolore del negativo).

Negli ex DC che sono stati o sono realmente cristiani e dunque prevalentemente nell'ex sinistra di quel partito, la fede - con la consapevolezza della finitezza umana che ne deriva - impedisce probabilmente questa oscena bestialità che è l'adesione crassa e appagata all'immediatezza.

Una bestialità nella quale più che dio si bestemmia l'uomo che concretamente soffre. E che vediamo oggi trasudare minuto per minuto dalla foga guerrafondaia e dalla brama di morte a reti unificate che deforma il volto di chi - ritendosi rappresentante della parte giusta, che è l'unica parte che deve esistere - nel suo fondamentalismo occidentalista sarebbe pronto a mettere a ferro e fuoco il mondo. E in nome del Bene invoca perciò sempre più armi, sempre più distruzione.

Si, duole dirlo, tanto più che la fede a me e ai miei compagni manca. Ma - contraddicendo il noto motto di Pintor - era meglio morire democristiani, sebbene pressoché solo della corrente dossettiana...


Stefano Azzara, professore associato di storia della filosofia Università di Urbino

FatDanny

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Prevedibilmente negli ultimi giorni sui canali russi è un continuo ostentare armi occidentali NATO sequestrate all'esercito ucraino.

Perché inviare armi ha anche questa piccola controindicazione: finisce per rifornire indirettamente anche i russi prolungando combattimenti e guerra.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 17 Apr 2022, 20:32
Prevedibilmente negli ultimi giorni sui canali russi è un continuo ostentare armi occidentali NATO sequestrate all'esercito ucraino.

Perché inviare armi ha anche questa piccola controindicazione: finisce per rifornire indirettamente anche i russi prolungando combattimenti e guerra.

Mentre non mandargliele significa farla finire subito subito. Così la smettono di rompere

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FatDanny

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Beh si, direi assolutamente si.
è il motivo per cui non ho mai mandato armi in Palestina né contribuito a mandarne pur sposando in toto quella causa e ritenendo quella isrealiana una inaudita aggressione.

Non per un principio di non violenza, ma in base all'obbiettivo reale che ci si da, al netto di quelli dichiarati per dipingersi come breve persone

cartesio

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Un esempio di comunicazione mainstream. Da https://www.nytimes.com/2022/04/17/world/europe/ukraine-war-russia-atrocities.html

In a photograph from the Kyiv suburb of Bucha, Ukraine, a woman stands in the yard of a house, her hand covering her mouth in horror, the bodies of three dead civilians scattered before her. When Aset Chad saw that picture, she started shaking and hurtled 22 years back in time.

In February 2000, she walked into her neighbor's yard in Chechnya and glimpsed the bodies of three men and a woman who had been shot repeatedly in front of her 8-year-old daughter. Russian soldiers had swept their village and murdered at least 60 people, raped at least six women and plundered the victims' gold teeth, human rights observers found.

"I am having the most severe flashbacks," Ms. Chad, who now lives in New York, said in a phone interview. "I see exactly what's going on: I see the same military, the same Russian tactics they use, dehumanizing the people."

The brutality of Moscow's war on Ukraine takes two distinct forms, familiar to those who have seen Russia's military in action elsewhere.
There is the programmatic violence meted out by Russian bombs and missiles against civilians as well as military targets, meant to demoralize as much as defeat. These attacks recall the aerial destruction in 1999 and 2000 of the Chechen capital of Grozny and, in 2016, of the Syrian rebel stronghold of Aleppo.

And then there is the cruelty of individual soldiers and units, the horrors of Bucha appearing to have descended directly from the slaughter a generation ago in Ms. Chad's village, Novye Aldi.

Much like in Ukraine, the killing of civilians and targeting of civilian areas were common tactics of Russia during the second Chechen war.

Civilian deaths and crimes committed by soldiers figure into every war, not least those fought by the United States in recent decades in Vietnam, Afghanistan and Iraq. It has always been difficult to explain why soldiers commit atrocities, or to describe how the orders of commanders, military culture, national propaganda, battlefield frustration and individual malice can come together to produce such horrors.
[...]

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