Citazione di: FatDanny il 19 Apr 2022, 08:26
ennò, qui casca l'asino.
Dire che Tare è una semplice emanazione di Lotito è regalargli un bell'alibi.
E siccome io non credo nei regali e sono malizioso la cosa mi puzza.
Tare non è un semplice esecutore, ma è sul piano concreto il vero presidente della Lazio.
è lui il dominus a Formello, Lotito ha avuto altro da fare in questi anni.
Ovviamente vincolato dal bilancio, ma raffigurare una situazione in cui quel bilancio ti porta a scelte obbligate è un altro bel regalo a Igli Tare.
Negli ultimi anni la Lazio ha speso non poco sul mercato.
Se a Lotito dicevi che invece di spendere 18 su Muriqi spendevi 3 per una struttura di scouting e 15 sull'attaccante non è che te diceva di no perché lui voleva assolutamente muriqi.
Anzi, il fatto di aver preso Lensen all'epoca, operazione poi fallita, dice esattamente il contrario.
Dire che Tare ha fallito gravemente nel non aver attrezzato un area scouting adeguata, una primavera adeguata e che le poche scelte sagge in materia (Bianchessi) vengono tutte da Lotito ci portano a dover quantomeno distribuire le responsabilità.
Quantomeno.
Per me con quei soldi si poteva fare molto ma molto meglio, quindi tendo a dire che è soprattutto colpa di Tare, ma voglio mediare e quindi famo 50 e 50.
E una contestazione seria dovrebbe essere conseguente a questo.
Dire che Tare è un semplice esecutore non si po' proprio sentire.
Il mio pensiero è che nella Lazio siano tutti rigidi esecutori, anche se poi di volta in volta vengono concessi loro alcuni margini di autonomia, le cui linee di confine però le traccia sempre Lotito
Lotito ha blindato totalmente il controllo della Lazio nelle sue mani, ha acquisito il 67% delle azioni, ha adottato il sistema dualistico e si è circondato di poche fidate figure, che da oltre un decennio applicano fedelmente la sua politica societaria
Probabilmente i suoi numerosi impegni extracalcistici lo hanno indotto a delegare alcune attività di contorno al vicepresidente in pectore, ma quest'ultimo sicuramente non prende nessuna iniziativa che non sia stata preventivamente condivisa con il proprietario (e probabilmente è proprio questo che blinda la sua posizione)
In una società "normale" non vedremmo solamente un ampliamento della struttura organizzativa, ma anche un avvicendamento nei ruoli societari, invece è tutto paradossalmente immobile da non so quanti anni, segno che non importa come lavorino i suoi sodali, purchè non rompano le scatole e rimangano all'interno dei confini tracciati
E' Lotito che possiede la Lazio, se secondo il suo giudizio Tare lavora bene (nonostante i disastri) io istintivamente me la prendo con Tare, ma poi ragionevolmente ritengo maggiormente responsabile chi lo conferma al suo posto