L'errore di base è calare la discussione in un contesto con due fazioni ben definite, pro e contro, bianco e nero, ottimisti e pessimisti etc..
Il sentimento per una squadra di calcio è talmente particolare che, probabilmente, fra migliaia di tifosi potrebbe rivelarsi impossibile trovarne due che presentano lo stesso medesimo stato d'animo nello stesso momento, anche perchè influenzati da altri fattori esterni extracalcistici, personali, che alterano l'insieme generale
Per quanto mi riguarda (dunque parlo per me, non per il "popolo Laziale"): quello che trovo logorante è il caratteristico refrain della gestione Lotito, quella sensazione di un passo avanti e uno indietro continuo, su tutto, perpetuo negli anni
Ad un buon campionato segue una campagna acquisti mediocre, ad un campionato mediocre segue una buona campagna acquisti, rinforzi l'organigramma societario poi a distanza di poco tempo si dimettono e non li sostituisci, Inzaghi non rinnova e tu ingaggi Sarri, ingaggi un allenatore TOP e non gli metti a disposizione un terzino, vedi che la politica dei prezzi "popolari" ti porta 25.000 spettatori con il Torino ed invece che replicarla e fare 50.000 spettatori con il Milan quadruplichi il prezzo, come a voler spengere l'entusiasmo etc..
Una gestione che ha come evidente obiettivo quello di mantenersi costantemente in equilibrio lungo una immaginaria linea mediana, aprendo il gas quando si comincia a scendere di quota e togliendolo quando si sale oltre una certa soglia
Per il resto mi sono sentito rappresentato dal post di ks
Citazione di: kelly slater il 21 Apr 2022, 07:15
Io pure ricordo gli anni 80' come un incubo, ma a livello identitario eravamo fortissimi: l'olimpico lo riempivamo, in B.
E non c'era allora l'invasione giallomerda di rai, mediaset, sky, giornali, siti, media.
(...)
E poi c'è un senso di stanchezza, ha ragione Piperno: dopo 17 anni s'è capito che galleggi lá: dopo le grandi, un anno un po meglio e un anno o due malino, con l'oligarca Tare a fare mercati deprimenti e Lotito che alza i prezzi delle partite di cartello.
Si, certo, rimarremo tifosi perchè amiamo questa maglia, questa storia.
Peró io so veramente stanco di Lotito, basta. I rapporti non durano mai per sempre arriva un momento in cui qualcosa deve cambiare, perchè la stagnazione, il ripetersi ciclico sempre delle stesse dinamiche vuol.dire la morte.
Si, gli anni 80 erano anni di merda dal punto di vista dei risultati sportivi ma eravamo un unico "popolo", bello compatto, io provavo un forte senso di appartenenza, che oggi in questo "tutti contro tutti" non riesco a ritrovare
Oggi abbiamo una squadra decisamente migliore, ma anche nei festeggiamenti per la vittoria di una coppa ci troviamo divisi in cento fazioni, che si guardano in cagnesco, che strumentalizzano la vittoria (come la sconfitta) per partire subito con l'attacco verso altri Laziali armati del classico "ve l'avevo detto"
Credo che sia questo il motivo per cui qualcuno arriva ad auspicare un "reset", perchè tutto lascia intendere che i prossimi 10/15 anni di fronte a noi hanno altissime probabilità di trascorrere nella stessa identica maniera degli ultimi 10/15, nella noiosa alternanza di un passo avanti e uno indietro
Non condivido ma li posso in qualche modo comprendere