In questi 2 gg sono usciti vari articoli interessanti dalla germania (non credo sia un caso il fuoco concentrico):
1) Intervista/profilo di Gerhard Schroeder al NY Times
https://www.nytimes.com/2022/04/23/world/europe/schroder-germany-russia-gas-ukraine-war-energy.htmlNotare il finale dell'articolo (che secondo me e' la pura, semplice e inevitabile verità')
2) Intervista a Martin Wansleben, capo della DIHK (associazione delle camere di commercio e industria tedesche), un tipo secondo me molto molto in gamba:
https://www.deutschlandfunk.de/martin-wansleben-dihk-hauptgeschaeftsfuehrer-100.htmlCopio punti salienti (ne parla anche Lettera da Mosca):
- Non solo l'energia e le materie prime diventano più care ma tutto sta rincarando. Ci sono molte aziende che non sanno cosa potrà succedere con i clienti e i fornitori.
- Per me, l'inflazione è ora del 7 o 8% e i prezzi alla produzione sono saliti del 30%.
- Uno dei motivi è l'aumento dei prezzi dell'energia. L'UE ha deciso di eliminare il carbone russo. C'è la possibilità di un embargo su petrolio e gas che si dice colpisca duramente la Russia. Ma abbiamo paura delle conseguenze per le aziende.
- La grande massa del gas non serve per il riscaldamento o l'acqua calda ma per il calore di processo, ovvero chimica, siderurgia, farmacia. E se guardi quali materie prime vengono prodotte in chimica, è facile capire che se la chimica si ferma in Germania, gli ingranaggi dell'economia si fermano in tutta Europa.
- Un embargo sul gas naturale russo ora sarebbe un disastro. Più di qualsiasi cosa abbiamo finora sperimentato.
- L'intero sistema di gasdotti in tutta Europa andrà a pezzi sullo sfondo dell'indipendenza dalla Russia. Non è solo questione di dove prendiamo il gas ma anche di come lo distribuiamo. Ora siamo al si salvi chi può. Gli italiani cercano di trovare gas in Africa. È positivo ma è solo parte del problema: non abbiamo modo di utilizzare le fonti che gli italiani scoprono in Africa perché non c'è collegamento con i loro gasdotti.
- Dobbiamo fare tutto il possibile per superare la dipendenza dalla Russia. Ma non ha senso imporre sanzioni che colpiscono più te di chi dovrebbe essere punito.
- Molte aziende lasciano la Russia. Io parto ma il mio concorrente asiatico resta. Il tema dunque è: sto lasciando per sempre i miei affari in Russia?
3) Intervista a Scholz sullo Spiegel (facile da trovare, gli chiedono praticamente solo delle armi all'Ucraina)
Poi ieri il ministro degli esteri austriaco ha detto una serie di cose interessanti:
https://www.heute.at/s/4-von-zehn-von-oesterreichern-100202999Riassumo:
- Ucraina non dovrebbe ricevere un trattamento di favore per entrare in EU visto che ci sono stati balcanici che sono sotto esame da anni
- Bisognerebbe trovare modi alternativi per avvicinare ucraina a EU
- Rapporti con Russia non torneranno come prima finche' ci sara' Putin
(cioe' presto o tardi torneranno come prima)
L'Austria e' fuori dalla Nato quindi in generale ha piu' libertà di parola rispetto a paesi Nato, ma da che ho memoria gli austriaci in ambito internazionale dicono quello che i tedeschi pensano ma non possono dire. Fonte: sono cittadino austriaco per via di madre.