Citazione di: italicbold il 25 Apr 2022, 17:57
Faccio l'unico intervento su questo argomento.
Quello che hai scritto é discretamente errato. Non scrivo totalmente perché capisco la foga e la furia e allora sfumo il concetto, ma in questi 18 anni hai vinto come poche volte é capitato nello storia centenaria e, diciamolo, neanche troppo gloriosa della Lazio. Assumiamo una volta per tutte che in 120 anni sono state più le stagioni di merda che quelle "gloriose". Questo non per difendere personalmente Lotito che per quanto mi riguarda puo' anche sparire nell'iperspazio domani purché ci sia qualcuno che prenda in mano la Lazio con, almeno, le stesse capacità. E senza i difetti.
Sta specie di cupio dissolvi a diffusione globale non ha nessuna ragione se non un ingiustificato livore.
La stagione in corso, se finisse stasera, sarebbe comunque tra le migliori 20 o 30 stagioni della storia della Lazio. Questo non vuol dire non essere delusi e dover fare i carri allegorici perché siamo arrivati ottavi (se il campionato finisce oggi) ma utilizzare la manopola delle sfumature di incazzatura.
Voler distruggere tutto per allontanare Lotito é, quantomeno, infantile.
Io direi stupido, ma non voglio sembrare l'eroe da tastiera e quindi sfumo il concetto anche qui.
La distruttività sarà pure un concetto complesso ma allo stato dell'arte é difficile giustificarla per la Lazio di oggi. Anche se é la Lazio di Lotito.
Poi, ovviamente, ognuno é libero di fare come vuole, assaltare i forni, fare i pogrom, o autodafé a Formello. Distruggere la Lazio insomma. C'é chi é convinto che sia l'unica possibilità.
Io mi riservo il giudizio personale, e smetto con le sfumature che alla fine rompono pure il cazzo, che chi lo pensa é un fenomenale idiota anche po' cogglllione. Tendente al romanista spinto. (mi assumo la personale responsabilità di pensare che chi vuole distruggere la Lazio per fare del bene alla Lazio é un romanista dentro).
Questa discussione è "la" discussione tra i Laziali.
Vi leggo attentamente e cerco di capire quale sia il percorso più fecondo, senza riuscirci.
Però mi pare che su una cosa si debba essere d'accordo tutti. Lotito, grande, grandissimo, per alcuni anni persino gigantesco, ha esaurito il suo ciclo. Io gli sarò sempre grato. Ma adesso corre il rischio di vanificare tutto il meglio che ha fatto: salvarci dall'anonimato e bloccare l'artificiosa egemonia degli scatarri, che ha sempre avuto come obiettivo l'annichilimento della Lazio e dei Laziali.
Non cogliere i segnali recessivi di questi ultimi anni sarebbe un grave errore da parte nostra. Lotito non mi pare strutturato per reggere le nuove dinamiche sociali e economiche del mercato-calcio, mi pare troppo radicato in un'altra epoca.
Prima lascia, meglio è, per noi ma anche per lui.