e lo scrivo su lazio talk
la finale delle merde riguarda noi
noi, nel complesso: non solo come noi laziali affrontiamo l'eventualità di una loro vittoria, ma come il mondo lazio la affronterà
società, dirigenza, allenatore, calciatori, media, tifosi
chiarisco subito per i più fumini: la conference league è una coppa di merda, un intertoto aripulito
ma, a differenza della abusiva coppa delle fiere, è un trofeo ufficiale europeo
quando loro ci attaccavano sulla vittoria di una coppa morta l'anno successivo oppure, malgrado anelando la stelletta, hanno sminuito le ns ultime coppe italia, la reazione è sempre stata quella di dire fare pensare che fossero dei c.o.g.l.i.o.n.i., fatti e finiti
non cadiamo nella stessa rete
parlare delle spagnole che mancavano o del tottenham che l'ha rifiutata (magari per concentrarsi sul vero obiettivo della sua annata: il 5 posto), ci identifica come rosiconi
stanno in finale? bravi
adesso perdetela, merde
ma fermiamoci qui, riguardo a noi
parliamo della Lazio, la Lazio società (e ci metto dentro tutti: lotito, la dirigenza, l'allenatore, i calciatori almeno quelli che resteranno dalla presunta rivoluzione)
arriveremo probabilmente quinti, basterà non perdere con la juve
e poi?
poi andremo in EL affrontandola come un inutile orpello, un peso che non possiamo sostenere giocando di giovedì, con meno di due squadre attrezzate a farlo
disclaimer: in finale ci sono il rangers e l'odiato eintracht, no le corazzate
quindi la EL è giocabile
ma lo è anche la ConL, che però noi schifiamo, commettendo un grave errore strategico: se gli orridi ungulati dovessero vincerla, sarebbe mandatorio strappargliela, se dovessero - come spero - perderla, vincerla sarebbe l'ennesimo schiaffo
il che non significa che io voglia arrivare 7 o 8 in campionato: ribadisco, ché non si sa mai
voglio dire, nel probabilissimo caso che si vada in EL, che ci si attrezzi per vincerla e, semmai si dovesse uscire, che ci si convinca di poter vincere la ConL
capire questo è già fare un passo avanti nella lotta eterna fra tenebre e luce
ma per capire questo sevirebbe unità di intenti, cosa che da 18 anni, tranne qualche sprazzo di tregua armata, non esiste in casa Lazio
noi abbiamo due problemi: un tifo egemone ed un proprietario che ci considera un asset
il primo ci ripaga con due scenografie l'anno, 100mila polemiche politiche e la dissoluzione di un patrimonio di curva che, ai tempi della sofferenza vera (no er caviale de cragnotti) annoverava 5 o 6 gruppi in CN...e da sempre, pluralità è sintomo di vitalità
dall'altra, il proprietario attua un galleggiamento dal quale si evince indubbiamente una crescita negli anni, ma é una crescita lentissima, troppo lenta, quasi appiattita, totalmente inadeguata allo stato attuale ed in prospettiva, soprattutto per i cambiamenti sopravvenuti nel calcio italiano ed europeo post lockdown
siamo stabili nella distanza con le prime 4, mentre dietro si sono avvicinate
non va bene, non va per niente bene
e, come in un eterno giorno della marmotta, lottiamo per andare in EL, per poi uscire dall'EL per concentrarsi sul campionato e conquistare la posizione che ti consenta di andare in EL
la pochezza strutturale e strategica di questa proprietà credo che si spieghi con questo paradosso
inutile poi parlare della dirigenza, tare nello specifico: un po' come il falegname di aldogiovanniegiacomo, con 30 sacchi la faceva meglio 'sta squadra
e mandare via tare dovrebbe essere la decisione che il proprietario dovrebbe prendere, per il bene di entrambe le parti (a meno che...)
è proprio imprenditorialmente che il mantenimento dello statu quo pecca di visione
insomma, per evitare la depressione tipica del laziale, dobbiamo fissare qualche punto fermo: innanzitutto, basta nascondersi dietro il "non me li inculo" o "nati prima"
francamente, ste cose vanno bene per lo sfottò sulle chat, e per 14 anni, quasi, ci hanno fatto godere
ma d'incanto, soprattutto supportati dalla loro grancassa mediatica, l'eventuale nefasta vittoria di questa coppa relegherebbe l'equilibrio a noi favorevole di questo periodo in un angoletto della ns memoria
voi dite, ellamadonna, per una conference league?
mah, sapete, uno può credersi pure napoleone, ma è poi sul campo di battaglia che si vede la valenza delle idee
e le ns, insommina, sono un po' debolucce: ambiente spaccato, proprietà immobile, risultati altalenanti, zero appeal mediatico (anzi...)
il tifoso laziale ha meno necessità di essere blandito, di essere circuito, di essere lodato a sbrodolo del tifoso romanista
ma diciamo che un po' più di attenzione positiva garberebbe a tutti, siamo sinceri
noi lo stadio lo riempiremmo pure con 70k tifosi, ma è questo stato perenne di immbilità che ferisce, condiziona, blocca
questo stato e la perenne spaccatura
questa spaccatura e l'insipienza di un diesse che acquista dei catorci strapagati
questi catorci ed un allenatore che ti chiede calciatori adatti allo scopo
insomma, e chiudo scusandomi per questo flusso di coscienza joyciano che spero si estingua il 25 maggio, spero che questo possibile evento nefasto sia preso come uno sprone, una sfida, che aumenti la voglia di migliorare
chissà