Citazione di: JamesHerriot il 07 Mag 2022, 13:29
Siamo guidati da gente " Antipatica" o anti-empatica.
Concordo molto con questa tua conclusione; con il resto del tuo post concordo meno perchè, vero che il laziale si nutre di storie e di sentimento ma pure calleri, cragnotti, bendoni, paglia, baraldi non è che fossero il massimo della empatia e della simpatia. Si aveva l'idea che quelle società davano tutto e non consideravano i tifosi dei lamentosi rompic.oglioni che non devono disturbare il manovratore, soprattutto adesso dove la tua reputazione mediatica e social è più importante della esposizione bancaria agire come agisce la Lazio è farsi male da soli.
Il problema è che il laziale si è sentito liberato dalla gabbia della cupa disperazione dei decenni 70 e 80 decenni di morti e retrocessioni, con il decennio cragnottiano.
Abbiamo sperato dopo la ristrutturazione lotitiana che si potesse tornare se non ai vertici europei ma almeno a lottare per arrivare ai vertici europei come eravamo stati ormai abituati da cragnotti; non a vincere, attenzione, ma a vedere il tuo nome accanto a grandi giocatori a grandi partite.
Invece non ci siamo mai neanche avvicinati, non al salotto buono ma neanche alla tavernetta del calcio che conta.
Le nostre qualificazioni alle coppe europee si sono sempre concluse al primo o al secondo turno, in fugaci apparizioni condite da eliminazioni ad opera di squadre modeste, in campionato a parte il leggendario filotto precovid non abbiamo mai avuto voce in capitolo, ci siamo incarogniti in controproducenti guerre di potere nel palazzo che ci hanno reso ancora più odiosi di quello che siamo sempre stati agli occhi dei non laziali.
Abbiamo un presidente che a torto o ragione è considerato una specie di macchietta, un ds che si sente inspiegabilmente visti i risultati dio in terra, una tifoseria divisa e un potrei ma non voglio che spezza ogni sogno del tifoso.
Il tifoso è un bambino che sogna che la sua squadra un giorno possa vincere lo scudetto o la Champions (o andare in serie A) se al tifoso togli il diritto di sognare grandi platee, grandi giocatori con la tua maglia, se gli togli l'entusiasmo hai tolto la gioia di seguire il calcio, rendendolo un noioso passatempo.