Negli ultimi 3 giorni ho avuto l'opportunita' di usufruire di informazione da hotel, quindi 3 gg di full immersion nel mainstream, iniziando da domenica pomeriggio. Ho capito subito una cosa: i russi sono disperati. E' una cosa molto penosa, sono veramente alla frutta, compiono azioni palesemente irrazionali e immotivate, tipo mettersi bombe da soli in obiettivi sensibili sparsi per tutto il loro territorio, chiudersi da soli nei frigoriferi, addirittura ritirarsi da zone che non hanno mai occupato o dove non ci sono soldati dell'esercito ucraino. Domenica 8 sera torno da cena e c'e' l'esperto di russia della universita' cattolica (immagino di Milano) che spiega che putin, rimasto ormai chiaramente senza vie d'uscita, l'indomani dichiarerà' mobilitazione generale perche' la resistenza ucraina e l'unita' inscalfibile dell'ovest l'hanno messo in un angolo. Ora, trattandosi di russia la mobilitazione generale e' una cosa seria, parliamo di 15-20 milioni di persone. Io pero' leggo media russi (ufficiali e non) tutti i giorni e questa cosa mi era totalmente sfuggita. Dio mio.
L'indomani (lunedi) appena posso leggo il discorso di putin e non c'e' traccia di mobilitazione generale. appena torno in hotel accendo le news cercando lumi e per fortuna ci sono varie analisi in corso della gravissima situazione in cui si trovano i russi. proprio mentre sto per uscire per cena compare l'esperto di unicatt della sera prima. devo sentirlo, faro' tardi, pazienza. la sua analisi: discorso di oggi tutta retorica e propaganda, segno di disperazione di putin, bene fa l'europa a non voler umiliare la russia, importantissima la visita a Washington di draghi. La bellissima giornalista qui interviene con una mezza domanda: non c'e' stato l'atteso annuncio di mobilitazione generale... (sottinteso: attesa dall'esperto, ma lei oltre che bella e' gentile e non glielo ricorda). Al che l'esperto risponde: non c'e' stata perche' come dicevo ieri putin e' disperato, con la mobilitazione generale rischiava di spaccare il fronte interno. Quindi la logica e' questa: putin e' disperato, quindi fara' X; poi Putin non fa X, quindi e' disperato. E' in momenti come questo che vorrei aver letto la "guida dei perplessi" quando ho avuto l'occasione noi farlo. Ora e' tardi, la perplessità' e' forte in me. il sospetto che questa della mobilitazione generale faccia compagnia al ghost of Kiev, alla dichiarazione di vittoria il 9 maggio, e a tutte le altre stronzate che ci hanno raccontato purtroppo resterà'.
Martedi mattina inizia con la notizia (letta sul cellulare) che joe sta facendo approvare il prestito di 40B$ all'ucraina. Io penso subito (riflesso condizionato), guarda questi stronzi, vogliono essere sicuri che quello che resta dell'ucraina stia incatenato a loro nei secoli dei secoli. (Dico un sacco di parolacce quando penso.) Per fortuna la sera in tv c'e' un altro esperto che da' la lettura corretta: l'amministrazione biden fara' approvare questo lend-lease, quindi putin e' disperato. cioe' aspetta, prima del lend-lease non era disperato? O vale anche l'inverso, i.e. putin e' disperato quindi lend-lease? Non lo so. Curioso che nessuno lo chiami per quello che e', cioe' un prestito. Ma vabbè' sono dettagli.
Poi c'e' Mario che arriva da Joe. Esperto: draghi ha dato la linea all'Europa, ha avuto un ruolo chiave, ha tenuto insieme Nato ed Eu, e' il miglior partner di Washington nel mondo insieme a Boris. Poi si vedono Mario e Joe che parlano mentre un traduttore traduce per la tv italiana. A un certo punto Draghi dice (piu' o meno): joe devo dirti che i popoli europei ora vogliono la pace. Subito parola all'esperto: con queste parole Draghi si allinea all'Europa. Questo e' lo stesso esperto che 1 minuto e 15 secondi prima aveva detto che la linea all'Europa l'ha data draghi. Si deduce che draghi ha dato la linea, l'europa si e' allineata ma lui no, lui e' rimasto fuori dalla linea, quindi ora si allinea pure lui (a se stesso). Poi altro commento: il tweet di letta rafforza linea del governo draghi. Io non so di cosa stiano parlando (i tweet di letta non rientrano nel mio raggio di attenzione), ma per fortuna compare sullo schermo il tweet in questione. Di nuovo, riflesso condizionato: il fatto che il parlamento europeo si sia svuotato quando ha parlato draghi non deve aver fatto piacere ad Enrico, e l'articolo celebrativo su draghi uscito il giorno dopo sul FT non ha curato la ferita; mettici pure i sondaggi su quanto gli italiani sono felici di sostenere Zelenskyy; risultato: Enrico scrive un tweet. (curiosamente il FT aveva scritto un altro pezzo celebrativo su grazie Mario il giorno dopo che macron e scholz non l'avevano invitato a un incontro un paio di mesi fa). A me pare chiaro che e' in corso una manovra del tipo: mi ero parcheggiato di testa perche' era piu' comodo per entrare pero' adesso che devo uscire di culo sono dolori, fammi vedere se riesco a mettermi un po' meglio ora che non passa nessuno. Pero' l'esperto conferma che il tweet conferma la linea che conferma il tutto. Tutto ok, la logica e' ferrea.
Mercoledi mattina (oggi) rassegna stampa su rainews 24, compare la prima del corriere della sera e sopra il titolo (draghi e biden BFF) si legge "Roma invia soldati e armi in Ucraina". Io mi attacco al monitor per essere sicuro di aver letto bene. La rassegnista legge ogni angolo della prima pagina, a momenti pure la pubblicità', ma quello non lo legge. Devo ancora controllare se ho visto bene.
Gran finale: su TG leggo che il Gas Transit Service of Ukraine l'11/5 (oggi) chiudera' le valvole del gas. Guarda caso, il giorno dopo l'arrivo del 40B$ da Washington. Io, sempre riflesso condizionato, penso: biden sta dicendo alla EU, "guardate belli de casa che il gas non deve chiudervelo putin, una bella fetta posso chiudervela anch'io perche' Zelenskyy sono io. L'ucraina prendeva 1.4B$/anno per far passare il gas, io mi sono comprato tutto con un prestito di 40B$, che mi ridaranno col sangue. Quindi anche se l'esercito ucraino sta collassando vedete di rigare dritto perche' questa cosa non finira' a breve". Attendo esperto che spieghi, e' una notizia grossa, un dramma assoluto per molti paesi. Nulla, notizia non pervenuta.