L'analisi sull'ergastolo della Lazio le abbiamo già fatte.
Non ho capito perché qui sopra qualcuno prevede la dipartita definitiva (nel senso "da questa Terra") del medesimo, fra 2 o 5 anni, sapete qualcosa che noi non sappiamo? Perché é l'unico evento che può succedere per separare le strade della Lazio e del soggetto.
Accomunare la SS Lazio ai due individui é profondamente sbagliato sia in senso positivo che negativo. La SS Lazio é il nostro amore, i due tizi una lunga e ineliminabile (nel breve-medio) congiuntura divenuta adesso sfavorevole.
Per parlarne bene occorre solo parlare al passato, pure remoto, perché il presente degli ultimi 2/3 anni é un disastro terrificante, ma non per i risultati sportivi (non ancora) ma per le basi di argilla per un futuro incerto con modalità e scelte completamente fuori dal tempo. Unica eccezione lo sponsor, va riconosciuto.
Noi possiamo solo andare allo stadio (ci sarebbero da fare conte interessanti qua sopra) e tifare la nostra Lazio, e riservarci personalmente il massimo del disprezzo e della prevenzione contro chi nei fatti RECENTI ha dimostrato avidità personale, incapacità gestionale e scarsissima considerazione per i Laziali.
Mi sto contenendo per essere educato.
Pur rimanendo l'attuale presidenza, si sarebbero dovute fare con urgenza una lunga e importantissima serie di cose che NON sono state fatte e molte di loro non saranno fatte mai (prima di tutto lo Stadio) e in considerazione di questo io da tifoso Laziale mi sento tradito da questi personaggi perché nonostante in questi lustri abbiano fatto un buon lavoro, fino a qualche anno fa, l'asticella sale e qui si va verso un'evidente discesa, affrontata col piglio di quello che in autostrada dice che tutti gli altri vanno contromano.
E problemi di salute a parte (che non si augurano mai, tranne magari che a certi personaggi in.f.amy con i colori del circo) non si vede nulla all'orizzonte che possa cambiare la direzione presa. Il presente di domani lo costruisco o lo distruggo oggi.
Continuare a guardare solo indietro non dà alcuna prospettiva su un mondo che cambia praticamente ogni anno.