Citazione di: FantaTare il 15 Mag 2022, 19:55
Ragazzi, è una questione di ambizione.
È chiaro, no?
Se alla proprietà va bene così - io non ho la palla di vetro per i prossimi giorni, beato chi ci conta gli anni a venire! Tante sono le variabili - significa che arrivare 5./6./7./8. (e una volta 4.) va al di là di qualsiasi altra valutazione - incluso il sostanziale equilibrio economico.
Se poi vogliamo continuare a concentrarci solamente sui singoli acquisti sciagurati (o la rosa monca), Tare è ancora qui perchè: Lotito è stato circuito; a Formello c'è la Mafia; Igli governa col metodo del Terrore; etc etc.
Tare scade nel 2023.
Lo si mandi a casa.
Nella Lazio comanda Lotito.
La parte sportiva (la Primavera è al 72% composta da giocatori del vivaio - lo ricordo) è in mano a Tare, che vede e provvede.Possono cambiare cento allenatori: ma questi non possono moltiplicare i pani e pesci, bensì solamente distribuirli diversamente - facendo la differenza soprattutto nel breve periodo.
La Lazio è sempre la stessa: nel bene e nel male. Con i suoi pregi e difetti.
Il salto di qualità (cit.) - prima che in panchina, per come è gestita la Lazio, dove il d.s. comanda sull'allenatore - va fatto prima nella direzione tecnica.Tare è un d.s. di medio valore, quanto a intuito, metodo di lavoro, rete di contatti, capacità di costruire gruppi e rose, risultati sportivo/economici(basso: Capozucca; medio-basso: Petrachi; medio-alto: Sartori; alto: Monchi).
La Lazio di Lotito è una società calcistica di medio valore, quanto a gestione delle potenzialità/risorse/risultati.(basso: Cagliari; medio-basso: Torino; medio-alto: Napoli; alto: Atalanta).
Che Tare (medio d.s.) e la Lazio di Lotito (media società) stiano insieme da 15 anni, non solo non è un caso, ma assolutamente logico.
Quale profilo avrebbe l'ipotetico sostituto di Tare?
Foggia, Fabiani oppure (Sartori) o (Campos)?La differenza la fa il d.s.: a meno che l'allenatore sia plenipotenziario (Gasperini, Allegri, Mourinho, etc).Non esiste, per me, un Tare 1.0 e 2.0: Igli è sempre lo stesso.Buoni 11 di base.
Rosa di 25 squilibrata, non solo a causa delle risorse scarne.
Grande coesione del gruppo squadra.
Discreti allenatori.Crescita e valorizzazione progressiva dei singoli - a prescindere dal livello assoluto - anche a costo di
riproporli nel tempo, in un gruppo squadra consolidato (Patric, Ramos, Marusic, Luis Alberto, etc, etc).
Sacrificio della competitività della rosa in nome della stabilità del gruppo e di gerarchie ben definite.
Schema d'acquisto usuale: vecchio campione da rilanciare; un colpo sicuro; scommessa da valorizzare; cestone; esubero -
la proporzione varia a seconda della vena e della fortuna.È sempre stato così.
La lista dei colpi postivi (vecchi campioni, dei colpi, delle scommesse vinte) più o meno equilibra quella delle toppe, nel lungo periodo: nè più, nè meno. E infatti la Lazio cammina stabilmente fra l'8. e il 4. posto da oltre 12 anni. Tra Fiorentina, Lazio e Atalanta - americani o no - non c'è un abisso; potenzialmente, nemmeno col Napoli.
Sarri è il peggiore allenatore possibile per Tare - forse anche per questo non lo voleva, come si dice in giro. Mica è scemo Igli.Sarri lavora di precisione.
Non è (Allegri), che monta e rismonta la squadra, per adattarsi ai giocatori e di volta in volta agli avversari.
Sarri necessità degli uomini perfetti (non solo giusti) al posto perfetto (non solo giusto).
Tare programma il lavoro a modo suo - programma, vede, visiona, s'informa, contatta, etc, etc: senza però una "scientifica" struttura di scouting, in grado di ridurre il margine di errore, quanto alla qualità, alla quantità e alle caratterstiche di chi viene comprato.
Per Tare, il mestiere di d.s. è un'arte. Per (Monchi) è una catena di montaggio.
Lotito (medio valore) e Tare (medio valore) sono la coppia perfetta.
Lotito non si può dimettere nè licenziare.
Chi dopo di Tare?