Negare i meriti per quel che di buono ha portato tare sarebbe ingiusto. Anche considerando che, a parte Ciro, Sergio ed LA, lui ha portato anche tanta altra "roba buona". Roba buona che abbiamo usato per fare cassa (da Hernanes a Candreva, da Biglia a Correa, includendoci anche Keita ed il suo strano "giro" Mendes-iano). Aggiungo che ci sono altre attenuanti: Luis Felipe, Marusic, Lazzari e Zaccagni si somma a molti altri.
Ma...
in una società come la Lazio devi chiudere il tuo bilancio sempre in attivo! Non puoi permetterti cagate che valgono 50 e passa milioni: se ci si mette il costo del lavoro allargato è un macigno insopportabile. Cui possiamo aggiungere la politica, da "buon padre di famiglia", del "uno può entrare solo se uno esce" (da me definita la legge della scarpiera: a mia figlia avevo imposto che non si potevano comprare più scarpe di quelle che entravano nella scarpiera; se ne voleva un paio nuovo, doveva sceglierne uno vecchio da "alienare"). E, questo lo sappiamo da quando è arrivato, Tare non è capace di vendere. O meglio, la Lazio non è capace di vendere. Perchè devi vendere ma anche senza generare la più piccola minus valenza (altra regola del "buon padre di famiglia").
In più Tare è decisamente antipatico... cosa che vale tanto quanto lo store in centro, er marketinghe, a comunicazione e a bijetteria: poco all'atto pratico ma molto dal punto di vista del morale della truppa tifosa.
Quale percentuale dei recenti disastri tariano siano da attribuire ad igli e quanto sia responsabilità di lotito non lo so. So che, non essendoci alternativa reale a breve termine per Lotito, io dalla torre butto giù Tare e spero in una gestione migliore (realisticamente Sarri/Bianchessi)