Citazione di: geddie il 30 Mag 2022, 17:39
L'articolo se possibile e' peggio del titolo Fanta. Si suppone, si dice, si denuncia. La divisione tra russi cattivi e ucraini buoni e' la base della narrazione di questa guerra in occidente. Che poi vale l'inverso in Russia non mi sembra una giustificazione.
Fatto sta che l'articolo non lo leggono in tanti, per fortuna in questo caso perché tranquillamente potevo scriverlo io non avendo accesso a nessuna informazione a parte quella dei TG, il titolo inequivocabilmente bolla come farsa il processo di Norimberga. Io qualche dubbio che si faccia per sentito dire lo ho.
OT
Assolutamente, geddie.
Sul resto, invece, confermo il mio, di dubbio.
Ma due dubbi - come noto - sono meglio di uno!

FOT
Citazione di: pan il 30 Mag 2022, 19:29
ecco. grazie per la testimonianza rozzoni1953.
pan - (se questo, intendi) (se no, fammi sapere

)
Prima degli anni Settanta, la politica negli stadi era assolutamente marginale.
Questo è chiaro.
Pure @Quintino lo diceva.
Il "Tifo Organizzato" era marginale - se c'era, comunque sempre marginalmente connotato politicamente.
La differenza, in questa storia, non la fa la Maggioranza Silenziosa dei Laziali.
Ma la Minoranza Rumorosa che - come pure il messaggio di rozzoni lascerebbe intuire: ma lo chiarirà lui stesso - a partire dalla meta degli anni Settanta comincerà ad egemonizzare la rappresentazione pubblica della Tifoseria Laziale.
Citazione di: rozzoni1953 il 30 Mag 2022, 18:48
Torno scrivere su questo forum dopo una lunghissima assenza (più o meno 13 anni, dedicati a Laziowiki), attratto dal dibattito in questione dove posso portare una discreta testimonianza circa la tifoseria laziale dal 1965 al 1975. In questi dieci anni di curva il mio posizionamento è stato quello del secondo balconcino a sinistra della Sud dell'Olimpico. Lì si radunava agli inizi del periodo una simpatica combriccola di mattacchioni (guidati da Leonida e Luciano) che intorno al 1968 assunse il nome di AFICIONADOS in onore del prode e bizzarro mister Juan Carlos Lorenzo. I primi cori che ricordo "forza lazio, oh,oh,oh" in stile piratesco, "Chris,Chris Christensen!" in onore della meteora danese, ma entrando nella "politica" ecco quello che cantavamo al derby: "Avanti Lazio alla riscossa, dei romanisti volemo l'ossa e se qualcuno ce lo impedisce noi je faremo il culo a strisce". Qualche anno più tardi usci fuori il goliardico :"Giacchetta nera, mortacci tua, aspetta e spera che già l'ora si avvicina".
Quanto a risse o scazzottate politiche, ne ricordo solamente una. A Roma, in occasione della partita con il Napoli, arrivavano da lì 30.000 tifosi azzurri. Accadde che un militare partenopeo si scazzottò con un nostro tifoso, il quale nel buscarle, fregò nella mischia al rivale l'orologio. Il derubato inveì gridando "siete fascisti" e solamente due tizi si alzarono andandogli contro. Ma la cosa finì lì.Voglio citare anche un episodio accaduto allo stadio in occasione delle finali degli Europei del '68. Prima di Italia-Jugoslavia (finita 1-1 e poi ripetuta) si disputò la finalina Inghilterra-Unione Sovietica. Al tempo il calcio inglese non godeva in Italia di molte simpatie, forse per le prese in giro post mondiale 1966 dove gli azzurri avevano subito la mortificante eliminazione dalla Corea. Bene la curva compatta solidarizzò per i sovietici, avvolgendo centinaia e centinaia di tricolori e mostrando il solo colore rosso della nostra bandiera. Bene l'indomani il Tempo dichiarò che Il Partito Comunista aveva imposto l'operazione alla curva dello Stadio Olimpico (SIC!) . Mi fermo qui per il momento per tornare poi ai Settanta, dove questo clima semplice, quasi da avanspettacolo terminò, lasciando il passo ad una stagione, purtroppo triste, violenta e nera.
Grazie mille, rozzoni1953 :-)
Gli anni
successivi al 1968 (il dilagare a macchia d'olio delle ideologie politiche negli stadi, sino al radicalizzazione rituale successiva agli anni 2000) sono secondo me decisivi per comprendere da dove derivi l'Etichetta Nera appiccicata addosso alla S.S.Lazio e ai suoi tifosi - che dura, tristemente, ancora oggi.
Se non capisco male, tu associ il colore "nero", agli anni Settanta Laziali - in particolare, dalla seconda metà del decennio, in poi. È così?
In questa vicenda -
la Lazio è fascista? (No! Ovviamente!) - io mi concentrerei sempre su due elementi.
a) la connotazione politica egemone del "Tifo Organizzato Laziale e Ideologizzato" - la "minoranza rumorosa", che fa Notizia e Stereotipo, dunque Opinione.
Sulla "maggioranza silenziosa" dei tifosi laziali - la connotazione politica prevalente, non l'estrazione sociale: almeno non più, ormai in un Calcio compiutamente nazional/popolare - invece è più difficile dire, naturalmente.
b) Lo steretotipo che le
ALTRE tifoserie, storicamente, hanno avuto (ed hanno: ma questa è cronaca) della S.S. Lazio e dei suoi
Tifosi Tutti.Naturalmente, questi stereotipi non possono che essere desunti dai mass-media, principalmente.
E
non tengono conto in alcun modo della
verità storica, circa la Lazio e i suoi sostenitori -
ma solo di una parte di questa, più o meno distorta.
Un ultimo (si fa per dire!) passo da fare, sarebbe quello di capire da dove possa derivare quell'etichetta di
Fascista!, rivolta ad un laziale, da un napoletano, già prima che il clima ideologico dentro gli stadi si esasperasse notevolmente.
Era solo un caso isolato?
Il tuo racconto è prezioso.
Grazie - e grazie anche per il Grande Lavoro di LazioWiki, che sto imparando a (ri)scopire in questi giorni, anche in seguito al contributo di @Quintino, a questa intererssante discussione.