Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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MadBob79

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Citazione di: ES il 30 Mag 2022, 13:06
Nasti puttana -> goliardia
Figlio ba.stardo -> sfottò

Il gamberetto -> body shaming

Firmato: Repubblica.

Repubblica da tempo c'ha la credibilità de Il Romanista.


arturo

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Citazione di: MTL il 30 Mag 2022, 19:24
Io mi chiedo per quale motivo devi venire su forum di laziali.
Istinti masochistici? Sei in missione per conto di qualcun altro? Dimmi, sono curioso. Antropologicamente lo trovo un tema interessante
S'è pure scelto il nick giusto :
Verme 87.
:asrm

arturo

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Ho intravisto la risposta a Stefano Disegni da parte topo de fogna guercio del fatto quotidiano.
Stammerda.
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S.S. Termopiliano

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Citazione di: arturo il 31 Mag 2022, 08:48
Ho intravisto la risposta a Stefano Disegni da parte topo de fogna guercio del fatto quotidiano.
Stammerda.
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Se hai modo per favore postala (anche se so che mi provocherà un reflusso sono curioso di leggerla)...

Gio

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Quello che sta succedendo per il caso di Zaniolo è esemplare, per me, anche per altri discorsi. Oggi, prontamente, escono gli articoli di fondo  a difesa del pisello piccolo. Credo che a breve interverrà un ministro sul tema, ci scommetto. Ed oggi  i tifosi delle merxe si occupano solo di body shaming, più del calciomercato
In linea di principio, alcuni discorsi non sono nemmeno sbagliati, ma sono delegittimati dal fatto che escano oggi, mentre ieri, dopo gli insulti a Zaccagni ed alla sua fidanzata, nemmeno una parola è stata scritta. Anzi i video sono stati tranquillamente pubblicati tra i festeggiamenti, come se fosse normale insultare in questo modo una ragazza per la vittoria di una coppa di merxa. Nulla sarebbe successo se non fosse uscita la storia del gamberetto.
Credo sia evidente quale sia il punto. Si difendono le merxe sempre e comunque.
Se fosse successo, al contrario i nostri giocatori sarebbero stati sotto attacco, la procura avrebbe aperto un fascicolo, mentre noi staremmo qui a discutere delle nostre responsabilità collettive di tifosi e se queste derivano dal fatto che i nostri fondatori già guardavano il culo alle ragazze dalla panchina di Piazza della Libertà.
roma merxa  :asrm

gerdmuller

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Citazione di: Gio il 31 Mag 2022, 09:35
Quello che sta succedendo per il caso di Zaniolo è esemplare, per me, anche per altri discorsi. Oggi, prontamente, escono gli articoli di fondo  a difesa del pisello piccolo. Credo che a breve interverrà un ministro sul tema, ci scommetto. Ed oggi  i tifosi delle merxe si occupano solo di body shaming, più del calciomercato
In linea di principio, alcuni discorsi non sono nemmeno sbagliati, ma sono delegittimati dal fatto che escano oggi, mentre ieri, dopo gli insulti a Zaccagni ed alla sua fidanzata, nemmeno una parola è stata scritta. Anzi i video sono stati tranquillamente pubblicati tra i festeggiamenti, come se fosse normale insultare in questo modo una ragazza per la vittoria di una coppa di merxa. Nulla sarebbe successo se non fosse uscita la storia del gamberetto.
Credo sia evidente quale sia il punto. Si difendono le merxe sempre e comunque.
Se fosse successo, al contrario i nostri giocatori sarebbero stati sotto attacco, la procura avrebbe aperto un fascicolo, mentre noi staremmo qui a discutere delle nostre responsabilità collettive di tifosi e se queste derivano dal fatto che i nostri fondatori già guardavano il culo alle ragazze dalla panchina di Piazza della Libertà.
roma merxa  :asrm
Un gamberetto li seppellira'.

Adler Nest

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mr_steed

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Della serie "donne (peraltro neanche di Roma: la De Lillo è milanese ed è la conduttrice femminile di Caterpillar AM su radio2 e non mi pare si sia mai interessata di calcio) che per difendere zaniolo attaccano altre donne"...

Caso Nasti-Zaniolo, la strada dei diritti al passo del gamberetto. Quando il body shaming lo fanno le donne.
L'influencer ha risposto a un suo follower tirando in ballo le dimensioni delle parti intime del giocatore, suo ex


https://www.repubblica.it/cronaca/2022/05/30/news/bodyshaming_gamberetto_zaniolo-351877028/

Nell'articolo la Nasti (per cui - eufemismo - almeno fino a ieri non nutrivo alcuna simpatia) viene anche "perculata" per la "imbarazzante" festa di svelamento del nascituro fatta all'Olimpico. Pure a me era sembrata una festa pacchiana, ma alla fine sono cavoli loro, non ci scriverei certo sopra un articolo, per giunta a "scoppio ritardato". Ma guarda caso tutte queste "critiche" sono apparse solamente dopo il "(petit) affaire zaniolo", prima tutti (o quasi) zitti.

Dimenticavo: l'articolo risulta ancora in posizione di rilievo nella home page repubblichina...

Bashush

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Citazione di: Adler Nest il 31 Mag 2022, 09:49

Secondo me la colpa non è del "povero" ragazzo, anche se ricco la natura non lo ha perdonato e vivrà per sempre con se stesso e i suoi limiti. I veri gamberetti della storia, per me sono come sempre, ultimamente, i "giornmalisti" non ci fanno una bella figura. Anche gli stessi romanisti cominciano a vergognarsi del "regime". Cominciano a domandarsi, veramente questa è la stampa in Italia?
Io vivo all'estero, qualcuno potrebbe consigliarmi su chi leggere?
Potrei pagare l'abbonamento ad una rivista/giornale però, se l'informazione è questa...
:asrm

Laziale abruzzese

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Non sapevo dove metterla, credo che sia questo il topic giusto, ma dopo accurata ricerca ho trovato la lettera aperta che il caporedattore di RDS Gianluca Teodori ha scritto al sindaco Gualtieri, lettera che ha ingenerato insulti di tutti i tipi verso lo stesso Teodori da parte della "controparte"....
Sono d'accordo in gran parte con il contenuto della lettera, non su tutto al 100%, ma comunque credo che sia una lettera scritta "in punta di penna" e che possa dar adito ad una discussione...
Eccola:


"Gentile Sindaco Gualtieri, ci permetta un appello e un consiglio. Occhio alla realtà aumentata e manipolata.

Perché anche per Lei, esponente di primo piano del partito che più di altri propugna quotidianamente  e senza cedimenti il verbo dell'innovazione digitale, questo fenomeno romano può rappresentare una trappola.

Un tranello, una botola, anche per chi si è formato politicamente in una forza di potere scaltra, pratica, attenta negli ultimi anni a messaggi marcati.

L'innovazione appunto, come la fede quasi cieca nella laicità della scienza, ci perdonerà l' ossimoro.

Ma anche l'Europa, la Nato, la lotta senza quartiere al fascismo in tutte le sue forme, anche quelle apparentemente subdole o subliminali.

Partiamo da qui senza preamboli. Dalle magliette "Roma marcia ancora".

Le ha viste, Lei che era a Tirana? Le ha condannate apertamente?

Questo per dirle della realtà aumentata e delle sue insidie.

Perché la sua parte politica ha sempre apertamente fustigato eccessi laziali, peraltro da condannare senza SE e senza MA come si dice in politichese da qualche anno, ma ha sempre dimostrato indulgenza o, meglio, sospetta indifferenza se questi eccessi vengono dalla maggioranza giallorossa.

Lasciamo da parte il terreno delle ideologie, scivoloso e inconcludente tanto il mondo esterno al GRA ha già sufficientemente metabolizzato l'identificazione comoda laziale-fascista e rischiamo di predicare nel deserto.

Torniamo alla realtà aumentata e all'abbaglio che prende più o meno tutti quelli che tifano per la Roma, a Roma.

Il suo primo post da Tirana dopo il successo nella Conference League è quello del successo per la Città.

Ecco il primo effetto della realtà aumentata.

È vero che un chiacchieratissimo recente sondaggio ha stabilito il rapporto del tifo a Roma nelle proporzioni che conosciamo, 3 a 1, non banalizziamo quell'1.

Perché allora, caro Sindaco, dovremmo derubricare a semplice propaganda elettorale quelle belle parole su possibili progetti da stadio anche per la Lazio, pronunciate prima del voto dei mesi scorsi.

Stadio e altro, già... dovremmo ricordarle che nella trappola della realtà aumentata cadde anche la sua vituperata predecessora (si dice cosi?) quando annunciò Urbi et Orbi che si sarebbe fatto lo stadio della Roma.

Ricordiamo l'enfasi della dichiarazione, emozionata, prima di snocciolare fantascientifici effetti benefici per tutta la città.

Un'altra volta, tutta la città.

Che poi per ogni sindaco che si rispetti diventa "scittà", non si sa perché. Misteri della dizione amministrativa.

E a chi scrive, laziale, già abitante di quel quadrante di Tor di Valle (espressione immediatamente divenuta patrimonio di tutti all'epoca), queste benefiche ricadute sfuggivano.

Come è andata a finire lo sappiamo. Decine di indagati prima ancora che fosse posata la prima pietra e poi non se ne è fatto nulla.

Anche se la realtà aumentata, già in servizio permanente effettivo h24 qualche anno fa, impose la notizia dello stadio della Roma in apertura di tutti i tg nazionali per almeno dieci giorni consecutivi.

Converrà con noi che a Milano, capitale morale, tecnologica, innovativa, digitale, smart, futurista e cool, la notizia del nuovo stadio del Milan è poco più di una breve in cronaca.

Anche oggi, nonostante il ritorno in grande stile della Scala del Calcio, certo una bazzecola in confronto allo stellare successo della Conference League.

Torniamo proprio al trionfo di Tirana, dunque un beneficio per tutta la città.

Davvero caro Sindaco, risponde al vero il suo disappunto per non essere riuscito a salire sul carro-pullman dei vincitori?

Magari per intonare anche lei in giacca, cravatta e fascia tricolore qualche slogan anti-Lazio al fianco di Zaniolo?

Ci creda, ne abbiamo viste e sentite talmente tante nell'ultimo mezzo secolo che il carico di offese gratuite riversato sul mondo biancoceleste nelle ultime settimane non ci sorprende e non ci scalfisce più di tanto.

E poi spiegheremo perché.

Peraltro non sarebbe una novità assoluta.

Ricordiamo tutti Vetere al Circo Massimo nel 1984 per la finale con il Liverpool e il trionfale (e malaugurante) giro di campo di Signorello prima di Roma-Lecce del 1986.

Ma se ci consente di darle un consiglio, è quello di ascoltare Antonio Buccioni, suo vecchio compagno di scuola all'Istituto Massimo dell'Eur e depositario assoluto dei valori della Lazialità.

Ovvero di quel terzo di città che nessuno considera e che qualcun altro vorrebbe cancellare.

E qui torniamo alla realtà aumentata Sindaco perché, veda, non ci sono solo persone ingenue in quel terzo di città ricettacolo malsano di fascismo e xenofobia.

Se c'è una folla oceanica e smodata che si esalta per la Roma, tanto da spingerla ad annunciare feste itineranti per celebrare ancor di più e nel tempo la Conference conquistata a Tirana, c'è un drappello istituzionale che comunica, orienta, agita, accusa e deride l'altra parte.

Senza risparmiarne neanche i morti. E non solo Vincenzo Paparelli.

Parliamo di politici, vertici di giornali e redazioni televisive, personaggi dello spettacolo pagati col canone e non, insieme alle truppe militari di abili e indefessi esecutori che hanno iniziato con il massacro mediatico di quel terzo di Roma con il gol di Acerbi in fuorigioco, proseguendo con lo steward di Lazio-Verona e finendo con il surreale funerale della Lazio a San Lorenzo.
Per inciso, non approvammo neppure quel funerale che fece seguito al 26 maggio di qualche anno fa (ricorda il 26 maggio, Sindaco? Chiunque in questa città segnata dal tre contro uno ricorda cosa stava facendo nella domenica della coppa in faccia) con la bara della Roma a Ponte Milvio.

Non approvammo perché queste mascherate, in atto dagli Anni Sessanta, le troviamo personalmente becere e irrispettose.

E a San Lorenzo, quartiere romanista più di ogni altro, ricordiamo sommessamente che c'è un cimitero vero.

Fare un funerale per scherzo alla Lazio quando nel Lazio in due anni sono morte più di 11.000 persone per il Covid non ci pare una grande idea.

Farlo alla Lazio che con quella Conference League vinta dalla Roma contro il Feyenoord, poi, non solo non c'entra nulla, ma ci sembra un'emerita idiozia.

Che a quell'idiozia, poi, sovrintenda un assessore di municipio del suo partito, ci sembra il degno maldestro tocco finale a uno squallido quadro.

La lettera aperta è già lunga caro Sindaco, per cui andiamo a concludere.

Dalla realtà aumentata siamo partiti e alla realtà aumentata torniamo, con un riferimento alla sua parte politica.

Quella del politically correct che difende ogni minoranza, che si arrovella sui modi più bizzarri per non offendere questo o quello.

Parliamo della scuola? Dei presepi vietati nel segno dell'accoglienza? Dei karaoke giallorossi imposti da certe maestre?

Ecco, il politically correct della ZTL romana si occupa delle periferie con l'elargizione di questi ludi del terzo millennio che mirano a far apparire la Roma come unica realtà calcistica della Capitale, in simbiosi con i monumenti, assediati da mondezza e cinghiali in libertà.

Il laziale continuerà a difendersi da solo, 3 contro 1, restando fieramente al suo posto.

Quel posto che occupa dal 9 gennaio del 1900, nel cuore della Capitale (in piazza della Libertà, che nell'orgia giallorossa di questi giorni ha subìto gli inevitabili eccessi dei vandali, non accompagnati da alcun pubblico sdegno) rendendosi conto ogni giorno di più che la minoranza non è debolezza.

Ma con gli occhi aperti, si intende.

Perché questo diluvio fuori stagione di offese, accuse e descrizioni fallate cade su Roma in un momento storico molto particolare per la Lazio intesa come società, arrivata davvero al bivio di un'epoca.

E dipingere la realtà della Lazio come una feccia minoritaria, intollerante, razzista, fascista, insignificante numericamente (questo è il vero assillo e non è un caso), significa creare una brutta immagine, soprattutto all'estero.

E chi vuole intendere intenda perché questo, specie in questi giorni, può essere un danno enorme per la Lazio e il suo futuro.

L'identificazione della Roma con la città non è casuale.

La realtà aumentata a questo serve, a cambiare tutto per rendere granitico uno status quo.

Buon lavoro, Sindaco Gualtieri, nell'interesse di tutti."









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Il calcio, il tifo ecc, ha raggiunto livelli di pochezza impressionanti. Ore ed ore a scrivere post "tutti contro tutti" è da disgusto. Siamo arrivati agli insulti ad una donna incinta ed a parlare delle dimensioni dei piselli altrui o aaaaa coppa nostra conta deppiuuuuu de quella vostra.
Boh, io nn me riconosco più in queste cose. Sarò strano io ma seguo solo i post del calciomercato. Nn me frega niente delle sorti altrui e non vorrei che tutti sti discorsi distogliessero i tifosi dai problemi reali che affliggono le proprie squadre.
Aborro, diceva qualcuno.....

Aquila Romana

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Citazione di: Laziale abruzzese il 31 Mag 2022, 11:21
la lettera aperta che il caporedattore di RDS Gianluca Teodori ha scritto al sindaco Gualtieri

:chap:

maverickiv2007

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Qui si sta travisando il significato di goliardia e il limite dove questa può spingersi. Zaniolo canta con gli ultras che "Il Figlio di Zaccagni è di Zaniolo" e tutti a ridere. La Nasti risponde col gamberetto e giù con le accuse di body shaming e caxxate varie. Qui passa il concetto che è più offensivo dire a uno che ce l'ha piccolo piuttosto che cantare a squarciagola che il tuo è un figlio illegittimo. Siamo alla follia. Una cosa davvero vergognosa, come sempre, il trattamento che viene riservato alla Lazio.

RubinCarter

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Citazione di: maverickiv2007 il 31 Mag 2022, 12:04
Qui si sta travisando il significato di goliardia e il limite dove questa può spingersi. Zaniolo canta con gli ultras che "Il Figlio di Zaccagni è di Zaniolo" e tutti a ridere. La Nasti risponde col gamberetto e giù con le accuse di body shaming e caxxate varie. Qui passa il concetto che è più offensivo dire a uno che ce l'ha piccolo piuttosto che cantare a squarciagola che il tuo è un figlio illegittimo. Siamo alla follia. Una cosa davvero vergognosa, come sempre, il trattamento che viene riservato alla Lazio.

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Citazione di: maverickiv2007 il 31 Mag 2022, 12:04
Qui si sta travisando il significato di goliardia e il limite dove questa può spingersi. Zaniolo canta con gli ultras che "Il Figlio di Zaccagni è di Zaniolo" e tutti a ridere. La Nasti risponde col gamberetto e giù con le accuse di body shaming e caxxate varie. Qui passa il concetto che è più offensivo dire a uno che ce l'ha piccolo piuttosto che cantare a squarciagola che il tuo è un figlio illegittimo. Siamo alla follia. Una cosa davvero vergognosa, come sempre, il trattamento che viene riservato alla Lazio.
Ci sono i video che canta ..... Merda, al coro sul figlio nn ha cantato ma comunque ha ballato

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Citazione di: RubinCarter il 31 Mag 2022, 12:09


In realtà non è vero che canta, ma se la ride, una persona con un minimo di cervello avrebbe fatto segno no con la mano verso i tifosi e un pollice verso come a dire "fatela finita" ma evidentemente di gamberetto ce ne ha pure uno in testa

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hafssol

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Stefano Disegni, questo Teodori che non conoscevo, ma anche tanti altri (e il pensiero corre a chi non c'è più come La Porta o Curzi): che belle menti e persone di gran classe amano i nostri stessi colori!

Andrebbero valorizzate e portate tutti i giorni sui media, e magari qualcuno in società, in modo che anche volendo nessuno possa non identificarci con persone di simile levatura.

impero bianco blu

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Citazione di: Delirio il 31 Mag 2022, 12:20
In realtà non è vero che canta, ma se la ride, una persona con un minimo di cervello avrebbe fatto segno no con la mano verso i tifosi e un pollice verso come a dire "fatela finita" ma evidentemente di gamberetto ce ne ha pure uno in testa
Se avesse cantato lo avrebbero già sanzionato e di brutto pure. Comunque è stato allontanato dalla nazionale

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