Citazione di: AquiladiMare il 11 Giu 2022, 09:06
Vincere qualcosa ora è più facile rispetto al passato
Comunque la si pensi su Lotito, questa cosa non è strettamente vera, nel senso storico: basta guardare l'albo d'oro di una competizione europea o anche di un campionato nazionale per rendersene conto.
In Italia dal '70 al '90/'91 oltre alle strisciate (ma solo 2 scudetti a testa per milan e inter) abbiamo avuto scudettate Cagliari, Lazio, Torino, merde, verona, napoli e samp. Dieci campioni diversi in vent'anni, quando nel ventennio in corso siamo a 3, che diventano 5 negli ultimi 30 anni.
Non parliamo della coppa dei Campioni con vincitori che fino a due anni prima erano in B (Nottingham) ma anche Aston Villa, Amburgo, Steaua, Porto, PSV, Stella Rossa. Dalla finale della Samp a oggi a parte Marsiglia, Dortmund e Porto nella Champions più disastrata della storia altri imprevedibili trionfi finali non ci sono stati.
La verità è che i "benefici" del calcio moderno hanno ampliato la forbice tra big storici e moderni e il resto del gruppo, che ogni tanto raccoglie qualcosa di secondario come una coppa nazionale. I piatti grossi sono sempre appannaggio dei soliti noti.
A livello europeo inoltre il campionato italiano è decisamente ridimensionato rispetto ai rivali storici, possiamo al massimo ambire alla serie C Europea, e i risultati in champions dalla vittoria dell'inter ed EL praticamente da sempre stanno lì a dimostrarlo, salvo sporadiche comparsate in semifinale o qualche finale fatta dalla juve che rappresenta comunque un caso isolato in Italia, visto che spende il quadruplo degli altri: paradossalmente sarebbe più realistica una Lazio con dieci scudetti e un paio di coppe Campioni pre-anni '90.
Da Laziali dovremmo persino ritenerci fortunati a poter almeno sedere stabilmente al tavolo medio, tante altre realtà il bacino d'utenza e i diritti TV se li sono dati in faccia pagando carissimo l'essere finiti in mano a figuri poco raccomandabili e gestioni scellerate. Mi capita abitualmente di apostrofare (amichevolmente) come fuori dal mondo tifosi del Napoli che criticano, ma in modi che mi fanno rivalutare anche il più feroce antilotitiano, De Laurentiis reo di non investire quanto dovrebbe e potrebbe nella squadra, nonostante sia al massimo livello storico e abbia frantumato qualsiasi statistica del Napoli di tutti i tempi (a parte gli scudetti ovviamente).
Detto questo, il grosso, atavico problema di Lotito è non prendere atto dopo 20 anni che feeling con la tifoseria, non c'è e non ci sarà: salvo brevi e felici periodi, è sempre stato così. Credo che il "lotitovattene" che tanti disperatamente urlano qui dentro non sottenda necessariamente una cessione della società: se il nostro si facesse da parte lasciando pieni poteri o quasi a un abile ad alla Galliani, occupandosi quindi solo di tutelare e far prosperare il suo patrimonio, penso che molti sarebbero soddisfatti. Molto probabilmente la Lazio camperebbe in autofinanziamento anche passando di mano, dunque il problema sarebbe risolto. Un'apparizione ogni tanto, meno parole o meglio zero a stampa e media, e una riorganizzazione affidata a persone competenti che si occupino anche di non lasciare le iniziative "collanti" in mano a chi rema contro.
Perchè è vero che i risultati ci sono, ma è anche comprensibile, visto che il mondo calcio e non solo sta andando in una direzione diversa, la paura di molti, fortunatamente per ora non suffragata dai fatti, che in un futuro non troppo lontano si resti indietro, e che possa essere troppo tardi per recuperare.
Ma è anche vero che fino a non molto tempo fa Lotito faceva anche il mercato, a gran voce si chiedeva totale autonomia per Tare ed è finita come è finita