Citazione di: ElRifle il 13 Lug 2022, 11:56
Luis Alberto pre covid era un centrocampista poliedrico, anche aggressivo, tecnico e tatticamente evoluto.
Quello che gli è successo dopo non lo so, ma tra lagne e menate varie le sue prestazioni sono andate in calando a livello verticale.
Per quale ragione un tifoso dovrebbe avere un pregiudizio su un talento che ci ha fatto sognare come pochissimi altri negli ultimi 20 anni?
Non c'è nessun pregiudizio, sono fatti. Se la squadra fa cagare interamente non vedo perché dovrei escludere Luis Alberto dal giudizio, come non c'è scritto da nessuna parte che anche ad altri giocatori in quelle partite non andava. Hai chiesto di Luis Alberto, rispondo di Luis Alberto. Nella partita con il Porto ricordo di avergli fatto volare dietro le peggio cose finché si è poi svegliato gli ultimi 20 minuti con due azioni pericolose, dopo 70 minuti di NULLA cosmico.
Io vedo solo differenze di applicazione tra i vari anni, non tra gestione Inzaghi e gestione Sarri, i compiti sono più o meno sempre gli stessi, la voglia no. E non voglio mettere nel contesto le varie fughe premeditate prima della fine del campionato.
19-20 (Inzaghi)

20-21 (Inzaghi)

21-22 (Sarri)

Ovviamente le heatmaps non dicono tutto ma dicono tanto, soprattutto se parametrate insieme a ciò che vedono i miei occhi.
Citazione di: ElRifle il 13 Lug 2022, 12:59
Se guardi le heatmaps di Milinkovic tra Inzaghi e Sarri noterai un culo moltiplicato di Sergej con la gestione Sarri, anche che preservare, cosa che non ha fatto Luis Alberto.
20-21 Inzaghi

21-22 Sarri

Ciao, ElRifle!
Grazie per il tuo prezioso contributo, da esperto del mestiere

La tua tesi è mediamente confermata - a me pare - dai numeri e dalle curve di rendimento che potete trovare qui, accessibili e intuitive per tutti:
https://analytics.soccerment.com/en/player/82451/luis-alberto-1992-09-28/stats.
In particolare, per Luis Alberto colpisce il numero dei
falli commessi: rispetto alla scorsa stagione, erano superiori nel 2017/2018 pur partendo da un un ruolo più offensivo - stesso discorso per i
contrasti portati.
Io però ti chiedo.
All'interno di questo calo medio e prolungato nel tempo - a cui però bisognerebbe legare pure le prestazioni di squadra, per avere un quadro completo: la stagione 2019/2020 forse falsa un po' i conti - intuitivamente mi viene da pensare che
la regolarità e l'applicazionedi Luis Alberto siano ulteriormente messe a dura prova dal fatto di dover eseguire meccanicamente; senza sosta; qualcuno direbbe
pedissequamente; i compiti difensivi, di movimento senza palla, che Sarri si aspetta da lui.
In primo luogo,
il noiosissimo e sfiancante elastico (avanti e indietro) a cui sono costantemente sottoposte le nostre mezzali per condurre il
pressing sistematico, più o meno offensivo, caro al nostro benemerito allenatore (
https://www.ultimouomo.com/lazio-milan-1-2-analisi-tattica/ - cfr. in particolare il paragrafo: "La passività della Lazio").
In più:
il numero dei "dribbling" tentati da Luis - sotto Sarri - è letteralmente crollato, rispetto alla gestione Inzaghi. Questo indicatore, per me, descrive meglio di tutti il travaglio interiore (diversa mentalità: meno libertà, meno tempo a disposizione col pallone tra i piedi) che lo spagnolo ha dovuto affrontare nel corso della passata stagione - discreta nei numeri, che però non sono distribuiti in modo omogeneo.
Che ne pensi?
Tutto ciò mette Luis ancora più a disagio e in parte, secondo me, non può nemmeno farci niente: dal momento che non possiede nè il fisico, nè l'atletismo (nè la testa) di Sergej per giocare con profitto e continuità un determinato calcio.
Luis è un 10 purissimo: come tutti i 10, ha difficile collocazione tattica.
Milinkovic-Savic è un'8 eccezionale: che può fare tutto - e di più.
Un caro saluto e complimenti per il programma (semicit.)