Un Presidente Lotito che non avevamo mai conosciuto in 18 anni, un modo di procedere nuovo e per certi versi sconcertante in positivo per noi laziali abituati al se esce uno entrerà un altro con i tempi dovuti. La Lazio che si regala Sarri a cui promette acquisti, una Lazio che ai primi di luglio sta già concludendo il suo mercato. Qualcuno dice, sogno o son desto, qualcun'altro dice è solo quello che avrebbe sempre dovuto fare. Un Presidente impregnato non solo sul mercato, un Presidente che ha messo a segno colpi come Mizuno e Binance, un Presidente impegnato nell'affare stadio convinto come non mai di riuscire ad avere il Flaminio, Comune di Roma e famiglia Nervi permettendo, a tal proposito domani potremmo avere qualche notizia importante in tal senso, si perché il Presidente probabilmente ha in mano una carta di riserva importante pronto a giocarla a tempo debito, vuole lo stadio e vuole essere il presidente che è riuscito a costruirlo. Tutto questo per gli organi di stampa è normale, nessuno si pone domande, ora il target è se Tare rinnoverà o no con la Lazio i se sarà Fabiani il nuovo Direttore. Un processo di cambiamento è iniziato nella Lazio e questo è sotto gli occhi di tutti ma si ha paura di cercare di capire quello che sta accadendo. Neanche un'ipotetica cessione di milinkovic giustificherebbe questo nuovo modo di operare. Le testate romane si preoccupano di mettere in prima pagina Totti e il suo divorzio, o il malcontento di Mourinho, regalando si tre acquisti di ieri neanche due righe. La realtà è un'altra e nasconderla non muterà il corso degli eventi. Forza Lazio, Forza Laziali, restiamo uniti e abboniaboci