Citazione di: Aquila1979 il 23 Lug 2022, 10:09
Sull'esercito russo.
5 mesi per conquistare qualche Oblast e poi perderne altri non mi sembrano un esempio di grande efficienza, anzi.
E sì, gli Himars sono un enorme problema per i russi, che devono aumentare le dotazioni tecnologiche, però poi gli USA incrementeranno le forniture, in una escalation che i russi non possono permettersi.
Perché è come giocare a poker con chi ha tanti soldi più di te.
scusa, facciamo una cosa per volta dalla piu' "semplice", cioe' l'ucraina. ti dico come la vedo. premesso che
a) non sono un patito di guerre e non seguo in dettaglio quello che succede sul campo;
b) su tutto c'e' il discorso delle vittime civili (di cui qui non parlo),
io in questi 5 mesi credo di aver capito sostanzialmente 3 cose:
1) la guerra dei russi in ucraina e' di un tipo diverso da quelle (nostre) che ho "visto" finora (iraq 1 e 2, afg, siria). i motivi credo siano due: (a) l'ucraina aveva il piu' forte, numeroso e armato esercito proxy mai messo in piedi dagli usa, tuttora armato e sovvenzionato alla grande (diciamocela tutta: a puntare e sparare gli himars in ucraina non sono militari ucraini ma militari americani). per quello che capisco, era un pessimo cliente; (b) il territorio dove oggi si combatte e' stato pesantemente fortificato dagli "ucraini" (=ucraini+nato) nel corso degli ultimi 8 anni. quindi le aspettative basate sulle "nostre" svariate guerre (avanzata veloce/lenta, tanto/poco territorio preso, uso massiccio dell'aviazione ecc) sono a mio avviso fuorvianti;
2) i russi per me non hanno un "piano" di guerra prestabilito come lo intendiamo noi, o almeno io. hanno due obiettivi [eliminare la VSU, assicurare la crimea (in sostanza)] ma per il resto si adattano a come evolvono le cose (situazione interna ucraina, armi che ricevono, ecc). in altre parole, cambiano piano tutte le volte che serve. lo hanno fatto gia' 2/3 volte e lo stanno facendo anche adesso (credo). ogni cambio implica una "pausa" nelle operazioni, per es per cercare contromisure (finora sempre trovate). pero' implica anche che non c'e' una "linea" prestabilita a cui intendono fermarsi. tolte le zone necessarie ai due obiettivi, questa "linea" e' una variabile. e il tempo, finche' non hanno raggiunto i due obiettivi, a mio avviso non sara' un fattore;
3) secondo me, sul fronte in ucraina combattono pochi russi e tanti "russi". ovvero: il grosso dei soldati che si scontrano con gli ucraini (e che quindi prendono il controllo dei territori in concreto) sono di donetsk+lugansk, ceceni e pmc (=wagner). nei loro video si vedono quasi sempre "russi" entrare nelle citta' conquistate. raramente russi regolari. questo significa che finora dell'esercito regolare russo a mio avviso non abbiamo visto molto.
Fatte queste premesse, finora secondo me e' successo questo:
— le due citta' chiave per i russi erano dall'inizio kherson e mariupol. la prima l'hanno presa senza sparare un colpo; per la seconda c'e' stato un bagno di sangue di 2 mesi. poi per prendere severodonetsk ci hanno messo la meta' del tempo. lysychansk, meta' della meta'. siversk, meta' della meta' della meta'. ora sono a bakhmut o come si chiama. ripeto: tutte queste citta' non erano "aperte" ma estremamente fortificate dagli "ucraini" nel corso di 8 anni. ad avdiivka (cittadina da dove gli ucraini sparano ancora su donetsk) potrebbe esserci un'altra mariupol, si vedra'. pero' per me e' difficile girare questa dinamica in un fallimento militare russo (sempre date le premesse: se uno si aspettava carpet bombing+avanzata rapida per me sbagliava)
— alcune decisioni russe erano errate e hanno dovuto rimediare, ma la maggior parte (per es Kiev o l'uso dei "vecchi" T62) hanno funzionato, solo che noi le abbiamo interpretate male. il risultato netto e' che i russi stanno prendendo pezzo per pezzo il territorio (ripeto: fortificato) a cui puntavano dall'inizio
— infine, e piu' importante: nonostante gli errori russi (sottolineati spesso), in 5 mesi gli "ucraini" non hanno messo su uno straccio di contro-offensiva. hanno risposto qui e li', ma niente di "strutturale", nessuna iniziativa con un minimo di complessita' operativa, nessun territorio ripreso, nessun accerchiamento di truppe russe, niente di niente. questa cosa per me e' decisiva, quale che sia il motivo. e si aggiunge al fatto che lo stato ucraino, dopo 5 mesi, non sembra proprio saldissimo.
che succedera'? boh. penso che continuera' cosi' finche' gli usa armeranno gli ucraini. secondo me ai russi non interessa prendere l'ucraina (tutta). come disse baker quando gli chiesero se gli usa volevano gestire la russia (dopo la caduta dell'urss): "e come lo gestiamo un paese cosi' grande?". stessa cosa vale per l'ucraina: troppo grande, troppo complicata, troppo costosa, meta' della popolazione odia i russi ecc ecc. pero' credo anche che, se gli usa decidono di trasformare l'ucraina in un gigantesco kamikaze anti russia, i russi prima se la prenderanno tutta e poi penseranno a che farci, perche' per loro e' una questione esistenziale. l'unica cosa che al momento non vedo succedere e' un ingresso diretto degli usa in ucraina (o in una guerra contro i russi in europa), perche'
1) non e' il tipo di guerra cui sono abituati, e infatti si stanno ri-organizzando in base a quello che vedono in ucraina:
https://taskandpurpose.com/opinion/preparing-army-leaders-war-china-russia/2) pensano (per me a ragione) che i russi stiano tenendo coperte le loro carte:
https://www.c4isrnet.com/opinion/2022/07/22/why-isnt-russia-jamming-gps-harder-in-ukraine/ 3) secondo me, "messi alle strette", punteranno sul pacifico e molleranno l'europa.
ma ovviamente sono mie congetture.
e qui cominciano le prossime domande: sulla reale capacita' (o volonta') americana di effettuare una escalation in ucraina; sulla nostra reale volonta' (o possibilita') di assistere eventualmente gli usa su questa strada in tutto e per tutto, considerati i rischi, il fatto che noi saremmo sulla linea del fronte, e le cose che stanno prendendo forma nel resto del mondo; sulla reale capacita' dei russi di rispondere a ogni alzata di livello usa (su questo la vedo molto diversamente da te: per me quella che una volta si chiamava escalation dominance ce l'hanno i russi, non per ragioni teoriche ma molto molto pratiche); sulla nostra (europa e usa) reale resilienza alle crisi economiche che ci aspettano; sulla reale forza dell'economia russa; su quale sia l'obiettivo reale degli americani e dei russi in europa; ecc ecc. prossimo livello, dove (ora) siamo noi europei.