Eccomi, a sciropparmi fino in fondo quella che è stata finora una delle peggiori estati che io ricordi.
Ho la febbre a 38 ma il test per ora è negativo, sarà sicuramente positivo domani.
Quello del " pollo dell'anno" lo avevo già in bacheca.😊
Covid sempre schivato e portato a casa dopo due anni e mezzo di slalom tra le mine.
Sono un ottimista, penso che mi aiuterà a pensare di più a me, voglio trovarci un lato positivo.
Grazie a tutti per gli interventi, rispondo quotando Fiammetta, spesso, ma parlo con tutti.
Mo' però non voglio tediarvi ancora di più ma l'ho chiamata " peggiore estate della mia vita", perché mentre ivivevo male, in primavera è venuto a mancare il mio migliore amico.
Subito reagisco bene alla cattiva sorte, alle cattive notizie, ma è col passare del tempo che " gli vado sotto".
Ci conoscevamo da 20 anni ed era una specie di fratello, non esagero.
Ci vedevamo sempre e ci scrivevamo ogni santo giorno perché eravamo anche colleghi.
Ultimamente ci vedevamo poco e per questo motivo quelle poche volte che ci vedevamo era solito dirsi; "ti voglio bene anche se ci vediamo di meno"
E lui che era di una simpatia e ironia unica aggiungeva sempre" bravo, diciamocelo da vivi che da morti non vale più niente".
Dopodomani saranno due mesi.
Eravamo così attaccati era la prima persona che cercavo per parlare di qualcosa, e col suo sarcasmo mi faceva riflettere e ridere.
Vabbè abbiate pazienza, ormai ci sto e vi dico tutto, purtroppo Fiammetta non è una pièce teatrale, so che eri ironica.♥️
Per settimane ho preso il telefono per scrivergli, tanto era l'abitudine.
Mentre vivevo male, la spinta ad andare avanti in questa storia di cui vi parlo, era anche il pensiero che mi ripetevo spesso"lui mi avrebbe esaltato ad andare avanti"
Ammesso e non concesso che gli avessi parlato di queste mie cose, mai fatto, ero sempre vago.
Pensandoci mi avrebbe detto a sto punto " ma de che squadra è sta stronza? Della Lazio? Pure!? Ma mannala affanculo!" Mi avrebbe detto ridendo.
Ci divideva solo il tifo e per questo il calcio tra di noi era un tabù, non ne parlavamo mai.
Quando la nuova compagna mi volle conoscere al funerale mi disse " ma sei tu? Era tanto attaccato a te".
Era meglio se non me lo avesse detto.
Racconto questo così per capire il contesto in cui mi sono ritrovato in questi due mesi, già di base sono un macello, penso che potrebbe aver influito anche questa sciagura.
Che poi sono felice nella vita di tutti i giorni, non si direbbe forse, sono io che consolo gli altri, pensano che abbia le palle per tutto ma non è vero.
Allora prendo 'sto Covid come un segnale, me ne sto tranquillo e alla fine del percorso rimetto a posto parecchie cose.
Ma poi sono uno così orgoglioso!
Come ho potuto essere così fesso con questa qui?
Non la odio ma questa mi fa secco se non la allontano.
Ma poi non c'ho niente a che spartire e adesso ho solo voglia di starmene per conto mio.
Anche perché,' ndo vado?🤷