Citazione di: El Matador il 26 Lug 2022, 13:05
In generale, non capisco la contrapposizione fra musica giovane, musica finto giovane, musica necrofila (cit.), ecc...
Io credo che (altra cit.) il problema non sia leggere o meno novella 2000, il problema sia leggere solo novella 2000.
Per me se un 16enne ascolta solo roba "nuova" sbaglia, perché si perde tanto.
E' fatta 20/30/40/50 anni fa? Sono canzoni di oggi ma che ricalcano un genere iniziato anni orsono?
E sticazzi?
Io a 16 anni avevo consumato 4 o 5 cassette di Acthung Baby, sapevo a memoria Fight da Faida e Disconnetti il potere di Frankie Hi-NRG, e ascoltavo Battiato, i Beatles, Guccini, i Chemical Brothers e i Pink Floyd.
Perché oggi dovrebbero evitare roba che non sia l'avanguardia (?) attuale?
Grazie Matador perchè mi dai modo di tornare su un tema già discusso in altre sedi, ma comunque sempre apertissimo, ovvero come la società globale di internet abbia in un certo senso quasi azzerato il concetto hegeliano di zeitgeist.
Hegel indicava con questo termine una sorta di "indirizzo" che prendeva la cultura nelle sue varie manifestazioni in un determinato momento storico.
In altre parole: un tipo di musica, un tipo di letteratura, un tipo di pensiero riuscivano a identificare "lo spirito del tempo".
Riportando questo concetto alla musica pop , per tutto il 900' uno o più determinati generi o sottogeneri musicali hanno identificato un'epoca, e quell'epoca si è identificata in essi.
Il ragtime incarnava gli anni zero del 900, lo swing gli anni 30', il rockabilly gli anni 50' e così via, ovviamente a seconda dei paesi e della crescente diffusione dei fonografi e della radio.
Per come ho memoria io, da quando ero bambino avevo già l'ossessione per la musica e ascoltavo la hit parade su radio uno negli anni 70', e percepivo chiaramente quali fossero le canzoni più in voga alla radio, nei juke-box, alla televisione.
Le mode e le tendenze musicali cambiavano molto in fretta: una cosa che era al top durante l'estate poteva diventavare obsoleta in autunno.
Il folk rock era la musica mondiale nel 75-76, e nel 77 era archeologia.
Quando io ascoltavo i beatles nell'82' ero consapevole che stavo ascoltando dei dinosauri, come se oggi ascoltassi appunto Duke Ellington o Benny Goodman. Solo che erano trascorsi appena 12 anni dal loro scioglimento!
Una cosa di 12 anni fa ora è praticamente una cosa di ieri.
Quindi è cambiata la nostra percezione del tempo, è cambiato l'universo musicale per il semplice motivo che prima i dischi si compravano o si ascoltavano alla radio o te li facevi prestare o te li registravi su cassetta, ora ( già da un decennio oramai ) hai tutto lo scibile musicale a portata di click.
Poi si, ci sono ancora i "tormentoni" estivi, ma li puoi sentire alle radio più commerciali o a Hydromania. I ragazzi si capano i loro eroi trap anche nell'underground, col passaparola, su youtube.
I figli adolescenti di un amico mi hanno fatto una playlist di pezzi trap di artisti sconosciuti di Roma che magari hanno fatto UN pezzo e basta, con Audacity (software audio ultrasemplice) ma magari quel pezzo ha girato perchè c'era un'idea dietro.
Però di base nel 2022 ( e già da un pezzo ) è normale ascoltare musica dei generi e delle epoche più svariate e scegliere nel mazzo. Poi tu sai che nessuna di quelle musiche (e anche probabilmente il 90% di quelle prodotte nel 2022) incarnano più lo Zeitgeist di questa epoca, perchè appunto, questa epoca non ha più uno zeitgeist, o meglio lo zeitgeist di questa epoca è il rimescolamento temporale e spaziale incessante, continuo e progressivo.
Poi nel caso dei maneskin ( ma di tanti altri come già detto ) io parlo di necrofilia perchè manco c'è uno sforzo a rimescolare, ad aggiungere qualcosa di personale : c'è proprio la riesumazione di un cadavere trasformato in prodotto, che è quello che chiede il mercato.