Citazione di: Aquila Romana il 18 Ago 2022, 14:56
Praticamente una risposta di stampo (prettamente) fascista a un problema (prevalentemente) culturale
violenta, non fascista.
C'è questa confusione di forme e contenuti quando si parla del fascismo.
il problema che ho coi fascisti non è ilfatto che menano, ma i motivi per cui menano.
Il problema sai qual'è?
Lo stesso di taiwan, per chi ha seguito la discussione.
siccome il merito nella società odierna è sempre opinabile, è ridotto a "punto di vista", risulta meno forte. I punti di vista so relativi, deboli in quanto tali.
Quindi si sposta tutta la discussione sul metodo, che sembra in qualche modo un qualcosa di oggettivo e quindi argomento forte. Quindi fascismo = violenza. Ma è sbagliato e crea cortocircuiti logici tipo l'essere fascisti coi fascisti, un vero no sense: Se io sdrumo di mazzate un fascista lasciandolo a terra non sono fascista, ma solo violento. Ma il problema più grave è che sposta il discorso sui metodi e fa perdere di vista i contenuti, che sono la vera cosa grave del fascismo e che infatti oggi hanno cittadinanza politica proprio per questo spostamento ossessivo sui metodi.
So due cose diverse.
il fascismo è il fascismo, la violenza è la violenza, al massimo ne è UNA caratteristica.
Ogni fascismo ha una caratteristica violenta, ciò non vuol dire che ogni violenza sia fascista.
Poi io non sono d'accordo con richard nello specifico, per il semplice fatto che dovresti spaccare sistematicamente qualche grugno e, come dice AR, spesso e volentieri gli ultras c'entrano poco.
Si alla minaccia di massa ma non perché l'alternativa è l'ospedale. Basta diventare l'oggetto di derisione e disgusto di migliaia di persone tutto attorno.
Nessuno regge a questo, a essere trattato come letame per novanta minuti. Sta zitto o va a casetta a piangere, anche se è alto 1.90 e pesa 100 kg di muscoli.
te lo posso garantire. Questo è efficace per me, più che la minaccia di bastonate che può anche galvanizzare in un'ottica di scontro tra bande (già visto e vissuto pure).