Citazione di: DajeLazioMia il 31 Ago 2022, 22:41
Abbiamo ribaltato la partita col Bologna, abbiamo fatto a botte col Torino come una provinciale, abbiamo preso a pizze l'Inter.
Oggi abbiamo fatto i superficiali. Una partita su quattro.
A me sembra una squadra sul pezzo.
Ma con i suoi limiti, limiti dovuti alla struttura complessiva della squadra, alla forza (anche mentale) dei suoi interpreti.
Magari tra due mesi alcuni calciatori diventeranno "campioni" (oltre a quei due/tre che abbiamo) e di conseguenza aumenterà il livello mentale del gruppo.
Romagnoli ad esempio sembra un "campione" (sempre relativamente al nostro livello) e qualche miglioramento infatti si vede dietro.
Come lo fu il primo Leiva. Più gente del genere metti dentro o costruisci con pazienza in casa - in questo caso però serve tanta tanta pazienza- (M. Antonio?) e più diventi una squadra con la mentalità vincente.
Per me.
Assolutamente d'accordo.
Oggi per ottanta minuti hai messo in mostra una superiorità indiscutibile. Gli hai concesso poco o nulla e hai creato un volume di gioco offensivo (non le semplici conclusioni in porta) tale da poter stravincere.
Quindi più o meno in linea con una squadra di rango.
Ma, disgraziatamente, da un lato questa sensazione di superiorità netta non ti ha spinto ad ammazzare da subito la partita e, dall'altro, per quanto abbiamo controllato agevolmente la Samp sotto tutti i punti di vista, se non la chiudi, una giocata a loro può sempre riuscire bene o puoi sempre sbagliare un movimento al 92°.
Se avessimo fatto il nostro sarebbe finita come minimo 3 a 1 al di la dei cambi, dei giovani, dei vice questo o vice quello.
Sarri, in una delle sue ultime interviste, credo proprio contro l'Inter, ha ribadito che questo è un limite di questa squadra da anni e che ci stanno lavorando.
Cioè mantenere alto il livello delle prestazioni e dei risultati nel segno della continuità.
Ad oggi, c'è evidentemente ancora da lavorare.
Due punti buttati al cesso in una gara stradominata sotto tutti i punti di vista.
@Humming:
Lanciare e fare affermare i giovani o i giocatori presi a poco destinati a crescere, ha sempre un costo, anche in termini di punti, nel breve termine.
Bisogna saperci convivere e sostenerli anche quando sbagliano o ti fanno perdere qualche punto.
Oggi, quando si è incazzato, secondo me ce l'aveva di nuovo con Cancellieri, che aveva appena finito una azione offensiva dove si era accentrato e poi trovato esattamente sul fronte opposto dell'attacco rispetto a dove gli aveva detto di stare (dovrei rivedere la circostanza ma mi sembra proprio così).
Ci vuole tempo, lavoro e pazienza da parte dei tifosi.
La stagione è ancora lunga e questo pareggio, per quanto amaro, non pregiudica nulla.