Tutto nasce da un taglia e incolla della notizia-fonte, diramata da quei bocchivendoli del gruppo venditori-ediTorino.
La suggestione - diffamatoria - è tutta racchiusa nel titolo "condanna per evasione fiscale".
Troiate.
Uno scribacchino, che si vanti di essere "giornalista", dovrebbe conoscere la differenza tra "condanna per evasione fiscale", che è un REATO, e accertamento del mancato pagamento di tasse, che è un fatto di natura amministrativa.
Ciro non ha commesso alcuna FRODE, come invece suggerisce quel bocchivendolo col termine "condanna" per "evasione".
La 5 sezione CIVILE della cassazione, ha stabilito che Ciro deve versare la ritenuta Irpef per compensi maturati da Moggi jr quale mediatore in quella operazione di calciomercato.
Ciro ha sempre detto che lui aveva un altro agente, Sommella, mentre Moggi jr collaborava con Sommella e semmai era quest'ultimo a dover pagare la ritenuta d'acconto al "suo" collaboratore. Di qui, controversia TRIBUTARIA, PRIVA DI VALENZA PENALE, conclusa come sopra: Ciro dovrà integrare un versamento tasse, effettuato in parte da Moggi jr.
Il tutto, ovviamente, emerge perché i passaggi sono stati fatturati regolarmente; poi, in sede di riconciliazione all'Agenzia delle Entrate, hanno verificato che dai versamenti Irpef di Moggi jr mancava la quota di ritenuta che avrebbe dovuto versare Ciro come sostituto di imposta. Nessuna "evasione", dunque, nessuna "condanna", ma solo la solita strategia diffamatoria di quella merda.
Tra l'altro, come se della gestione fiscale della sua attività si occupasse Ciro in persona, e non i suoi consulenti. Ridicolo. Se non fosse vergognoso.
Ciro non deve chiarire un bel cazzo di niente.
https://amp.sportmediaset.mediaset.it/sportmediaset/article/54449261Qui è raccontato un po' meglio, ma sempre facendo taglia e incolla dalla prima fonte della notizia, di quel bocchivendolo torinese, che ha declamato "condanna per evasione".