Citazione di: Davy_Jones il 22 Set 2022, 09:55
tu parli di cosa sta accadendo nella realta'. sta accadendo questo: la nato si e' messa ad "abbaiare alle porte della russia" (e a fare altro, per diversi anni) pensando che i russi non avrebbero reagito perché troppo dipendenti da noi e che comunque, se anche l'avessero fatto, sarebbero crollati velocemente, se non sul piano militare, certamente su quello economico grazie alle sanzioni. risultato: la russia lo ha preso come un problema esistenziale e ha invaso l'ucraina.
Tanto apprezzo la quantità di materiale che porti qui quanto poco apprezzo le tue analisi, che trovo spesso lacunose. Dimentichi troppe cose.
Questa crisi nasce da molto lontano. Risale almeno all'Holodomor. Dopo quella tragedia sarebbe stato assolutamente tassativo evitare qualsiasi sospetto che la Russia potesse di nuovo aggredire l'Ucraina. Così come nel mondo democratico c'è un'attenzione continua ai rigurgiti di nazismo che ogni tanto si manifestano, ci sarebbe dovuta essere un'attenzione simile ai rapporti Russia-Ucraina, a tutela degli ucraini.
Invece arrivò il memorandum di Bucarest, che ho ricordato più volte, ma non mi costa niente rifarlo. Da
https://it.wikipedia.org/wiki/Memorandum_di_BudapestIl memorandum di Budapest sulle garanzie di sicurezza è un accordo, firmato il 5 dicembre 1994, con il quale l'Ucraina accettò di rinunciare alle armi nucleari in suo possesso che aveva ereditato in seguito alla dissoluzione dell'URSS, aderendo al trattato di non proliferazione nucleare. Le testate nucleari (1.900) furono di conseguenza inviate in Russia per lo smantellamento nei successivi due anni.
In cambio, l'Ucraina ottenne assicurazioni da Russia, Stati Uniti e Regno Unito, successivamente anche da Cina e Francia, per la sua sicurezza, indipendenza ed integrità territoriale.Notate, l'Ucraina, in teoria stato sovrano, paga per avere ciò che le dovrebbe spettare di diritto, ovvero l'integrità territoriale e l'indipendenza. In più diventa l'unico paese al mondo ad aver eseguito il disarmo nucleare. La cosa non sembra essere stata molto apprezzata e non viene ricordata spesso. Levare le atomiche all'Ucraina fu come sarebbe stato levarle ad Israele. Con la piccola differenza che la Russia è un filo più armata degli stati arabi e un pelo più grande.
Successivamente la Russia viene sempre più integrata nell'economia occidentale. Diventa uno dei principali fornitori di materie prime, soprattutto per i paesi europei. Inoltre viene coinvolta in alcune iniziative relative alla "sicurezza" - che simpatico eufemismo - come la Partnership for Peace, e addirittura partecipa a esercitazioni militari congiunte con alcuni paesi NATO.
Poi decide di cambiare rotta. Nel 2014 si prende la Crimea, alla faccia del memorandum di Bucarest, senza che USA, UK, Cina e Francia, i garanti, facciano molto per impedirlo. Il resto è cronaca.
Ridurre questa dinamica all'abbaiare della NATO alle porte della Russia non va bene (understatement).
Affermare che "la Russia lo ha preso come un problema esistenziale e ha invaso l'Ucraina" è un grosso errore, a dir poco. Non è un problema esistenziale, non per la Russia. Per l'Ucraina sì, come afferma Masha Gessen, citando Putin.
A margine di tutto ciò mi rimane l'idea che l'obiettivo reale di questo processo sia l'Europa, e che l'Ucraina sia solo una tappa intermedia. La prossima tappa potrebbe essere l'Ungheria, anzichè le repubbliche baltiche.
Citazione di: Davy_Jones il 22 Set 2022, 09:55la favola della resistenza ucraina e' finita.
Favola?