Il fallo di Milinkovic non è un fallo, e se anche si può tollerare che venga fischiato, inaccettabile è l'ammonizione. L'impressione, inevitabile, è che l'arbitro aspettasse l'occasione utile a tirare fuori il giallo, difficile toglierselo dalla testa, anche per uno come me che non ha mai creduto nei complotti e nella malafede arbitrale.
Premesso questo, io credo che il calcio abbia un problema enorme: la vaghezza del regolamento.
Quando sento dire "Questo arbitra all'inglese", "Quest'altro ammonisce molto", "Questo fischia tutto" mi chiedo: ma che cazzo stiamo dicendo?
Che significa che quello fa così, quell'altro colà, quello è inglese e quell'altro italiano? Vogliamo utilizzare un regolamento che sia UGUALE PER TUTTI E PER OGNI PARTITA?
Regole chiare, non ambigue, solo da applicare e non da interpretare come si vuole. Il problema è sempre lo spazio di manovra che le regole del calcio, appena abbozzate, lasciano a chi arbitra.
Ogni episodio crea un precedente. Se viene fischiata un'infrazione e si stabilisce che è fallo, lo deve essere da lì in avanti in tutte le partite e con qualsiasi arbitro. Oppure si stabilisce che è stato un errore arbitrale, e allora da lì in avanti non sarà fallo. Non che lo stesso contrasto in due partite diverse (o nella stessa partita) venga sanzionato in modo differente, o anche sanzionato in un caso e non sanzionato nell'altro. Se le decisioni arbitrali variano tra una partita e l'altra, ogni partita è uno sport diverso.
L'arbitro non deve avere una personalità, non deve avere una condotta, non deve avere un metro di giudizio personale. L'unico metro di giudizio deve essere il regolamento, e deve essere lo stesso per tutti. L'arbitro deve essere un fantasma, una mano invisibile lì per applicare, eseguire, non per stabilire cosa lui pensa sia fallo e che cosa non lo sia. La sua testa non deve pesare nell'economia della partita.
Per questo, servono regole ferree, precise. Così come il fuorigioco è una regola scientifica, non soggetta a interpretazione, così si deve cercare di fare un po' con tutte le regole. Ammonizioni, espulsioni, contrasti aerei, falli da dietro, falli di mano, trattenute. Allo stato attuale, stiamo sempre a discutere davanti a un replay tra chi dice che il giallo c'è, il giallo non c'è, è fallo, non è fallo, è volontario, non è volontario. È un problema, perché in base all'interpretazione di ognuno di noi saremo poi d'accordo o i disaccordo con l'interpretazione dell'arbitro di turno. Nel regolamento del calcio serve precisione.