Citazione di: SSL92 il 04 Nov 2022, 07:01
Al netto di tutti gli errori che ha commesso non possiamo prendercela con lui dopo la figura di merda di ieri
Il calcio come la vita è un gioco delle parti, nella maggior parte dei casi devi tirare acqua al tuo mulino
Poi, sicuramente avrebbe fatto meglio a tenere per sé il suo pensiero, anche se parlare col senno di poi è facile. Tra lui e il presidente è sempre stata una gara a chi la sparava più grossa
Detto questo, chiudendo su quella infelice uscita, credo che l'abbia detta in buona fede esternando un po quello che era il pensiero di tanti Laziali, lo ripeto, il famoso gioco delle parti. Non credo che allora diede fastidio la cosa e francamente in pochi prendevamo in considerazione l'idea che potesse esserci un effetto boomerang, non con questa squadra almeno e con questo allenatore. Comunque la prossima volta imparerà a non pisciare fuori dal vaso
Ah, e per quelli che credono che a Gennaio qualcosi cambi, ammiro davvero il vostro ottimismo
Per cambiare musica devono cambiare i musicisti, a partire da chi dirige l'orchestra
Solo poche considerazioni:
1) è vero che né lui, né Sarri, né Lotito scendono in campo. Per me bisogna anche fare un piccolo passo indietro sulla valutazione data su alcuni giocatori: alcuni li abbiamo sopravvalutati, almeno per ora;
2) sono almeno 5 anni che non riusciamo a sostenere la doppia competizione. Evidentemente la rosa viene assemblata male, al netto dei big trattenuti con rinnovi importanti e delle alternative più o meno qualitative che sono state acquistate;
3) parlare e fare dichiarazioni pubbliche è parte integrante del proprio lavoro. Serve a mostrare la capacità di proteggere un gruppo, di evidenziare gli aspetti positivi rispetto a quelli negativi, di mostrare la propria leadership dopo più di un decennio speso nello stesso ambiente da giocatore prima e da dirigente poi.
Dopo un susseguirsi di uscite discutibili tra progetti, anni di transizione, acquisti sbandierati ovunque e poi finiti a scatafascio, rimbalzi di responsabilità e insofferenza ricorrente sul calciomercato, le dichiarazioni sulla conference sono quanto di più vicino al dilettantismo mai visto finora. E spesso, in questi casi, il destino ti punisce.
Se è vero che nessuno può condizionare l'andamento delle partite di calcio più degli attori sul campo, degli arbitri e degli allenatori, bisognerebbe piantarla con le uscite grottesche e fuori luogo di presidente e DS, non foss'altro per una questione scaramantica se proprio non si può farlo seguendo i canoni tradizionali della comunicazione istituzionale.