Credo di aver capito questo di Sfumatura: lei soffre le cattive notizie, quando si parla male della Lazio (in assoluto) e amerebbe che noi tifosi della Lazio non amplificassimo le cose.
Capisco cosa vuol dire, capisco meno quando non si sforza di accogliere le sofferenze altrui, che a me sembrano condivisibili o quantomeno comprensibili (parlando sempre di sensibilità).
Poi, però, succede che mi perdo.
Mi perdo perché siamo finiti a parlare (e anche un po' a offenderci) di quello che Sfumatura non dice e che vorremmo dicesse/ammettesse. Lei non solo non ammette, ma aggiunge che non canta quei cori e - in generale - non tifa contro.
Siamo finiti a parlare di leggi, delle relative applicazioni, delle competenze, le interpretazioni. Beato chi ha capito davvero.
Poiché sono un essere sinistro

abituato al dialogo/confronto......faccio mezzo passo indietro, apro il mio cuore, mi metto in ascolto e chiedo a Sfumatura di esporre un suo pensiero su fascismo e antisemitismo, magari provando a dimenticare i cori e la Lazio.
Sono certo che la discussione ne guadagnerebbe facendo nascere un nuovo canale di confronto scevro da pregiudizi.
Forza Lazio!