Citazione di: trax_2400 il 12 Nov 2022, 11:01
Il razzismo è una cosa seria. I razzisti veri vogliono incidere negativamente sulla vita delle persone contro cui si rivolgono.
partiamo da qui. Cosa intendiamo per "cosa seria"? e cosa intendiamo per incidere negativamente?
Nel caso dei rom il fatto che il pregiudizio porti a non riuscire ad ottenere un lavoro o l'affitto di una casa è abbastanza serio come effetto?
Dover morire in mare affogati è abbastanza come effetto negativo?
Nel caso degli ebrei attenzione a non confondere l'antisemitismo con l'antisionismo, anche se purtroppo su questo i media non aiutano.
Si può essere filo-israeliani e antisemiti, così come antisionisti e per nulla antisemiti.
Le due cose sono perfettamente distinte perché Israele è uno stato nazionale (e ipernazionalista), l'Ebraismo è una confessione religiosa.
Ovviamente oggi l'antisemitismo lo notiamo più come sfottò (il tirchio, l'avaro, l'usuraio) ma attenzione perché in altre epoche fu proprio da questo che partì l'intolleranza. E non perché fossero altri tempi, ma perché a quei tempi l'essere usuraio si trasformò in essere responsabile della situazione economica di alcune nazioni.
Un po' come oggi i migranti o i rom, delinquendo, sarebbero responsabili dei guai italiani.
Il razzismo non è "cosa seria" nel momento in cui rinchiude le persone nei campi di sterminio.
Il razzismo è cosa seria già quando fa interpretare il mondo in un certo modo.
Chi pensa che i migranti siano un problema è vittima del razzismo (quindi vedi, molti ma molti di più di quelli che direbbero "negro di merda"), tant'è che arrivano 150mila ucraini e non succede nulla, ne arrivano meno dalle coste del nordafrica e si parla di invasione.
é cosa seria laddove siccome sono neri quelli che vengono QUI E ORA schiavizzati nei campi se ne parla di sfuggita, è cosa seria quando costringe segmenti di popolazione ai margini (e ai margini graziarcazzo che delinqui).
La battuta allo stadio è l'epifenomeno linguistico di qualcosa di più vasto.
Chiaro che cancellare la battuta non cancella il fenomeno ma attenzione, qui c'è un grosso qui pro quo.
Non si vieta un'espressione pensando di cancellare il fenomeno. Si vieta perché, al contrario, la sua accettazione legittima il fenomeno.
Qui i razzisti/antisemiti rovesciano lo scopo di un'azione per farla ritenere futile.
è chiaro che se pensassi di risolvere il razzismo allo stadio sarebbe una cazzata.
Così come usare i femminili non risolve il sessismo.
Ma non è questo lo scopo.
Lo scopo è non legittimare un'espressione, perché la legittimità estende un fenomeno.
ed è solo il primo passo per POI fermare un fenomeno in altri luoghi e ambiti.