Citazione di: 12.maggio.74 il 04 Dic 2022, 21:47
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Lo ripeto, il mio discorso non vuole dire che non può esistere quello che ce la fa facendosi il culo. Ma che ce la fa proprio in quanto isolato, facendo scelte estreme come le tue. Non è che mo se domani tutti i disoccupati si fanno il culo diventano medici o occupati con un lavoro a 1500.
Non funziona così, perché questa "popolazione in eccesso" o "esercito di riserva" è tale per condizioni strutturali di sistema che ha una sua capacità di assorbimento della forza lavoro. Non data in assoluto, ma nemmeno estendibile in base ai desiderata.
Dunque, ciò significa che il culo che ci si fa non è determinante, è una condizione che può aiutare il singolo ma non l'intero segmento interessato dal problema. Se è così allora non si può fare della cosa una colpa, ma deve essere affrontata come stortura sistemica.
Il problema è considerare stortura del reddito di cittadinanza ciò che non è una stortura, ma è invece un merito che non viene colto in una visione lavorista distorta e ideologicamente fomentata.
Le uniche storture del RDC sono quelle relative ai percettori che non avrebbero diritto. Che sicuramente esiste, ma riguarda QUALSIASI prodotto del welfare, dall'esenzione alle case popolari, ecc ecc
Non è un buon motivo, mai, per ridurre tali servizi. In quel caso il problema è semplicemente l'evasione
E, mi spiace, a differenza di AN io non ho gran rispetto per la storia che hai raccontato, mi sembra terribile. Un esempio drammatico di cosa il singolo può arrivare a fare per riuscire e dei suoi effetti. Una roba da fare studiare ai bambini come l'esempio di cosa porta la ricerca di riuscita individuale, in modo che si spaventino e facciano diversamente.
Che è altra cosa dalla passione e dalla fatica che implica. Pure io oggi lavorando otto ore studio quando finisco di lavorare e non sono impegnato in attività sindacali, spesso la notte, ma non me cadrebbero mai i capelli perché lo faccio con viva passione e senza diventare un eremita, dando la priorità che merita la vita sociale, che negli esseri umani è un diritto altrettanto importante, siamo animali sociali per la miseria.
Che tu abbia sprecato gli anni dell'università senza mai uscire, anche senza alfa, sacrificando amicizie ed arrivando a vergognarti del tuo aspetto che aveva subito gli effetti di un tale abbrutimento è un dramma, una tragedia, una ragione di sofferenza e rammarico solidale, non una nota di merito. Ma pensa in che società folle siamo finiti per arrivare a vedere sta roba con rispetto. Il culto del sacrificio cristiano, della passione di cristo, tradotto in termini lavoristi.
Madre mia che abominio culturale si è prodotto. Soprattutto la sua potenza in un paese di tradizione cattolica.
@pentiux, dipende come intendi la proprietà privata. Perché ad oggi tale diritto è inteso come possibilità di godere quel bene in termini assoluti (creando a volte anche contraddizioni con gli ordinamenti costituzionali, vedi case sfitte in Italia).
In altri ordinamenti - o in passato - non è così. Quel diritto è sempre incastonato in dei limiti (es divieto e requisizione case sfitte, sequestro impianti inattivi, ecc). Nello specifico può significare che di quel bene, finché sei in vita, puoi disporne esclusivamente ma che tale diritto non può essere passato a chi vuoi, né figli né chiesa del sacro Cuore di Gesù.
È un tuo diritto esclusivo ed inalienabile, cosa che manterrebbe il principio privato della proprietà considerata.
Proprio perché il diritto di proprietà, come ogni diritto, è artificiale, non c'è una definizione "in purezza" dello stesso.
Il punto è che l'eredità è un principio fondante di come opera nel capitalismo e quindi a noi ci sembra contraddittorio eliminarne il principio