Citazione di: cartesio il 05 Gen 2023, 19:34
Le armi di distruzione di massa, i gas, c'erano ed erano state usate contro i Curdi. Da https://it.wikipedia.org/wiki/Ali_Hassan_al-Majid,
Il 2 dicembre 2008 fu nuovamente condannato a morte per aver contribuito all'uccisione di un numero di musulmani sciiti compreso tra 20.000 e 100.000, durante le rivolte scoppiate nel sud del paese dopo la fine della Guerra del Golfo del 1991. Il 2 marzo 2009 fu condannato a morte, per la terza volta, quale mandante dell'assassinio del Grande Āyatollāh Mohammed Sadeq al-Sadr, avvenuto a Najaf nel 1999. La quarta condanna a morte, per il crimine per cui è più noto (la campagna al-Anfal di gassificazione dei curdi), è stata emessa il 17 gennaio 2010. Ali Hassan è stato giustiziato mediante impiccagione il 25 gennaio 2010[2].
maddai che è arcinoto il fatto che fosse una balla montata
https://www.ilpost.it/2011/02/16/armi-di-distruzioni-di-massa-iraq/https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/iraq-la-madre-di-tutte-le-bufale-16215https://www.avvenire.it/mondo/pagine/quelle-prove-insufficienti-che-portarono-alla-guerraLe uniche armi che vennero portate alla luce dall'invasione erano roba risalente a quindici anni prima in depositi abbandonati.
Ecco qui che si diviene poco credibili e chiaramente schiarati in modo ideologico.
Dire che le armi di distruzione di massa c'erano è come dire che Putin è pienamente legittimato ad attaccare l'Ucraina ed è giusto che la conquisti perché minacciato. Paro paro. Non cambia di una virgola.
è veramente scandaloso leggere sta roba qui sopra, non è che siccome il soggetto non è più Putin è meno scandaloso.
Leggere ste cose dà ragione ai filorussi.
Citazione di: Aquila1979 il 05 Gen 2023, 20:01
Quale trattato è stato violato in quei casi? C'è stata una condanna in sede ONU?
Art. 2 comma 4 sull'uso della forza della Carta delle Nazioni Unite, ossia il documento fondativo delle stesse. Direi che è abbastanza rilevante come trattato, che dici?
Tale violazione è data in conseguenza alla violazione della risoluzione del 1991 e quella del 2002 che vincolavano l'intervento in Iraq a condizioni che non si davano.
Poiché non si davano le hanno costruite a tavolino.
Ma nel momento in cui si è scoperto che quelle prove sono state manomesse per forzare la legittimità giuridica ecco lì che l'intervento diviene una palese violazione.
gli USA si appellarono, grazie alle prove inventate, ad un passaggio di quelle due risoluzioni che prevedeva un intervento "automatico" a tali condizioni; tuttavia che ci fossero tali condizioni, anche in presenza delle armi di distruzione di massa, è stato argomento dibattuto per anni dai giuristi di diritto internazionale. Poiché successivamente venne alla luce la manomissione decade anche il dibattito, l'intervento è stata un'aggressione ad un paese sovrano in totale spregio dei trattati internazionali.
Sulla seconda domanda francamente non ti rispondo. In parte perché venne fuori dopo dunque una condanna postuma degli USA che hanno pure diritto di veto in CdS è abbastanza improbabile; secondo poi se mi chiedi per quale ragione non venne condannato il principale paese dello scacchiere internazionale negli anni post 11 settembre sono tre le cose: o sei ingenuo o ignorante o mi stai prendendo per il culo.
Non credendo alle prime due un po' me fai rode.
E comunque complimenti, i post tuo e di cartesio sono la migliore dimostrazione di quello che sostengono i putiniani. Ossia che non si ragiona in base al diritto internazionale, ma solo a chi fa cosa.
Se gli USA avessero fatto la stessa cosa avreste trovato mille giustificazioni (vedi Cartesio), se la fa la Russia quelle giustificazioni vengono messe in discussione.
Laddove in ambedue i casi parliamo di giustificazioni farlocche, volte a perseguire i propri interessi specifici.
Se poi vuoi ulteriori violazioni posso dirti che certamente rappresentano una violazione dello stesso articolo le attività militari e paramilitari in nicaragua contro la rivoluzione sandinista (contras), ufficialmente condannate nel 1986 dalla corte internazionale di giustizia.
Gli USA sono i principali violatori del sistema di regole che loro stessi hanno creato, cosa non insolita.
Di solito a violare le regole sono soprattutto quelli che le impongono ogni qual volta quelle stesse regole non gli convengono (vedi anche le regole commerciali del WTO, tanto per fare un altro esempio)