Citazione di: AquiladiMare il 07 Gen 2023, 10:32
Affinché un ululato sia udibile ci devono essere almeno 50-100persone che lo fanno (dipende dallo stadio).
E devono stare pure tutte vicine.
La tecnologia (telecamere 4K e microfoni sensibili esistono da molto tempo.
Basta volerlo fare.
Quello che intendo è che non devono essere i tifosi sani in primis coloro che devono debellare il fenomeno.
Se in un quartiere aumenta lo spaccio facciamo le ronde dei cittadini o ci deve pensare innanzitutto la Polizia?
quindi fare dei versi con la bocca è equivalente a spacciare con un apparato militare a supporto?
E non ti pare questa un'evidente distorsione del fenomeno per poter autoassolversi nel non fare nulla?
Chiaro, se il problema è lo spaccio deve pensarci chi ha a disposizione gli strumenti coercitivi.
Idem se il problema sono le rapine.
Davanti ad espressioni verbali invece le soluzioni sono altrettante espressioni verbali, non la repressione coercitiva. Se poi dalle espressioni verbali si passa ad altro torniamo ad essere d'accordo, lì ci pensa la polizia.
Esempio:
Se in quartiere c'è un gruppo che a parole dice che i neri fanno schifo o che le donne sono puttane la soluzione non è mandargli la polizia. Sarebbe sinceramente assurdo, quelli stanno solo parlando.
La soluzione è invece mostrare che nel quartiere quella voce è minoritaria perché ci sono molte altre persone che pensano l'opposto.
demandare ogni problema alla polizia, delegare su un piano repressivo, è uno specchio importante del paese che stiamo diventando, che delega tutto perché intende la democrazia come una procedura burocratica.
Se si delega alla repressione coercitiva è perché non si sa e non si vuole rispondere in prima persona.
Non si vuole mettere la faccia.
Ma questo delegare/attribuire allo Stato è davvero augurabile? è sintomo di una democrazia sana o siamo noi stessi promotori di uno stato fascisteggiante, che interviene pure per dei versi con la bocca?
Questo è il principale problema che si riscontra in questa discussione.
Tutto questo invocare la polizia è perché sporcarsi le mani col problema rompe il cazzo, annoia.
"
Oh io mi voglio vedere la partita, mi voglio divertire, mica è un problema mio, è della polizia".
quindi, alla fine, se andiamo a vedere siamo i primi a cui non fotte un cazzo. Ne parliamo perché ci stanno disturbando la visione. "
cazzo, ci pensi chi è pagato, noi siamo troppo impegnati nel match".
Per questo ho fatto l'esempio con i cori pedofili o con i 40 punti di penalità.
Perché sono convinto che questo specifico del razzismo in realtà non fotte un cazzo a molti (quindi il problema siamo in primis noi), perché se invece per qualche ragione toccasse davvero le nostre corde più intime scatterebbero a migliaia in un instante, come quando se toccano i bambini o il proprio interesse specifico.
ma quando la democrazia annoia c'è da preoccuparsi. Sempre
Non si tratta di candidarsi o svolgere un ufficio, di cui potrei capire il disinteresse soggettivo. Semplicemente stiamo facendo vibrare le corde della democrazia, una cosa non dissimile né più faticosa di un coro allo stadio.
Quando inizieremo a problematizzare questo atteggiamento, saremo un passetto verso la soluzione.
Quando capiremo che in realtà questa roba non è altro che - in forma indiretta e socialmente più accettabile per se stessi - di palese disinteresse, che aiuta il razzismo a fiorire, saremo più consapevoli.
Specifico: sporcarsi le mani non significa usare le mani, ma fare quanto ho scritto sopra. Semplicemente palesarsi per dimostrare chi davvero è maggioranza tra i laziali.
Sennò hanno ragione loro a dire che rappresentano la maggioranza (perché in termini politici la maggioranza non è maggioranza algebrica, ma la minoranza più visibile. Se ci pensate, anche elettoralmente è così)