leggo tutto solo ora.
Me pare di leggere le risposte all'affermazione "buona parte degli stupri avvengono in famiglia" con
"io sono un padre e non ho mai struprato nessuna delle mie parenti!!!"
Per altro, come fatto notare da altri, io ho detto proprio un'altra cosa.
ho detto "mi piacerebbe verificare se chi non vede razzismo in certe affermazioni ma solo goliardia o, al peggio, becerume, voti principalmente centrodestra".
Mi sembra chiara come affermazione.
Non ho detto che chi ulula vota centrodestra (anche se potremmo tentare anche questa inferenza).
meno che mai ho detto che chi vota centrodestra automaticamente ulula.
Non so come si possano tradurre così le mie parole.
Mi sono domandato se ci fosse una correlazione tra un certo modo - semplicistico - di intendere il razzismo e dunque di riconoscere o meno fenomeni razzisti e il voto.
Che è tutta un'altra cosa.
Uno può ritenersi sinceramente antirazzista ma non saper individuare il razzismo perché privo di alcuni strumenti concettuali. Mancanti, magari, per una cultura di destra.
Il che non toglie, nella maniera più assoluta, la possibilità di detenere tali strumenti ed essere quindi di destra e antirazzisti. Cosa che il mio discorso non escludeva assolutamente.
tuttavia questa reazione è significativa.
Io credo che chi vota centrodestra debba assumersi (leggi:_accollarsi) tutti gli effetti della propria cultura politica, anche quelli che non piacciono e non condivide.
Io non condivido lo stalinismo, certi schematismi mentali e soprattutto i risvolti totalitari a cui possono arrivare. Però me li accollo. So che il pensiero di sinistra può portare ad essi.
Ecco, ho come l'impressione che invece a destra questo non avvenga mai, non ci si voglia accollare mai nulla. E invece certe espressioni becere sono figliocce, per quanto rinnegate, di quella cultura politica.
Piaccia o no. E per altro, già rinnegarle riconoscendone la paternità sarebbe un bel passo avanti.