Il mio intervento non era volto a stabilire chi fosse piú bravo tra Biglia/Cataldi o Leiva, piuttosto a spostare il discorso dal singolo al contesto.
Nella Lazio di Pioli che arrivó terza, fece benissimo anche l´esordiente Cataldi...nel secondo anno fecero tutti pietá dal tecnico a i giocatori perché la squadra fu costruita/gestita malissimo e in un contesto disastroso anche uno come Biglia non diede chissá che scossa. Al Milan, in un contesto costruito male, Biglia non ha dato un contributo positivo. Poi se dobbiamo parlare dell´Anderlecht come se fosse il Real Madrid vale tutto. Ma ripeto che se ad oggi avessi il miglior Biglia e questo Cataldi, Danilo farebbe la sua riserva...ma allo stesso tempo non mi aspetterei chissá quale upgrade perché vedrei comunque una mediana a cui manca intensitá e a cui servirebbe un Anguissá.
A Bergamo, in un contesto positivo si sono fatti 2-3 anni in Ch.L. pur non avendo nessuno piú forte di Sergej, nessuno piú forte di Ciro e "forse" nessuno piú forte di Acerbi.
Per me contesto positivo é avere 18 giocatori titolari che ti riescono a mantenere piú o meno il livello tecnico-atletico. Chiaramente Ciro Immobile sará piú performativo di Mertens (nome a caso di un vice) ma la squadra sarebbe sempre intensa e quindi piú performativa.
Noi invece ci innamoriamo dei giocatori e facciamo un dramma ad ogni cessione. Io stesso sono stato vedova di Biglia, Felipe, Keitá, Klose (gli avrei offerto il rinnovo...e su quello saró vedova sempre)Devrij, giusto per citare i primi che non avrei mai ceduto.