Citazione di: DajeLazioMia il 28 Gen 2023, 10:39
Ma secondo me non è questo l'effetto, se la descrizione è quella che si sta provando a dare in queste ultime pagine. Descrivendo i ragazzi e i loro comportamenti.
Se essere fascisti significa essere classisti, voler diventare ricchi, essere materialisti, voler frequentare i locali fighetti, ciao core.
Il punto non è voler frequentare i locali fighetti o diventare ricchi, ma quando questo si combina, al negativo, alla caratterizzazione di altri gruppi sociali come gli zingari, i Bangla, i migranti africani, ecc.
Che servono proprio a definire "l'Altro". "Quello che noi non siamo".
Certo che il problema è MOLTO ampio e non limitabile ad una sparuta minoranza. Ma non mi pare sia una cosa che esce ora nella discussione, sono settimane che discutiamo proprio del fatto che il fenomeno sia ampio.
Alex ma che vuol dire "quindi sono tutti razzisti cattivi?"
Operi questa demarcazione sinceramente assurda.
Quando renato ci venne portato via da due coltellate in petto ad infliggerle era un ragazzetto che si definiva fascista nei termini di volerevolare.
Non aveva mai militato in organizzazioni politiche di destra, non aveva mai avuto esperienze ne una posizione politica compiuta di stampo fascista o razzista.
Veniva esattamente dall'humus di cui ha parlato volerevolare. Riteneva le zecche vestite male e che vanno alle dance hall sulla spiaggia dei pocodabuono ed è finito per ammazzarne uno.
Questa cosa che ci sia il fascista organizzato politicamente e poi i regazzetti che, porelli, lo fanno solo per sentirsi nel gruppo, è una semplificazione oscena dell'organizzazione sociale.
Il fascismo potente è quello dei ragazzetti che fanno i cori e vanno nei locali fighetti, perche QUELLO organizza le masse, non lo squilibrato che parla di razza superiori nella sua cantinetta dove si vede con altri dieci spostati.
Il fenomeno pericoloso è quello che condiziona il sentire delle masse di ragazzi, non la setta di spostati che non si incula nessuno.