Citazione di: trax_2400 il 10 Feb 2023, 10:14
Prima di tutto è vero che somaticamente siciliani e "polentoni" sono diversi, ma comunque erano tipi somatici riconosciuti come italiani, quindi non c'era quel problema.
C'era invece il razzismo contro quelli del sud, sempre stato e continua ad esserci anche adesso.
Io parlavo non del razzismo in generale, ma del fatto che quando si incontra una persona nera ci si possa chiedere se è straniera.
Come fai a saperlo prima?
ma che vuol dire "tipi somatici riconosciuti come italiani"?
vedi che non c'è un criterio oggettivo per tale riconoscimento.
Quella stessa volontà poteva estendere questo riconoscimento al maghreb. O alla Savoia (di solito quando succede si finisce in guerra coi vicini). I sud-tirolesi non sono così d'accordo ad essere inclusi in questo riconoscimento. I sardi che te lo dico a fare. Per certi versi manco i veneti.
E vedi la stigmatizzazione, sempre conseguenza della volontà soggettiva nazionalista, verso gli ingrati che non vogliono essere inclusi. Non voler essere "noi" è una colpa, tanto quanto il criticare quel "noi" se da esterna ti tolleriamo (Egonu).
Il fatto che ad un certo punto diventi consuetudine è solo il frutto di una sedimentazione, che però poteva essere diversa.
Le ragioni dell'italianità - come tutte le altre - sono altamente discutibili.
Un antico romano vedendo un nero non si sarebbe chiesto se è straniero.
Perché l'avrebbe visto con altri occhi. Tu ti chiedi se è straniero perché hai interiorizzato il principio (nazionale) dell'omogeneità etnica.
Per questo ha ragione RG-Lazio quando dice che nazione e razzismo vanno a braccetto. Perché è il concetto di nazione omogenea che ti porta a guardare le cose a questo modo. Poi il razzismo può proliferare come no, ma è la nazione a darti quello sguardo.
E anche a definire chi è "bianco".
TI faccio un altro esempio: in India i nazionalisti hindù pongono l'Islam e il cristianesimo oltre il confine dell'alterità e il Buddhismo o i Sikh no. Eppure sono Altro tanto quanto.
Tempo fa sarebbero stato altro.
è importante comprendere come ciò che viene considerato omogeneo non deriva da una caratteristica biologica ma politica, che condiziona il modo stesso in cui tu guardi, per quanto ti possa sembrare naturale quel guardare.
2000 anni fa non ti saresti domandato se un nero era straniero, non era proprio un tema. Perché la nazione non si basava su quel carattere omogeneo.