Citazione di: FatDanny il 10 Feb 2023, 11:22
Beh se la realtà è quella del Foglio, mi sembra naturale che la mia ti sembri una distorsione.
Per certi versi mi stai facendo un complimento, mi sarei preoccupato se mi dicevi che la vedevo giusta.
Con quest'ultimo riferimento al "fascismo degli antifascisti" hai raggiunto i 100 punti di stereotipo liberal, dai che se ti impegni vinci ancora puoi vincere l'orsacchiotto di Gianni Riotta che se lo premi sul pancino dice "w la libertà".
però così banalizzi anche le tue opinioni.
e non mi hai risposto sul post di invictus...
l'idea che in "occidente" si possano esprimere delle opinioni perché tutto sommate innocue, è interessante, ha il suo fascino.
è vero però che anche le opinioni di un Mr. X nel Sichuan sono tendenzialmente ininfluenti, come quelle di Francesco a Pomezia. eppure vengono censurate
ab origine, e, quando non ci si riesce, Mr. X viene censurato ex post, perdendo lavoro, casa, famiglia etc.
le opinioni
accettabili in occidente insistono lungo uno spettro molto più ampio. tanto che sono state tollerate, coltivate, protette opinioni anti sistema: in italia e in francia abbiamo avuto partiti comunisti molto potenti, foraggiati da mosca e quindi quinta colonna di un nemico strategico. nel nostro paese il pci aveva una tv tutta sua, il controllo sulla cultura (secondo la lezione gramsciana), oltre ad altri gangli del potere come la magistratura (report dell'ambasciatore usa ai tempi di B. che andava a puttane).
da studiare anche l'esempio degli usa, dove prospera sui media e nelle università una narrazione anti americana, anti occidentale etc a partire da project 1619: opinioni non solo tollerate, che nascono minoritarie e si impongono (nonostante siano corrosive e spesso delle cagate, rigorosamente imho)
grazie al gioco democratico, al voto, l'occidente ha una adattabilità maggiore, mentre altri regimi hanno bisogno di abbattere il dissenso anche minimo per continuare ad esistere.