"Roma non è certo famosa per il rock". Così la rivista musicale americana Pitchfork, considerata una delle più autorevoli al mondo, boccia "Rush!", il nuovo album dei Maneskin, valutato con un punteggio di 2 su 10. Il critico Jeremy D. Larson, senza troppi giri di parole, definisce il disco "assolutamente tremendo sotto ogni punto di vista".
Non si tratta della prima stroncatura "made in Usa" per la band romana: già qualche settimana fa, l'Atlantic aveva valutato negativamente l'album domandandosi in maniera provocatoria "dovrebbero essere i Maneskin a salvare il Rock and Roll?".
La nuova recensione rincara la dose, definendo il disco irritante dal punto di vista vocale, banale da quello della scrittura dei testi, monodimensionale nelle melodie. "È un album rock che suona tanto peggio quanto più è alto il volume al quale lo si ascolta", sentenzia il giornalista.
C'è luce in fondo al tunnel.