Citazione di: cartesio il 02 Mar 2023, 20:53
Mia impressione è che il liberalismo sia ben poco conosciuto. Classificare espressioni del tipo
la natura della comunita' internazionale stessa e le sue forme di autoregolamentazione
come
vuol dire non saperne un granché.
Liberalismo e metafisica sono lontanissimi.
L'autoregolamentazione non ha niente a che vedere col liberalismo, che invece si occupa del suo opposto. Ovvero di come regolare i rapporti tra vari poteri istituzionali, in modo che nessuno prevalga sugli altri.
Ecco si, direi che è una tua impressione.
Io non parlo di liberalismo per prendermela con te, ma proprio perché tu esprimi i limiti e le contraddizioni del liberalismo, che da te prescindono.
E guarda che né io né RG-Lazio, lo vedo dalle cose che dice, parliamo per scarsa conoscenza del tema, affatto.
Il liberalismo ha MOLTO a che fare con la metafisica. Ti spiego in che termini
La parola evidenziata da RGLazio non è "autoregolamentazione" ma "natura".
Io aggiungo il passaggio su "homo homini lupus".
Il liberalismo, sviluppatosi dal giusnaturalismo e dal contrattualismo, prevede uno stato di natura originario umano che non ha nulla di storico, è un artificio dialettico autogiustificante che naturalizza le sue premesse.
Sarebbe come se io giustificassi il socialismo sulla base di una natura umana. Ecco, il liberalismo fa esattamente questo.
Non avendo nulla di storico, perché le comunità umane non si sviluppano da una situazione di conflitto generalizzato, ma da un combinato che da subito mescola competizione e collaborazione (in clan) tali presupposti spacciati per preistoria sono puramente metafisici.
Niente più e niente di meno che una genesi religiosa.
O "robinsonate", per chiamarle come il caro vecchio Carletto, facendo riferimento a Crusoe e all'idea sciocca, tipicamente liberale, che la società possa essere ridotta ad una sommatoria di interazioni individuali.
Questo in breve, la versione lunga esporrebbe i vari autori liberali che hanno collaborato a questa visione (fin da Hobbes, che tanto liberale non era ma ha sviluppato il concetto di stato di natura) e le svariate critiche prodotte successivamente.
Non è che a livello internazionale gli stati nazione si autoregolano, è che vige la legge del più forte dentro un quadro di legittimità riconosciuta.
Ma questo vale per qualsiasi legge del più forte, che non è (quasi) mai assoluta e verrà sempre riportata - sempre per rispondere alla metafisica liberale - dentro un quadro che occulta la forza in rapporti formalmente orizzontali.
Un po' come quando si afferma che capitale e lavoro sono sullo stesso piano perché firmano ambedue lo stesso contratto, che è liberamente firmato e volendo si può anche decidere di non farlo.
La metafisica occulta la sostanza con la forma e dietro il contratto fa finta di non vedere che la parte debole se non firma muore di inedia.
Più metafisica di così....