Citazione di: Laziolubov il 07 Mar 2023, 22:16
io non faccio l'espertone su taiwan come te che vuoi fare l'espertone su tutto,non me ne frega un caxxo di taiwan, l'ho nominata perché la cosa elementare è che se la Cina non fa niente, non succede niente nessuno muore, se la Cina invade Taiwan ci saranno disastri e morti, tanto semplice.
Per il resto ti ripeto così riesci a imparare anche tu:
<<Su una popolazione totale di 23 milioni di abitanti, il 98% è costituito da popolazione di etnia Han di cui l'87% è rappresentato dalla popolazione che vi migrò nel 17esimo secolo dal Fujian, e dalla popolazione Hakka proveniente dal Guangdong.
Il restante 2% della popolazione taiwanese è invece costituito dagli aborigeni originari di Taiwan>>
cioè lì87% emigrato nel 17mo secolo dal Fujian, cosa ti è difficile da capire in questo?
La fonte dell'informazione. Radio Cina International di Pechino, ti basta o è troppo filo occidentale per te? Cialtrone al cubo
Ancora.
Che dell'attuale popolazione di Taiwan l'87% sia quella originaria del XVII SEC. è semplicemente una cazzata. Fine. Non c'è molto da argomentare su questo, ma se vuoi ci apriamo un topic apposito e ti avviso, sarebbe umiliante per quel che vai sostenendo.
Non è che se ripeti questa cosa dieci volte assume contorni di verità.
Radio Cina conferma che la stragrande maggioranza siano Han per dire che Taiwan fa parte della Cina, ma perché se partiamo dalla situazione di cui tu parli, ossia formosa provincia cinese, così è. Così è.
Quello che non ha alcun senso è considerare "i cinesi di Taiwan"
come nazione a sé. Cosa che non chiedono manco loro, ritenendosi diretta discendenza del regime nazionalista del kuomintang.
Loro si sentono stessa nazione ma stato differente, perché non riconoscono la rivoluzione. È l'esatto opposto delle rivendicazioni anticoloniali, in cui si rivendica un'altra nazione e dunque un altro stato (come nel caso ucraino).
Io parlo di quel che ho studiato, non faccio l'esperto su tutto. Io ho una laurea in sc.pol. indirizzo peacekeeping e sviluppo internazionale e a breve una in storia contemporanea, che proseguirò con un dottorato. Ecco spiegate le ragioni per cui parlo di certi argomenti (e non di ingegneria, architettura o biotecnologie). Tu?
Mi sa di no. Quindi taci, se devi parlare a questo modo, insultando quando non puoi.
Oppure parli ma in modo diverso, perché hai iniziato a deridere Invictus - con cui spesso io sono pure in disaccordo - ma dicendo una vagonata di cazzate.
La cosa veramente paradossale è che tu sull'ucraina hai una posizione molto netta, su Taiwan hai la posizione esattamente opposta. Da come parli dell'Ucraina dovresti essere uno sfegatato sostenitore delle ragioni cinesi. Viene dunque da pensare che la tua posizione non sia di merito, ma si orienti sulla base di chi la dice.
Io preferisco posizionarmi su quel che si dice e si fa, a prescindere da chi lo dice e lo fa.
Dunque se una cosa è scandalosa fatta da Russia o Cina, lo resta se lo fanno gli usa o l'Europa.
A sentirti pare invece che l'opinione dipenda solo da chi fa le cose.
Ogni scusa è buona per dare contro le potenze orientali e per giustificare quelle occidentali. A costo di riscrivere la storia di sana pianta.