Citazione di: AquiladiMare il 13 Mar 2023, 15:42
Non c'è nessuna convinzione...
Siamo semplicemente in piena lotta e mi sembrerebbe stupido rinunciarci a priori..
Lo sport è competizione.
Io la penso come Gio... Se levi la competizione per qualcosa (dalla salvezza allo scudo), decade tutta l'emozione...
Diventano partite amichevoli
Ma perché per le squadre che ho citato lo sport non è competizione? Ma che vuol dire?
Boh io penso che probabilmente partiamo da prospettive diverse perché veniamo da esperienze diverse.
Io da ragazzino ero della Juventus, per via di papà. Con un nonno romanista fracico (dai tempi di campo Testaccio) a casa mia la Lazio non esisteva proprio.
E da ragazzino io non pensavo SE la mia squadra avrebbe vinto, ma COSA. ma era una roba paragonabile alla vittoria di tomba al supergigante o della Nazionale italiana.
Non era un'identità.
Ho conosciuto la Lazio tramite le mie amicizie. E ho scoperto la differenza tra dire che tifi e SEI della Lazio.
Io SONO della Lazio.
E per me la competizione c'è in ogni singola partita, amichevoli stocazzo. Non mi piacciono gli esempi bellici ma non me ne viene uno diverso. Per me ogni partita è una battaglia, il campionato è la guerra.
Mo non è che se non vinci la guerra le battaglie perdono valore. Anche perché il senso della vittoria è nei confronti di quelli immediatamente sconfitti, che siano leccesi, fiorentini o milanesi. È rompergli il cazzo, dirgli che sono lammerda e che li abbiamo sfonnati. Tutto il resto è un di più.
Certo che vale come finisce, mica sto dicendo che non interessa. Ma se tutto volge a quello, secondo me, si perde quel piacere molecolare delle battaglie che ti fanno ESSERE della Lazio. Che ti danno un'identità che va oltre il risultato sportivo.
Senza di questo il calcio è solo un altro sport.