Citazione di: italicbold il 22 Mar 2023, 11:55
La differenza tra costituzione materiale e formale è un problema di diritto.
è una questione più tecnica.
ad esempio all'interno della costituzione italiana non è prevista la prassi delle consultazioni, che sono "codificate" nella costituzione materiale.
nel caso francese è evidente che c'è stata una forzatura da parte di macron: è inaccettabile utilizzare quel tipo di norma per un argomento così divisivo, anche se è pur vero che il parlamento avrebbe potuto poi negare la fiducia e non lo ha fatto per motivi opportunistici, non perché ci fossero i militari a presidiare le statuizioni del presidente.
quello che voglio segnalarti è che la costituzione del '58 non è un pastrocchio, così come la costituzione dell'unione sovietica non favorisce la libertà.
è la pratica quotidiana a determinare la
democraticità (sempre nell'alveo della liberal democrazia) di un sistema.
sai quanti paesi hanno mutuato la costituzione americana (quella sì la più bella del mondo) e sono rimaste delle feroci dittature?
sempre in riferimento alla questione
dettato costituzionale e
pratica costituzionale la costituzione degli stati uniti è ferocemente aristocratica e saldamente federalista, con la ferrea volontà di creare uno stallo tra poteri.
analizza ora il sistema nel suo complesso...
Citazione di: italicbold il 22 Mar 2023, 11:55
Comunque nel momento in cui Vincelor scrive questo :
il problema è il manicheismo con cui affrontiamo ogni discussione, come se da una parte ci fosse
tutto il bene e dall'altra
tutto il male.
il venezuela può avere la costituzione più democratica del mondo, ma all'atto pratico è una autocrazia populista con una grave commistione tra i poteri dello stato.
la francia mostra delle crepe aperte da un utilizzo spregiudicato delle prerogative presidenziali, ma occorre vedere come reagirà a queste crepe.
Citazione di: italicbold il 22 Mar 2023, 11:55
Gli stessi parametri delle nazioni unite sono in qualche modo espressione di un pensiero che è tutto tranne che condiviso.
qui mi trovi poco d'accordo.
lo sviluppo delle nazioni unite è determinato da una sinfonia (a volte stonata) di potenze contrapposte.
è un consesso abbastanza ecumenico nella formulazione delle sue regole.