Citazione di: Aquila1979 il 23 Mar 2023, 00:19
Stop.
Non abusiamo del sostantivo.
Al netto della narrazione il Venezuela è una dittatura de facto, lo era sotto Chavez lo è sotto Maduro.
È una dittatura che incontra i favori di tutta una folta schiera di anti americani e terzomondisti, ma il livello di compenetrazione tra tutti i poteri denuncia questa situazione. Analiticamente.
Confrontando pariteticamente, ad esempio, Francia e Venezuela, Germania e Venezuale etc
Ma su quali basi è una dittatura?
Non scherziamo con le parole, questa roba è inascoltabile.
In tutte le elezioni gli organi internazionali indipendenti hanno sancito che fossero regolari.
La chiusura di alcuni organi di stampa è avvenuta successivamente ad espliciti inviti ad assassinare chavez, non so se ci rendiamo conto di tg in cui si invita la popolazione a sparare al presidente (cosa che rende anche l'idea su quali opposizioni si hanno li) e sarebbe avvenuta in qualsiasi stato liberale.
Ora, o mi porti dei dati oggettivi che definiscono il Venezuela come dittatura de facto oppure spiegami come questo non possa essere visto come il semplice derivato della propaganda USA e delle compagnie petrolifere occidentali, danneggiate dalla nazionalizzazione del petrolio.
Che è esattamente il discorso dei doppi standard
Poi il regime chavista ha palesato alti livelli di corruzione e clientelismo? Assolutamente si. Si è fondato il consenso sul rapporto diretto leader-popolo? Ancora, si.
Diciamo pure che le opposizioni in Venezuela fanno più schifo di chavez/Maduro. Ma una roba ripugnante proprio, un manipolo di affaristi che prova a leccare il culo agli USA per ritagliarsi il suo posto al sole.
ci sono condizioni precise per parlare di dittatura de facto, non basta il cambio costituzionale per essere rieletto (o bastava che le opposizioni si organizzassero e vincessero le elezioni, per usare una formula già sentita qui).
Né basta che opposizioni credibili due lire, ai livelli di Trump e bolsonaro, gridino ai brogli, quando invece enti di controllo internazionale dicono il contrario.
Ma davvero ti appelli alla "compenetrazione dei poteri"? Vogliamo parlare della corte suprema USA? O della compenetrazione tra potere politico e giudiziario in Italia? Ma poi non solo in Italia o USA, io non riesco a capire come non si fa a vedere che l'indipendenza è un aspetto più formale/ideologico che materiale.
Qui davvero servirebbe uno studio approfondito di Gramsci per svelare alcuni meccanismi reali dei sistemi occidentali, fuori di propaganda.
Il fatto è che tu vuoi credere al discorso sulla dittatura. Sei propenso a farlo non appena un regime si avvicina, anche lontanamente, al socialismo. Quindi non ti servono prove, sei già assolutamente propenso ideologicamente.
Ecco come opera la propaganda occidentale e perche ha facilità ad attecchire.
Se ripeto a profusione che il socialismo è sempre dittatura, non appena chavez si proclama socialista basta che nei tg dica che è dittatura e il collegamento logico è già in essere dalle precondizioni discorsive che ho posto a livello di ideologia dominante.
Sulla Francia non si è propensi e si fa un articolato discorso su costituzione e legittimità.
Sul Venezuela o la Russia, in forme diverse, si è invece propensi e quindi l'appellativo dittatoriale si può sancire con facilità, senza il bisogno di troppe prove, perché c'è una propensione ideologica a farlo.
Ma questa propensione ideologica non è solo discorso, dietro ci sono interessi materiali degli stati nazione da cui veniamo e dei rispettivi capitali nazionali (vedi Repsol in Venezuela, non a caso la Spagna è tra gli oppositori più fanatici).