Giusto per arricchire un po' la discussione, mi piacerebbe che se ne parlasse un po' dal punto di vista giuridico.
Premetto che non sono un cultore della materia e per questo vorrei il parere e le spiegazioni di qualche esperto.
A me sembra che sul tema cori razzisti e razzismo in genere allo stadio uno dei problemi è che sono sotto la tutela di due diverse giurisdizioni.
Una è quello dello stato, e l'altra è quella sportiva (visto che avviene durante una manifestazione sportiva) che è sostanzialmente autonoma.
Il problema secondo me è che la prima, la giurisdizione statale, pur disponendo di mezzi idonei a contrastare tali manifestazioni razziste (Daspo, ecc., a seconda della gravità) non ha quella sensibilità al tema tale da considerarle perseguibili. Magari le considera deprecabili, ma non perseguibili.
La seconda, quella sportiva, pur avendo la sensibilità necessaria da considerarle perseguibili, anche perché da anni nello sport si considera la lotta al razzismo una priorità, non dispone di mezzi idonei al contrasto, come si è visto nel tempo, visto che i mezzi di cui dispone (chiusura curve soprattutto) si sono dimostrati inefficaci.
Ci sarebbe bisogno di un coordinamento.