Citazione di: FatDanny il 05 Apr 2023, 08:08
No, non c'è l'interpretazione, è proprio qui il punto Gio.
Io non metto in dubbio che quel poliziotto non sia suprematista né che sia genuinamente distrutto da quanto accaduto. Io gli credo. Ma sono altrettanto certo che se quella persona fosse stata bianca non avrebbe sparato così facilmente.
Lo dicono i dati su incidenti di questo tipo negli USA, se vuoi stare ad un dato più "oggettivo".
La questione è proprio il peso della consuetudine sul nostro pensare il mondo e sul nostro agire, al netto della nostra interpretazione consapevole. Se il razzismo fosse confinato a chi lo agisce deliberatamente sarebbe un problema da niente. E invece se parli con chi lo subisce ti dice che importante proprio perché così diffuso.
Non penso sia un caso che contestano questa visione di razzismo proprio le persone di destra.
Non penso sia un caso che proprio le persone di destra negano che l'Italia sia un paese razzista e anzi la descrivono come un paese accogliente e che "dà una possibilità a tutti". Italiani brava gente, me vie da ride.
Non penso sia un caso che si limita quindi il problema al razzismo-dottrina.
È un modo per negare una realtà che vi riguarda e affrontarla. Farci i conti. Magari migliorarla.
Invece nel limitare il razzismo a dottrina si può scaricare sui gruppetti di nazi-pazzi e farne un problema di polizia. Facile così.
Ma guardate che nove inferiorizzati su dieci il problema ce l'hanno col razzismo per come lo sto spiegando io e non con i pestaggi dei naziskin. Che esistono, sono un problema, ma non esauriscono il tema del razzismo. Anzi, come detto appunto, ne sono 1/10. Una sparuta minoranza pure lì.
Scusa leggo solo ora, che sono fuori. Poi chiudo qui.
Sei certo perché, inconsapevolmente e seppur con un buon intento, cadi nello stesso errore che denunci. Il poliziotto bianco è razzista inconsapevole in quanto bianco, il nero è una vittima innocente uccisa in quanto nero. Il colore della pelle ti impedisce di analizzare il contesto che non è relativo alle idee del poliziotto (può anche essere un razzista di merxa), ma al fatto che lui sostenga di essere tratto in errore dall'aver assistito ad una colluttazione (situazione più complessa di "uomo nero vicino ad una macchina").
Contesto che analizzeresti più lucidamente se fosse stato un poliziotto nero a sparare ad uno bianco, invece di ignorarlo bellamente.
E' per dire, al di là del caso del poliziotto, che non si sta contestando il principio (prendiamolo per buono, perché sarebbe discorso lungo ...), ma l'applicazione concreta che se ne fa. Tu, però, torni sempre a spiegarci il principio.
Né si nega il problema. Io almeno. Penso, però, che estenderlo, vedendo fascismo e razzismo ovunque per affermare le proprie convinzioni, allontana la soluzione, invece di avvicinarla. E, soprattutto, per me, distrae dalla vera discriminazione, sostanziale e non chiacchierata, in atto ai giorni nostri che è quella tra ricchi e poveri. Senza distinzione di sesso, razza e religione. Ed, infatti, nessuno ne parla.