Citazione di: Aquila1979 il 12 Mag 2023, 14:36
Senza contare che la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapìa tapiòco!
La dimensione europea della squadra la danno i risultati.
Per la semplice ragione che la qualità del gioco è un fatto meramente soggettivo. Le modalità con cui si consegue l'obiettivo sono accessorie, strumento, non fine.
E la cosa è dimostrata dal fatto che al termine della partita vince chi ha segnato più gol, non chi si è prodotto nel maggior numero di colpi di tacco, veroniche, piroette, triangolazioni ad alta velocità.
Più o meno tutto il mondo calcistico concorda che lo spettacolo offerto dal City è migliore di quello garantito dal Real: possesso palla, postura propositiva, velocità di esecuzione di un gioco studiato nei minimi dettagli...
Però se vai al Museo del Bernabeu troverai anche la Coppa dello scorso anno, non c'è un cartello con scritto "l'abbiamo vinta ma l'abbiamo regalata a Mansour perché il City gioca meglio".
Tutto questo senza considerare che ciò che bello per te potrebbe non esserlo per altri, che preferiscono una squadra pugnace, concentrata, sempre sul filo dei nervi, asserragliata ma combattiva.
Asserire dunque che la roma non abbia una dimensione europea perché non gioca come piace a te è semplicemente una stronzata, come evidente a tutti.
Se invece facciamo un altro discorso, del tipo che loro appartengono ad un'altra dimensione, allora parliamone.
Perché la roma è di un altro pianeta rispetto a noi, che dobbiamo consolarci con l'aglietto della media punti maggiore per euro speso? (tralascio che il napoli spende 3 milioni di euro più di noi di ingaggi)
La dimensione europea, non esiste soltanto questa, dipendono da una serie di elementi che fanno da sottostante a un risultato, e che lo condizionano. Considerare soltanto il risultato, peggio ancora il trofeo, come fattore decisivo per valutare il lavoro di un gruppo è parecchio insensato. Anche perché i risultati non si raggiungono tutti quanti allo stesso modo né sono necessariamente da sottoporre allo stesso metro valutativo.
Le piroette, i colpi di tacco, veroniche e altro li hai partoriti per ridicolizzare l'intervento. Spalletti (anche quello "romanista"), Gasperini, Sarri ad esempio non hanno come priorità il tuo elenco dileggiante, ma la cura di ogni aspetto di campo in cui giocare la palla quando i giocatori ne sono in possesso ha la stessa importanza di quando gli stessi devono difendere o attaccare senza che la palla viaggi al loro piede. Quindi la versione secondo la quale giocare bene sia attaccare sempre e fare il "fútbol bailado" con le piroette a corredo lascia il tempo che trova.
Sulla questione dei gol abbinati alle veroniche sorvolo.
Certo, perché le valutazioni da fare sul palmarès del City ricco e potente nato nel 2008 sottostanno a un riferimento temporale che combacia perfettamente con quello centenario di potenza e prevalenza del Real Madrid.
Che poi dove sta scritto che il Real Madrid non giochi bene e che il City tralasci la fase difensiva?
Quello che piace a me e a te c'entra molto poco con una valutazione legittima o condivisibile. Non è che una valutazione deve essere soltanto condizionata dal piacere. Fermo restando che esprimo soltanto opinioni.
Che la Roma non abbia una dimensione europea perché non gioca come piace me l'hai aggiunto tu nella tua presunzione di modificare e autografare l'intervento altrui. Io ho detto che la Roma non ha una dimensione tale in corrispondenza di elementi come la costanza, le prestazioni e risultati entro un arco temporale. Non è detto che non ci riesca però.
Che tu abbia come riferimento la Roma come "modello di un altro pianeta" , solita frase roboante che si esaurisce entro i confini romani, a me interessa poco. Io faccio riferimento a quello che vedo in campo si chiami Roma, Juve o altro.
Se tu vivi in questo modo la rivalità cittadina e con un senso di inferiorità così marcato, pazienza. Non mi identifico con questa sensazione e mi sembra secondaria come cosa.