Citazione di: italicbold il 22 Mag 2023, 12:29
Faccio mente locale e cerco di ricordarmi l'esame di diritto privato.
No, i nipoti non hanno diritto alla legittima.
Art. 536 del codice civile. Legittimari.
Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli, i figli naturali, gli ascendenti legittimi. Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati e gli adottivi. A favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali.
In assenza di testamento olografo in favore di lazionet, sareste comunque voi gli eredi, perché la legittima protegge in caso di esclusione, ovvero un genitore non puo' escludere un figlio dall'eredità, ma in caso di non espressa volontà differente gli eredi naturali di vostra zia siete voi.
I nipoti (figli dei figli oppure figli di sorelle/fratelli) non hanno diritto alla legittima perché nell'articolo si parla di coniuge, figli e ascendenti. Quindi non i nipoti.
Se è come in Francia (mia moglie è nella tua stessa situazione) la differenza sostanziale è nelle tasse di successione. Non essendo eredi diretti, e in assenza di testamento olografo che dia sempre tutto a Lazionet, paghereste solo più tasse. Ma a meno che tua zia non si sposi oppure decida che non vi meritate il becco di un quattrino l'eredità vi spetta.
Hai citato un testo superato da molto tempo, nel quale si daceva distinzione tra figli legittimi (nati nel matrimonio) e naturali (nati fuori dal matrimonio)...
I figli sono tutti uguali.
Dopodiché, non è del tutto esatta l'osservazione sui nipoti. Tizio ha un figlio, Caio, che gli premuore. Caio era un erede necessario, ossia un erede al quale la legge riserva una porzione intangibile dell'eredità (la metà). A questo punto, si potrebbe pensare che Tizio possa lasciare il suo patrimonio in eredità a chi vuole ed è così, ma solo se Caio non avesse, a sua volta, uno (o più) figli. In questo caso, infatti, il nipote "diretto" acquista per rappresentazione la medesima posizione del padre rispetto al nonno: dunque, diventa a sua volta un erede necessario che non può essere pretermesso (art. 536: "A favore dei discendenti dei figli, i quali vengono alla successione in luogo di questi [467 c.c.], la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli". Art,. 467: La rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può [se muore, ad esempio] o non vuole accettare l'eredità o il legato").
Quindi, se come dice El Matador, il defunto non ha genitori, coniugi, figli e nipoti in linea retta, può lasciare per testamento il suo patrimonio a chi vuole. Se NON fa testamento, entrano in gioco altre regole e, dunque, il patrimonio di devolverà ai parenti cd. collaterali (fratelli, nipoti, cugini) fino al sesto grado, poi allo Stato.
La faccenda è complicata perché si confondono due tipi di eredi: gli eredi "legittimi" e quelli "legittimari" (che io ti ho indicato come "necessari" proprio per non fare confusione).
I primi sono gli eredi chiamati all'eredità quando NON c'è un testamento; i secondo sono gli eredi che, ci sia o NON ci sia un testamento, sono chiamati in ogni caso all'eedità per una quota intangibile (la quota "di legittima" o "necessaria" o "indisponibile"). I legittimari sono i parenti in linea retta (genitori-figli-figli dei figli) e il coniuge.
Quindi, anche riguardo a Cristina, valgono gli stessi principi: se la zia FA TESTAMENTO, può lasciare tutto a chi vuole ("Al rifugio del cane", alla Parrocchia, alla SS Lazio) o facendo le quote che deciderà (a voi il quadretto in cucina, il resto alla badante: un classico...

. Se NON FA TESTAMENTO, e voi due siete gli unici nipoti (collaterali di terzo grado), sarete gli eredi universiali