Ballardini aveva ragione nella partita contro il Livorno, comunque...
E' solo un arrivederci. "Voglio restare alla Lazio". Si congeda con poche parole, significative, Mauro Zarate. I tifosi sono tutti dalla sua parte, lo hanno dimostrato ieri sera nonostante il numero dieci biancoceleste abbia abbandonato il campo senza salutare nessuno. Reja, forse, lo sarà. "Ma un campione si vede anche dagli atteggiamenti e chi gli sta accanto dovrebbe educarlo a non averne alcuni sbagliati", assicura il mister.
Zarate è un caso. Eppure il diretto interessato vuole allontanare ogni diatriba: "Con Ballardini o con Reja, per me non è cambiato nulla". I numeri dicono altro: titolare praticamente inamovibile con il primo, riserva neanche troppo di lusso con il secondo. E c'è anche un perché poco velato. "Da lui mi aspetto molto di più. Ha mezzi e qualità importanti, ma non deve giocare per se stesso, bensì per la squadra", spiega Reja. "Non voglio il posto garantito. Sono pronto a mettermi in discussione. Ma quello è il mio modo di giocare, non posso cambiare", ribatte oggi a Sky Zarate, prima di partire per Buenos Aires.
Fonte: La Repubblica